Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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domenica 20 gennaio 2013

Sexybag e altre storie. Eclettica Noemi!


Un reggiseno è un reggiseno, un giocattolo è un giocattolo, un disco è un disco.
Alt! Troppo facile, e chi l'ha detto poi?
Niente è quel che sembra per Noemi Intino, una giovanissima stilista con una grinta pazzesca e una creatività fuori dal comune. Tutto quel che vede lo trasforma: un reggiseno? Diventa una borsa. Un vinile? Ve lo piazza fra i capelli, mentre gli accessori di Barbie diventano orecchini e collane.
Proprio come me, sente le sue creazioni come creature da mettere al mondo, amare e far amare. 
Ed ecco la Sexybag.












E' una borsetta fighissima fatta con un reggiseno. Ce ne sono di tantissimi tipi: piccoline tipo portatrucco o uso pochette, più capienti a colori tenui dal fascino retro, a tinte forti ornate da pizzi neri a ricordare l'atmosfera burlesque, coloratissime con i pupazzetti dei super eroi. Poi ci sono quelle ancora più grandi fatte direttamente con i corpetti oppure con la decima, si la decima, non l'avevo mai vista una taglia simile e difatti si tratta di un borsone quasi da viaggio!
Ben otto taglie più della mia Beh, solo qualche taglia in più della mia che ho la versione portatrucco, coppa C però eh, che già un lucidalabbra in più ce lo metti tranquillamente e si chiude pure la zip.
Sono modelli esclusivi, brevettati e coperti da copyright.

Con questo collage ho vinto il contest fotografico per il give away aggiudicandomene una, gentilmente offerta da Noemi. Così ne ho una bianca e una nera.
Ci tengo a dire che non ero raccomandata quindi non malignate. Il tema dell'immagine rispecchia la mia fissazione per lo stravolgimento delle storie romantiche. In quel periodo stavo infatti lavorando a Rude&Black il mio Tchaikovskj feat. Rihanna dove le ragazze-cigno bianche diventano ragazze-cigno nere e sexy e finiscono col desiderare un rude boy anzichè un noioso principe. Ogni santo giorno pregavo affinchè l'amato compositore russo, mio idolo da quando ero piccolina, non si rivoltasse nella tomba e che perdonasse la mia fusione della sua musica con la voce di Rihanna la super gnocca. Anche quest'anno mi sto dilettando in stravolgimenti vari, iniziando da Biancaneve che balla con intenzioni omicide un RNB dalle influenze reggae e una strega sexy che...vabbè non mi va di dire troppo, insomma c'è sempre o quasi l'elemento ricorrente che diventa tutto sexy e cruento. Sarà colpa della musica del diavolo, credete che non lo sappia? Roba dei soliti messaggi nascosti e compagnia bella, così zan-zan, son caduta nella trappola. Forse nel mio piccolo influenzo pure io, finirò su youtube analizzata al dettaglio dagli smascheratori di sette segrete: "Maestrina Ballerina e gli Illuminati" come Lady GaGa, Beyoncè e tutte le altre pop star del momento. Wow! Mi sentirei molto cool e trasgressiva: la Madonna dei poveri, volgarmente detta sora Ciccone come mi chiamavano anni fa. "Dei poveri", non per mancanza di stile s'intende ma per l'enorme differenza di introiti.

La Sora Ciccone ventitreenne
Ma basta parlare di me e delle mie deviazioni mentali, vado ad illustrarvi la prossima creazione e cioè il cerchietto vinile del quale si è appropriata anche Rihanna a Torino. Durante il concerto l'ha preso dalle mani di un'amica di Noemi che stava quasi sul palco e si è fatta tutto un pezzo tenendoselo in testa.
La mattina dopo sul treno sbirciando su facebook, mi accorsi della provenienza di quel cerchietto così ne ordinai subito due. Non sia mai.
Rihanna col cerchietto di Noemi - Loud Tour Torino 2011

