Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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sabato 1 dicembre 2012

Danzare per vivere

 
" Bisogna considerare perduto ogni giorno nel quale non si abbia ballato almeno una volta".
(F. Nietzsche)
 
La danza non è uno svago, un diversivo, un'attività che toglie tempo ad altri impegni più importanti come la scuola.
La danza è un'arte meravigliosa che necessariamente si accompagna ad una ferrea disciplina attraverso la quale bambini e ragazzi oltre che a formarsi come danzatori, imparano ad organizzare i propri impegni e  ad ottimizzarli. Facendo delle scelte magari metteranno da parte qualche passatempo che lì per lì può sembrare fondamentale ma che non offre nulla di troppo interessante.
Con questo non voglio dire che in età adolescenziale non sia giusto uscire con gli amici per esempio, ma se bisogna ottimizzare, le uscite saranno selezionate e si perderà meno tempo.

La vita è fatta di tante cose, un domani ci sarà il lavoro, la famiglia e comunque tanti altri impegni, la disciplina della danza è preparatoria a tutto questo.

La danza tempra, la si vive tra gioie e dolori, quindi tra sconfitte e vittorie e chi ha trascorso l'adolescenza con disciplina sarà sicuramente più forte, affronterà e risolverà le questioni della vita a testa alta con coraggio e determinazione.
Preparare una coreografia, perfezionare un passo o un esercizio, vivere infine la magia del palcoscenico, tutte cose queste, capaci di generare emozioni indescrivibili che lasciano un segno indelebile nell'anima.

La danza materializza la bellezza e rende magica la vita, parola di Maestrina...e non solo:


Maestrina Ballerina


lunedì 22 ottobre 2012

L'albero di Sofia e altre belle storie


Che meraviglia oggi essere accolta così a scuola:
Allieva Alyssa (correndomi incontro): Carlaaa oggi avrai una sorpresa!
Mamma di Alyssa (esultante): Ecco sta arrivando la sorpresa!
(Avevo già capito di cosa si trattasse ma stavo al gioco).
Mi volto e infatti non sbagliavo, vedo scendere dalla macchina Viola con i genitori.
Un'altra bimba che mi segue da 6 anni, quest'anno non sarebbe tornata e invece...nostalgia della danza, abbraccio interminabile e due lezioni di danza col sorriso smagliante, anche alla sbarra.

L'altro giorno Sofia invece mi ha portato quel disegno postato qui sopra, l'ha fatto a scuola, doveva disegnare un albero che la rappresentasse ed ecco il risultato: un albero con le radici come due gambe di ballerina e la fronda come un tutù.

Un'altra allieva grandicella ha scritto parole meravigliose sul suo blog per descrivere ciò che la danza le ha insegnato, se volete potete leggere qui.

Chiara e Sara mi chiedono continuamente curiosità e approfondimenti sulla danza e...ce ne sarebbero tante altre da dire.

Ci sono poi tutti quei visi pieni di aspettativa e quell'impegno che vedo quotidianamente in ogni mio allievo.

La scuola di Danza è anche questo, far nascere in ognuno la scintilla della passione, accrescere la sensibilità, quella sensibilità che permette poi di capire sempre più quanto vasto sia questo mondo e quanto impegno ci vuole per ottenere anche il minimo risultato.
E' un viaggio bellissimo fatto di tappe entusiasmanti, ogni volta c'è una meta ma è il viaggio ad essere sempre emozionante e così lezione dopo lezione, prova dopo prova, è giusto pensare all'emozione del palcoscenico che arriverà, ma si brilla comunque e sempre, tutti i giorni anche con i piedi doloranti e i muscoli sotto sforzo.
Chi vuole facili risultati e usa la danza come passatempo divertente, dico la verità, è meglio che si dedichi ad altre attività meno impegnative, il divertimento di sicuro nella danza c'è, ma non è inteso come svago e la disciplina è necessaria semplicemente perchè è l'unica arma per ottenere quella forza d'animo che ci rende capaci di superare qualsiasi avversità, e ogni ballerino incontra le sue, questo è certo.

Perciò sono grata a tutti coloro che insieme a me condividono ciò e se è vero che ringraziano me è anche vero che io ringrazio loro perchè mi danno modo, giorno dopo giorno, anno dopo anno, di approfondire e continuare a sperimentare questo mio splendido lavoro che non è l'unica attività possibile per un ex ballerino ma un'opportunità grandiosa per continuare ad essere un ballerino...con una marcia in più!

Maestrina Ballerina

mercoledì 18 aprile 2012

Beata gioventù?


Essendo cresciuta a pane e disciplina mi riesce difficile, se non impossibile, tollerare certe cose, per cui non mi resta che continuare a beneficiare, finchè potrò, della tempra conquistata e biasimare genitori di modeste famiglie che, in un periodo come questo, a figli perdigiorno e minorenni promettono e concedono beni materiali (spesso costosi) di utilità pari a sottozero, come ad esempio super smartphone molto performanti e buchi nelle parti più disparate del corpo.

Non posso capire io, che tutti i pomeriggi col sole o con  la pioggia prendevo due autobus dopo aver mangiato un panino uscita da scuola e andavo a danza dove non imparavo solo complicati esercizi e passi ma anche, pian piano, ad ottenere successi personali con le mie sole forze. E' un grosso limite questo per me, che lo diventa ancor più quando mi si dice: Eh, ma tu volevi fare la ballerina!
La disciplina che si acquisisce in una scuola accademica non serve solo per ballare e la passione che mi ha animata sin da bambina ha vinto sempre su tutto. Far nascere delle passioni oggi è una cosa difficilissima, in un'epoca dove anche le parole hanno cambiato significato tutto sta andando perduto.
Non sto dicendo che certe cose non si debbano avere, guardare o desiderare ma di certo in una scala di valori non dovrebbero stare al primo posto. Allora quando vedo con i miei occhi questa sballatissima scala di valori non mi venite a parlare di passione, perchè fare una cosa che piace con un po' d'entusiasmo e quando ti va è una cosa, ma la passione è altro.

Carla

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