Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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venerdì 27 settembre 2013

Missiva personale al tizio pastaiolo

Caro signor Brambilla...ah no ... Brambilla è quello della famiglia che va in vacanza, tu invece sei quello della famiglia felice che fa colazione sempre insieme, mai di fretta e di buon umore, Barilla dunque.
Ricominciamo da capo allora.
Caro signor Barilla ma che minchiate vai dicendo? Ognuno può fare quello che gli pare basta che non infastidisce gli altri?
Ebbene, sapessi quanto mi infastidisce quella tua presaperilculo di pubblicità lobotomizzante! Si caro Barilla lo so che si tratta di puro lavaggio del cervello per far credere quel che è giusto e di conseguenza ciò che non lo è. Inculcare un'immagine alfine di rendere sbagliato e odioso cio' che da quella immagine viene escluso. Certo, sarà pure opera dei campioni mondiali di marketing (qui in Italia comunque bastavano i dilettanti regionali) fatto sta che pubblicizzano d'accordo con te i tuoi prodotti, tra l'altro di bassa qualità.
A me la tua famigliola rincitrullita e anche piuttosto ebete fa rabbrividire.
Il bello della famiglia? Certo che esiste ma non ha niente a che vedere con quella ridicola farsa.
Molti non ce l'hanno una famiglia o ce l'hanno diversa dal target: ci sono i separati per esempio, i vedovi o i singles e non dico i gay perchè comunque essendo persone fanno già parte delle suddette categorie senza doverne per forza specificare un'altra.
E poi anche i singles ridono a colazione (sembra il titolo di un film) e spesso i giovani papà che inzuppano i biscottini ridendo insieme ai loro marmocchi, vorrebbero inzuppare il biscottino come magari il single ha fatto di recente con una simpatica amica, per questo ride pure lui anche se non lo vede nessuno. E che dire della mogliettina? Quella della tua famigliola s'intende, che appena si ritrova finalmente sola, sapessi quanto se la ride con le amiche su facebook a parlar di gnocchi.
E non quelli di Giovanni Rana!

Che esagerazione! Qualcuno dirà, invece quegli spot così apparentemente innocenti sono esattamente parte del piano che riguarda la programmazione mentale della popolazione.
Plagio bello e buono insomma.
Dove c'è la famigliola con dei bambini è tutto giusto, ci si sente al sicuro, si è indotti quindi a comprare, ecco perchè anche sui manifesti di un magazzino che vende articoli per il bricolage c'è raffigurato questo allegro quadretto.
Ma che bello pasticciare facendo da soli i lavori di casa!
L'abbiamo fatto tutti diamine ma bisogna per forza rincretinirsi immedesimandoci negli spot?
Certo! E loro lo sanno.
Mi viene in mente una vecchia pubblicità proprio della Barilla in cui un papà metteva una mano in tasca all'aeroporto e ci trovava un fusillo (crudo per fortuna). Ce l'aveva messo la sua bambina, bella e tenera tanto da far diventare Erode un educatore di asilo nido. Il papà si commuoveva con gran partecipazione di pubblico. (Va detto che era anche un gran figo).
La società deve continuare ad essere impostata così perchè fa comodo in alti ambiti (soprattutto Altissimi) e chi produce meglio che si adegui e collabori alla sopravvivenza della specie lobotomizzata  per evitare di essere ostacolato da chi può decidere le sue sorti.
E troppo ci sarebbe da dire...

Ma torniamo a te caro Barilla, vorrei ricordarti che se ci tieni a non infastidire gli altri, potresti allora porre maggiore attenzione agli ingredienti che metti nelle schifezze da far mangiare ai bambini delle allegre famigliole? Sai, sono incappata nei tuoi pangoccioli una volta e ti dirò: gonfiano la pancia che è una bellezza e la pancia gonfia INFASTIDISCE alquanto!
Non vorrei cadere dalla padella alla brace: scappare dalla tua famiglia felice per correre dalla  Marcuzzi nell'aspirare alla sua ...pancia felice.
Sicuramente grazie alla tua acuta intelligenza avrai capito che questa era solo una stupida battuta perchè la tua pasta Barilla, Miranda non se la pilla (come la sora Camilla) e non compra nemmeno un biscottino del tuo squallido mulino...che poi è quello che ci hai autorizzati a fare, ecco, a tal proposito ...un'ultima cosa: non  ti dovevi disturbare, ci si arrivava da soli ma devo dire che comprare pasta di un'altra marca col tuo benestare fa sentire più con la coscienza a posto, anche se io non la compravo comunque per via della bassa qualità.

Spero tanto che te la prendi in saccoccia tanto da esultare se ci dovessi trovare un fusillo perchè sarà il tuo unico pasto e dato che il fusillo è Barilla mangerai poco e pure male.
Forse è una punizione troppo cattiva però e io, si sa, sono tanto buona allora ti auguro di sognare tutte le notti, per almeno un anno, di ballare la samba al gay pride con indosso solo delle mutande con scritto Barilla sul sedere, attorniato da energumeni con un bel pacco (e non di pasta) nelle loro di mutande i quali ti si avvicinano al grido di: DOVE C'È BARILLA C'È CASA!


Miranda (devil) Milian 
martedì 10 aprile 2012

Omofobi e visionari


Continuo a leggere di omofobia e di affermazioni a riguardo da parte di vari rappresentanti del mondo della chiesa, attraverso le quali la diffondono con gran fervore, sparando stupidaggini a destra e a manca sul fatto che essa sia da annoverarsi tra le "malattie".
Beh, a parte il fatto che ho diversi amici omosessuali e vi assicuro che sono sani come pesci ma invece, oggi, credere che un uomo sia stato crocifisso per poi risorgere, credere che se non ci si battezza si è inevitabilmente macchiati del peccato originale (commesso secoli prima della nostra nascita quindi non da noi e basato su leggende infondate), credere che se si raccontano i propri fatti ad un intermediario si possano espiare le colpe, credere che un bambino di 9 anni abbia da confessare dei peccati educandolo quindi a confidarsi con tale intermediario, credere a santi e fatti trasformatisi nei secoli a piacimento e comodo del culto di turno, credere che il demonio possa infiltrarsi nelle menti di poveri, umili e buoni sacerdoti fino a indurli ad atti terribili come le molestie sessuali verso bambini...insomma tutto questo, invece, che è?
A me, tutto l'insieme, pare proprio una malattia bella e buona!

Carla

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