Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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venerdì 16 novembre 2012

Magpies. Il bellissimo progetto di Sara Lando


La vita è dura.
Motivi per innervosirsi ce ne sono quanti ne volete, a proposito, se per caso ne siete a corto cedo volentieri qualcuno dei miei, e gratis!
Poi ci sono cose che allietano e fanno stare bene. Ovviamente le belle notizie o gli eventi felici ma io intendo cose come un film, un libro, una mostra, un concerto, un qualsiasi atto creativo comunque artistico.
L'arte è veramente magica, oltre a stupirci permettendoci di ammirare il talento, ci regala sensazioni che fanno guardare alla vita con maggiore positività, lasciandoci di buon umore e col sorriso sulle labbra.

Ieri sera mi sono accadute tutte queste belle cose quando mi sono avventurata alla scoperta di Magpies.
Ne sono rimasta incantata.

E' un bellissimo progetto di Sara Lando e si tratta di una graphic tale.
Il lavoro di anni svolto minuziosamente è encomiabile per non parlare dell'idea in sè.
L'autrice della storia ha anche scelto e realizzato il materiale grafico, fotografico e tutto il resto che è veramente tanta roba .

Il bello è che il progetto dà l'opportunità a chiunque di interagire, infatti ognuno di noi può partecipare alla sua realizzazione con diverse donazioni in base all'entità delle quali si riceverà in cambio qualcosa relativo a Magpies nonchè l'essere nominati sul sito come collaboratore.
Ci sono cartoline, gadget, versioni digitali e ovviamente la copia stampata del libro che ha sempre il suo gran fascino.
Nell'eventualità che non si arrivi alla cifra utile per realizzare il progetto, non verrà addebitato nulla a chi avesse effettuato donazioni.

Lo stress e il da fare ci divorano, a volte bisogna prendersi dei momenti e lasciarsi trasportare da qualcosa di incantevole, poi decidiamo se ci piace, se c'interessa ma sicuro avremo conosciuto qualcosa di particolare che merita attenzione.
Possiamo farlo anche se non siamo per niente stressati ovvio, ma è evidente quanto nel mio caso la lingua batta dove il dente duole.

Vi rimando ora ai link dei siti dove potete andare alla scoperta di Magpies, vi assicuro che è come avventurarsi in un mondo incantato.

Non è tanto per fare nè per pubblicizzare qualcosa in cambio di niente, si sa che in questo periodo spietato nessuno fa niente per niente, ma in questi casi è più un fare niente per qualcosa.

Sito di Magpies

Cliccando qui invece potete partecipare attivamente.

Miranda (devil) Milian versione Angel.

mercoledì 19 settembre 2012

BB cream: la morte ti fa bella!


Ieri ho usato per la prima volta la BB cream.
Ho avuto una paura tremenda perchè dopo poco sarei andata a lavorare a danza e se mi fosse capitato qualcosa non avrei saputo come portare avanti l'obiettivo della giornata, che era anche piuttosto ambizioso.
Mi sono fatta pure la riga nera, quella dentro l'occhio, il bistro mi pare si chiami, nonostante mi faccia bruciare un po' gli occhi e infatti non me la faccio quasi mai.

A danza è andato tutto ok, la sera ero ancora viva e in più ho passato la nottata.
Sono salva!

Lo so, molti cosmetici conterranno indubbiamente schifezze, ma mi fa anche sorridere quando amiche premurose ti saltano subito addosso gridando allo scandalo e ti insegnano cosa sia l'INCI, ossia la lista degli ingredienti dei cosmetici, quella che ci vuole la laurea per comprenderla.
Quella che dopo aver letto ottomila nomi in lingua anglo-sassone con influenze di latino e all'occorrenza pure di greco, hai più dubbi di prima e la confusione mentale ti induce a trasgredire.

Sono certa che le amiche premurose non abbiano tutti i torti ma io ho fatto la ballerina e nel corso della mia luminosa carriera  mi hanno riempita la faccia, e non solo, con di tutto e di più. Sarà un pensiero superficiale, ma allora devo pensare che hanno attentato alla mia vita?
Su dai, questo stare attenti a tutto mi sembra una mania e io sono pure una di quelle che al supermercato perde le ore a leggere le etichette, ma mi va pure di rilassarmi e truccarmi senza fare troppe storie.
Mamma mia, se penso all'inguacchio che ho in testa allora, chissà che c'hanno messo in un prodotto che rende i miei capelli mosso/crespi, lisci al primo colpo di phon.
Non lo so, ma qualsiasi cosa sia, la benedico!