I cerchietti per le mie dancers
E passiamo ora al mondo di Barbie.
Quando vedo la vetrina mi torna una voglia di giocare con Barbie che non ne avete idea, veramente una goduria rivedere tutte quelle cosine come le borsette, le stampelline, le scarpette da ballerina, i pettinini, i pattini, la tazzina, il biberon della figlia, che veramente non sapevo nemmeno esistesse, quando ci giocavo io ancora non aveva partorito e soprattutto non si capiva se stesse con Big Jim o con Ken. A riguardo c'è sempre stata una certa confusione e in cuor mio ho sempre saputo che in fondo ci doveva essere qualche tresca sospetta, anche perchè nel gioco La reginetta del ballo spuntarono fuori addirittura altri due tizi di cui uno con dei baffoni scuri dall'aria piuttosto ambigua. Non mi comprarono mai la casa di Barbie, tantomeno la macchina, figuriamoci il camper, scanso equivoci, dio solo sa cosa sarebbe accaduto lì dentro, meglio giocare senza tetti sopra la testa, senza letti, senza sedili reclinabili, a porte aperte e soprattutto alla luce del sole.

Orecchini e collanine realizzati con gli accessori di Barbie. Quella che gioca con le bolle di sapone è Noemi!


E questi sono miei:

Insomma Noemi mi piace, è coinvolgente, determinata, creativa, simpatica e piena di passione, la potete trovare spesso al Vintage Market la domenica al Circolo degli Artisti di Roma ma partecipa anche a tanti altri eventi, se volete sbirciare nel suo sito cliccate pure qui, perchè ovviamente fa molto altro tra cui disegnare e realizzare abiti e costumi di scena, inoltre ci sono negozi in Europa che vendono i suoi modelli esclusivi.

Non mi ha pagato per parlarne e anzi nemmeno sa che sto scrivendo di lei. Speriamo che il fatto di avere una fan strampalata nonchè esaltata per non dire scema come me, non la faccia sfigurare.

Miranda (devil) Milian 

domenica 16 settembre 2012

Inguainate o inguaiate? Le 10 cose da evitare per essere fashion


Purtroppo è da quando andavo a scuola che osservo i look.
Dico "purtroppo" perchè poi critico e non sta bene.

Sarei potuta diventare una stilista, una consulente di moda, una personal shopper, una look manager ma ballare mi ha preso tutto il tempo e quindi non ho potuto dedicarmi a queste interessantissime attività.

Non a caso quel programma terrificante sull'argomento è condotto da un certo Enzo e da una mia omonima.
Enzo e Carla in "Ma come ti vesti?"
Io vorrei chiederglielo a loro ma come vi vestite? Dato che non si possono guardare e poi spesso quelli che vanno a farsi consigliare escono peggio di come sono entrati.

Dunque, ho pensato che potrei sfogarmi un po' qui nel mio blog per aver visto troppi strafalcioni in giro e aver tollerato in silenzio. Potrei addirittura fornire gratuitamente (nel senso che non mi è stato richiesto) un elenco delle dieci cose da evitare per essere fashion.

La vita a volte è molto dura, perchè dunque trascurarsi?

Quindi, eccovi qui:

Le 10 cose da evitare per il proprio e l'altrui bene.

1-Borse taroccate.
Difficilmente saranno ben abbinate al resto degli accessori e all'abbigliamento, perciò verranno irrimediabilmente sgamate. Ne consegue un terribile effetto Louis Guitton. Una guittata insomma.

2-Indossare modelli solo perchè vanno di moda senza badare a come ci stanno.
La moda dettata può piacere, ok, ma ognuno dovrebbe capire cosa può indossare e cosa no.
Ci sono cose che possono valorizzare e altre che ammazzano. Le seconde andrebbero evitate.

3-Costumi da bagno con lo slip troppo alto sui fianchi.
Copre troppo e scopre comunque, meglio a questo punto un modello più sfizioso.

4-Gambaletti.
Con la scusa che tanto sotto i pantaloni non si vedono e pensando che col marito/fidanzato ormai ci si possa permettere di tutto, si dà il colpo di grazia alla femminilità e non solo a quella. Anche la circolazione ne risente abbastanza. Utile ricordare quanto quel segno rosso sul polpaccio abbia bisogno di molto tempo prima di scomparire.