Peccato non poter allegare una foto, che purtroppo nei miei tremila traslochi è andata persa.
Mi raffigura vestita da ancella fantasma pronta per entrare in scena nella Lucia di Lammermoor alle Terme di Caracalla, avevo un bellissimo vestito lungo, azzurrino e luccicante, un'orribile parrucca bianca larga due metri e mezzo e la faccia completamente pittata di bianco che più bianco non si può, altro che Dash.
Mi vergognavo da morire, tanto che per ovviare all'imbarazzo, provocato dal circolare conciata in quel modo, quando dovevo attraversare gli ampi spazi per arrivare dietro le quinte, correvo come Beep Beep tenendomi tirato su il vestito, di modo che se qualcuno fosse riuscito a buttare un occhio, l'attenzione sarebbe ricaduta sulle gambe.
Ancora ricordo gli sguardi fugaci al passaggio della veloce scia azzurra, proprio tipo questa:




Anche il  vestito era decisamente color Beep Beep!
Insomma, dalla Beep Beep cream che mi faceva correre a gambe levate perchè m'imbruttiva non poco, alla BB cream che mi fa fuggire dalle prediche delle amiche premurose cui spero sfugga invece questo post, sennò il cazziatone è assicurato!

Miranda (devil) Milian

mercoledì 15 febbraio 2012

Sono magra ma non è colpa mia

Merende notturne

Abbiate pietà per favore per le donne magre,

quelle che sono magre ma sane,

quelle che portano la 40 ma mangiano a profusione anche latte e biscotti prima di andare a dormire,

quelle che di tette portano la seconda coppa C o la terza coppa mista
 (non è il menù di una gelateria... è che si chiamano così),

quelle con la small di Intimissimi e Yamamay che sia lato A o lato B,

quelle che nonostante tutto hanno le curvette che sopravvivono
(fanno 'na fatica ma ce la fanno: sono fiera di loro),

quelle che si sentono chiedere ogni santo giorno e più volte al giorno Ma mangi? oppure Ma ti sei dimagrita ancora? Ora basta però!
Mi verrebbe da rispondere: Perchè basta? Sennò che mi fai?,

quelle che leggono titoli di articoli come: "Morbida e donna: Io"
ai quali mi viene da rispondere "Soda e ...comunque donna: Io", 

quelle che leggono "...stiamo lottando per far abolire la taglia 40" roba che se va in porto 'sta cosa (ma quando mai) io mi dovrei vestire con indumenti oversize secondo loro,
(oversize: parola trendy per non dire bragalona),
 E perchè mai?

Quelle che davanti ad affermazioni del tipo: "noi donne in carne siamo più accoglienti" rimangono basite e pensano allora di essere inospitali! Ma che c'entra l'accoglienza, chi dovete accogliere e dove? E cosa c'entra la ciccia con il "centro accoglienza"?
Eh Eh Eh! Meglio che sto zitta va...mi limito a dire che l'uso improprio dei vocaboli è diventato lo sport preferito da chi pratica già l'arrampicata sugli specchi!

In questo periodo lo so, sono piuttosto intollerante e sinceramente mi sono rotta di leggere tutte 'ste argomentazioni scritte per farsi forza e convincersi l'un l'altra di qualcosa: cercare di annullare un target per crearne un altro è una cretinata, lasciatemelo dire.

E non voglio scervellarmi per capire il perchè come immagine per contrastare l'anoressia ci deve sempre stare una donna nuda abbondantemente in carne, basterebbe una donna sana o più di una, così magari si apprezzerebbe la bellezza della diversità. Vestita, in bikini o in minigonna, no, ri-go-ro-sa-men-te sempre senza mutande e in pose accattivanti!
Io, sono abbastanza cattiva e penso che  l'esibizionismo della spogliarellista di turno giochi un ruolo da protagonista in tutta questa smania di messaggi, che spesso mi pare abbiano tutt'altro obiettivo.
Non sto giudicando ma osservando!

Una volta lessi una frase sul blog di una tizia, che evidentemente doveva difendere la sua "categoria", riportava una citazione di qualcuno la quale affermava che è meglio essere cicciottelle, almeno un uomo sa dove mettere le mani.
Del resto siamo nate per questo, si sa: compiacere gli uomini e farci palpare!
Penosa la tizia.

Poi c'è da dire che se non si fa pace col cervello come possiamo pretendere di accettarci:
meglio magre... ma con le tettone rifatte,
meglio rotonde... ma si sta a dieta,
meglio morbide... ma si va ai lavori forzati in palestra.
Santa Benedettissima Coerenza!
Non ci si capisce più niente e mi sembra solo che si parli troppo, se ti accetti lo fai e vivi serena senza ammorbare con 'ste chiacchiere che non sono nè scambi d'opinione nè approfondimenti che abbiano un senso o un'efficacia particolare.