5-Mutanda sotto pantaloni/gonne aderenti.
Si vede il segno e, quando c'è, anche la fantasia in trasparenza: fanno tanto sciatta. Meglio indossare perizoma o culotte in microfibra, no Pompea per carità.

6-Pantaloni larghi con tasconi sulle cosce e culisse alle caviglie abbinati a scarpe col tacco alto.
E' un pessimo abbinamento e se lo può permettere solo Rihanna, che magari il giorno dopo sta a un gala in abito da sera Stella Mc Cartney super scollato sia davanti che dietro sfoggiando la sua indiscutibile bellezza.
Per chi il giorno dopo sta dove stava il giorno prima (coi jeans o in tuta) non c'è chance.

7-Pizzo e tacchi a spillo fuori luogo.
Non si va a fare la spesa nè al centro commerciale, nè all'Ikea, nè a un pic nic, nè ad una passeggiata nel parco ma nemmeno a prendere i bambini a scuola con abiti che non c'entrano niente tipo magliette nere sintetiche aderenti guarnite con parti in pizzo, scarpe con tacchi a spillo in metallo, calze a rete e altri accessori da  lapdancers. E' di cattivo gusto e ogni occasione dovrebbe rispettare l'abbigliamento adeguato. Quest'ultimo in particolare avrà modo di trovare sfogo altrove.
Spero per voi.
Anche l'abuso di paillettes sarebbe da condannare, a meno che non si vada in discoteca.

8-Tuta sempre e comunque.
Va bene essere pratici e stare comodi ma la tuta va bene per andare a correre e basta. Al limite per stare a casa...da soli.

9-Pantaloni larghi infilati dentro gli UGG.
Se per caso avete visto sulle riviste di gossip le foto di Madonna o di Cameron Diaz in tuta e UGG, sappiate che il paparazzi le ha beccate mentre andavano a buttare la spazzatura nel giorno libero del maggiordomo, quindi non vestitevi così affermando fiere che è il look urbano delle star. 

10-Le scarpe MBT.
Migliorano la deambulazione? Sono anatomiche e fanno fare ginnastica mentre si cammina? Rassodano i glutei?
Ma non si potrebbe andare in palestra o a fare jogging e poi uscire con un paio di scarpe decenti che non ti facciano sembrare una donna a dondolo?

E ora che ho finito, vorrei aggiungere come bonus, se mi permettete, un punto 11, un omaggio perchè vi siete impegnati a leggere questo ennesimo post frivolo.
Eccolo qua:

11-Jeggings push-up e guaine modellanti.
Oggi questi indumenti sono protagonisti in moltissime vetrine di intimo e abbigliamento femminile.
La modella nell'immagine ha sempre un fisico perfetto, è terribilmente sexy nonostante la guaina color carne che si appoggia sulle forme senza contenere un bel niente, inoltre il linguaggio del corpo e l'espressione fanno trapelare tutto, tranne l'insicurezza di una donna intenta a nascondere i propri difetti.
La presa in giro è evidente.
Si sa infatti che la donna vuole apparire in un certo modo per attirare l'attenzione dell'uomo e concluderci qualcosa. Questo qualcosa ad un certo punto, come ben sappiamo, esclude totalmente la possibilità di indossare indumenti, tanto più se inguainano e avvolgono il tutto rendendolo inaccessibile, uso cintura di castità. Allora ecco che, se in qualche modo si riesce a toglierli e ad uscire dal sottovuoto, ci sarà la sorpresa così tutto quello che era su, inevitabilmente riandrà a finire giù.
Il doppio senso non l'ho cercato perciò vi prego fate finta di niente e poi, se la usa Beyoncè, direi che siamo tutte autorizzate.
Inguainiamoci!



Miranda (devil) Milian
giovedì 9 agosto 2012

Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu, ma le scarpe...


Post frivolo.
Lettore avvisato mezzo salvato!
Ma il frivolo per me è parte del serio, i due elementi devono compenetrarsi per generare una vita quanto più gratificante possibile.
Fine delle scuse per giustificare il fatto che sto per parlare di scarpe.

A nove giorni dal rientro vacanziero ho passato la mattinata al centro commerciale con la scusa della spesa, tipo, arrivo al centro commerciale ore 10.03 (come testimonia il cartellino), inizio spesa al supermercato ore 13.00 circa.

In quelle tre ore di vuoto sono stata rapita dagli alieni che mi hanno catapultata in giro per vetrine. Io non volevo ma non potevo mica opporre resistenza, gli alieni quando si straniscono sono capaci di tutto, anche di farti comprare scarpe, vestiti, borse e accessori vari contro la tua volontà.
Sono terribili, tu non vuoi, dici che ne hai già tanti e che sarebbe una spesa superflua ma loro insistono e ti minacciano e tu, terrorizzata, ti ritrovi a cedere.
Tuo malgrado.

Non mi era mai capitato di pagare cinque euro per il parcheggio. Ho annullato subito l'operazione credendo si trattasse di un errore, poi ho letto per bene il regolamento e ho scoperto che invece aveva ragione quella macchinetta infernale, l'unica funzionante di tutto il centro, quella a due km dal mio posteggio: tre ore e mezza o frazione fanno cinque euro!

Urca!

Beh però c'è da dire che non mi hanno fatto pagare le ulteriori tre ore spese per raggiungere l'unica cassa automatica funzionante, mentre nel mio portabagagli i surgelati erano messi a dura prova dai quaranta gradi di temperatura africana di passaggio per l'ennesima volta qui a Roma.

Vabbè, tutta colpa di quelle maledette scarpe che ho guardato e riguardato e poi ho fatto altre cose ma dopo aver posato delle buste in macchina, tanto per sentirmi più leggera e più agile per la prova, sono tornata da loro e le ho riguardate: tutte firmate, a metà prezzo e tutte del mio numero, il 36.
Per l'occasione mi stava bene pure il 35 così avevo pure una certa scelta a disposizione.
(Non sono una nana ma ho i piedi piccoli).
Scarpe immettibili per la vita di tutti i giorni ovviamente, a meno che non hai occasione di fare la superfiga 24h su 24.
Tacchi vertiginosi, colori eccentrici e plateau altissimo, scarpe fantastiche, di quelle che bisogna averle, così, non tanto per metterle, ma sapere di possederle ti fa sentire meglio.
Più sicura.
Più figa.
Più tosta.
Più una che osa e non come quelle che si provano scialbi sandaletti bassi e pratici, molto simpatici, davvero spiritosi, e così via con tutta un'altra serie di aggettivi adatti a giustificare lo scarso senso del fashion che emanano.
A tal proposito c'è una frase di un filmetto comico anni '60 che mi fece troppo ridere, diceva:
Gonna lunga e tacchi bassi non ispiran grandi spassi!

Ah Ah Ah!
Come dargli torto!

Insomma, tra una puntatina e l'altra nel reparto calzature, sono salita al piano superiore per distrarmi e dopo aver comprato una borsa della stessa marca delle scarpe e sempre a metà prezzo, mi è andato l'occhio su una vetrina, al centro della quale troneggiava un manichino con indosso una maglietta che riportava una scritta rosa fluo la qual diceva:

 (Cenerentola è la prova che un nuovo paio di scarpe possono cambiare la tua vita)

Sarà un segno degli dei?
Mi sono detta.

Qualcuno mi sta forse dicendo: Va' e compra quelle scarpe, sciocca di una donna, ancora non hai capito? Sono a metà prezzo, del tuo numero, dei tuoi colori preferiti, cosa fai ancora quassù ...scendi ordunque ai piani inferiori, laddove alberga il diavolo, e prendile: sono lì per te! 

Ho anche immaginato una specie di Zeus lanciafulmini mentre materializzava scarpe luminescenti direttamente dall'Olimpo, fissandomi con i suoi occhi dannatamente magnetici e nel contempo provocatori.