Forse dovrei fregarmene e sorridere tra me e me, ma...che vi devo dì...a 'sto giro, come se dice a Roma, non ci riesco e ora che ho detto la mia sento come di aver nuotato controcorrente in un mare mossissimo.
La mia "dieta al contrario" quella di mantenimento, quella per non dimagrire, per me è difficile sappiatelo!
Ok lo ammetto non sarà un dramma ed è talvolta piacevole ma è comunque un pensiero fisso.

Mi dispiace perchè ieri ho risposto un po' male ad una donna che è sempre gentile e complimentosa con me, ma sentirsi di nuovo dire: Ti sei dimagrita? Quando invece nooo, non mi sono dimagrita, non mi peso e vado a occhio come quando cucino ma è evidente che sono uguale da un bel po'. Sicuramente voleva solo essere carina, del resto alle donne fa piacere sentirsi dire "ti sei dimagrita" con me invece è incappata nel punto debole già messo a dura prova... che mi stia venendo il complesso?
Per carità no, non ci voglio nemmeno pensare.
Tutto questo sottolinea probabilmente questa tendenza, se non di tutte sicuramente di molte, di notare la magrezza altrui e desiderarla. E comunque non ce l'ho con chi vuole diffondere un modello di donna alternativo rispetto al target nè con chi giustissimamente vuole incoraggiare donne insicure e bersagliate da mode e tendenze ma con chi per proteggere questa categoria arriva ad offendere chi involontariamente rappresenta l'odiato-ambito target della donna magra.
Accettarsi non è sparare a zero contro chi non è come noi e l'accettazione di sè passa pure per l'accettazione degli altri.

Conosco molte ragazze e donne in cosiddetto sovrappeso, felici e gioiose che non passano la giornata a dire quanto sia meglio essere come loro, si apprezzano e ti apprezzano.
Che bello!

So riconoscere frasi gentili e solidali da parole dette a vanvera dettate dall' invidia o peggio dal non saper che dire per il quale ho un ottimo consiglio: stare zitte!

E' stato difficile scrivere questo post, ero combattuta ma alla fine ha vinto l'impulso di farlo, se ogni volta provo risentimento alla lettura o all'ascolto di frasi contro le donne magre devo pur ammetterlo. Un limite, una debolezza, e allora? Va bene così, fa parte dell'accettarmi :)
Ho voluto scrivere di ciò anche per offrire un punto di vista diverso e far sentire un'altra campana, una campana sempre in silenzio non perchè stonata ma perchè politicamente scorretta: le magre già hanno questa fortuna quindi devono stare zitte, allora, però... le altre campane non si sentano libere di parlare indelicatamente, non è carino, non sono d'accordo e lo dico, almeno sul mio blog! ;)
Forse loro si sentono offese dall'immagine di una modella in bikini con la pancia piatta, ma se guardano bene ce ne sono di modelli diversi, che per giunta piacciono pure, non so, per esempio la prorompente Fergie quando interpreta la saraghina in Nine tanto per dirne una ...buona alternativa invece di stare a piangere davanti al fisico delle veline o alle vallette dei quiz serali di mediaset (e purtroppo anche della Rai).

La donna non è meglio nè magra, nè grassa, nè bionda, nè mora...è meglio SANA di testa e di fisico, aggiungerei, che qui in occidente spesso le due cose non vengono ancora collegate!

Sperando nella vostra comprensione, scusate lo sfogo...
Carla

Curiosità:
Ho partecipato ad uno scatto per il calendario 2011 "Il corpo della donna è vita-Unite contro i disturbi alimentari" di DonnaDonna Onlus, io con il mio dimagrimento perenne (a sentire qualcuna perchè NON è così) sono finita su Vogue alla sezione Curvy, quella dove si parla di donne piuttosto in carne.

Ah Ah Ah!!!

Visto che ho toccato l'argomento, approfitto per citare il grande fotografo Gerald Bruneau, autore dello scatto, meraviglioso artista (assistente di Andy Warhol), desidero ringraziarlo pubblicamente per aver compiuto il miracolo: con la sua maestria infatti (e non con photoshop) mi ha ritirato fuori il rigoglioso seno che non mi vedevo da tempo!
So' quella in mezzo :)

Sia chiaro che la mia ironia non vuole togliere nulla al genio del maestro Bruneau che ho avuto l'onore di conoscere così da vicino, esperienza indimenticabile!

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