(Finirà 'sto caldo prima o poi, portandosi via relativi deliri e allucinazioni, si, finirà, voglio crederci).

Che bello però, a Cenerentola le nuove scarpe l'hanno cambiata davvero la vita, eccome!
Certo, sempre che ti piaccia sfracassarti di noia dentro un castello a fare niente, tant'è che in Cenerentola 2, in pochi lo sanno, si veste male come quando lavava per terra comandata a bacchetta dalla matrigna cattiva, va a fare la spesa al mercato, sta simpatica ai poveracci e fa pure pace con le sorellastre.
Magnanima, umile e in ciabatte, quindi ... no, dio delle scarpe non mi freghi, non le comprerò, ma dato che un'altra visitina in quel reparto non costa niente, dopo cinque minuti eccomi di nuovo lì, davanti a quegli attrezzi infernali.
Precisamente questi:

Ma perchè questo tentennare?
Questo prova e riprova, sali e scendi?
Diciamo che un po' fa parte del gioco, crea suspence, rende l'atto dello shopping più trasgressivo.
Lo faccio o non lo faccio?
Insomma fa proibito, quindi, desiderabile.
E questa è la spiegazione che rende più affascinante il mio indugiare, la realtà però è anche un'altra, quella poco avvincente e decisamente terra terra, cioè che a metà prezzo di un prezzo alto sono comunque costose, poi inizi a pensare che vuoi essere saggia e se sai che non le metterai quasi mai è come se costassero di più, poi non è tanto il potersele permettere o meno, il fatto è che poi comunque non potrei permettermi l'autista che mi ci scarrozzi in giro.

Maledettissime!
Non erano nemmeno tanto scomode, anzi, ma un conto è alzarsi dalla poltroncina del reparto scarpe e raggiungere  lo specchio posto a un paio di metri e un conto è camminarci nel senso proprio di... camminarci.

Ah, quello specchio!
Deve averne viste delle belle.
Se ne sta lì zitto zitto mentre tu ti ci piazzi subito davanti, se ti va bene, sennò devi aspettare che qualcuna prima di te si tolga presto dalle scatole e appena sei in pole position, in una frazione di secondo -paf- ti riflette con le scarpe delle meraviglie ai piedi mentre immagini la prima volta che le indosserai.
Fugace momento questo, in cui ti si paleseranno dinanzi una o più delle seguenti situazioni-opzioni:

1-qualcuno che te le guarderà con invidia (spesso trattasi di donne facenti parte della categoria vorrei ma non posso).

2-Qualcuno che le guarderà maliziosamente (uomini che pensano a una cosa sola, cioè nè più nè meno a quello cui stai pensando tu che l'hai indossate col chiaro intento di suscitare tal pensiero).

3-Lo sguardo di tua figlia che prima ancora che pronunci la frase: "Belle! Me le presti?" verrà fulminata dalla tua di frase, che suonerà più o meno così: "Scordatelo!"

4-Poi c'è  l'amica complice che approverà, ti sosterrà e ti elogerà nemmeno avessi deciso di partire con i tuoi risparmi alla volta di nobili cause tipo tutti uniti contro l'abbattimento delle sequoie, salva un albero, salva una vita!

5-Infine vedrai anche tuo marito nell'atto di scuotere la testa pronunciando, con gli occhi al cielo, la seguente affermanzione: "Quelle scarpe sono sbagliate e ti rovineranno la schiena!"

Uffa il solito guastafeste.
Ma non potevi appannarti specchio del cavolo?

Non dimentichiamoci però che a tutto c'è rimedio quindi, basta immaginare le situzioni-opzioni in un ordine diverso, facile no?
Diciamo che è bene partire dal punto 5, ovviamente, e lasciare per ultimi il punto 1 che fa molto stronza che guarda beffarda dall'alto e il punto 2 in cui la stronza dimostra di sapere il fatto suo e di avere gli uomini in pugno.
Non dispiacetevi per le altre, il cuore di stronza sta tutto lì: ce l'ho solo io. punto.
La compassione non è contemplata.

Ora non so come sia passata a dare consigli non richiesti ma dato che ci siamo, se non vi ci sentite, così stronze (scusate l'ennesima parola esplicita, vi avverto ne seguiranno altre) ricordatevi che c'è sempre chi pensa a voi, come ad esempio gli autori di questi preziosi libri:

Forte eh!
E' pure la versione aggiornata, che non lo sapevate che le stronze si evolvono?
Se bisogna diventare stronze, e sia.
Ma attenzione, purchè aggiornate alla versione più recente, sennò si sballa il sistema operativo e va tutto a puttane!
Ma tanto è proprio là che vogliono andare a parare, o no?

Lo ammetto, quel libro in foto è mio, l'ho comprato tempo fa, così per ridere, voglio vedere di che tratta precisamente, scoprire se l'autrice la pensa come me e soprattutto verificare alla fine chi tra le due sia più aggiornata.


Ma c'è anche questo:

e poi torniamo a quel che dicevo pure io, e cioè che:

Vabbè, ora che abbiamo tutti gli strumenti per diventare delle irresistibili dominatrici, giungo alle conclusioni.
Stamattina è andata a finire che dopo aver rimirato le scarpe più belle che potessi vedere senza acquistarle, ho comprato una camicia per mio marito mentre per me, borsa a parte, un libro di Cecelia Ahern, uno smalto rosa-lilla da Kiko a € 2,50 e queste:


poi la sfigata sarebbe Cenerentola!

Miranda (Devil) Milian
venerdì 25 maggio 2012

Sfizi e Uffizi


Una giornata da turista era quello che mi ci voleva per allentare la tensione dovuta all'imminente evento, cioè il mega show della mia amata scuola di danza, che non è una scuola qualsiasi perchè è la mia ed è una cosa di cui vado veramente fiera!

Si lo so, c'è chi va una settimana in lussuosi ed esotici resort ma chi mi conosce sa che sotto saggio non concepisco nemmeno mezzora al parco sotto casa, quindi una giornata intera in mezzo ai turisti pensando solo a musei e negozi è trasgressione pura da consumare senza esitazione.

Bene, approfitto quindi di una conferenza di ingegneri e così: marito all'università e io in giro per la città!

Arrivo alle 8.45 e mi dirigo a colpo sicuro verso Piazza della Signoria (mi perdo pure sotto casa ma l'effetto vacanza mi ha concesso il dono del senso dell'orientamento).

Verso le 9.00 mi rendo conto che il meteo aveva ragione: pioggia debole! Aveva ragione anche mio marito quando ha deciso di lasciarmi il suo impermeabile verde, il verde mi sta malissimo e poi quella specie di k-way non è per niente fashion, ma con lui non si discute: viene prima la salvaguardia della salute, poi ...forse...se proprio necessario...il vezzo della moda!

Sempre verso le 9.00, un orario in cui a Roma se non sono ancora a letto, me ne sto in giro per casa a constatare tristemente quanto la mattina non sia in grado di prendere conoscenza e di sentire vivo il mio corpo se non sono passate almeno due ore dalla sveglia, qui a Firenze però, sebbene non mi senta sveglia per niente, pare che emani un certo fascino e già mi fermano per farmi i complimenti...detto volgarmente per rimorchià!

Vestita di maglioncini e magliette multistrato, jeggings, scarpe da ginnastica e impermeabile oversize verde (e dico verdeee) di mio marito preso coi punti della benzina (di una marca tristissima: la Spalding) con tanto di cappuccio tirato su, eppure...quando una c'ha stile!
Il tizio fiorentino molto distinto lavora nella moda (dice) e ci capisce e io modestamente mi so arrangiare molto bene e con eleganza!
Beh ok, tutto fa brodo, quindi fresca di complimenti ma assonnatissima, mi fiondo in una caffetteria fighissima e ordino con cupidigia caffè e ciambella fritta, mentre la divoravo ridevo da sola tanto che stavo per strozzarmi.

Poco più tardi alcune turiste in fila alla toilette mi chiedevano da che città provenissi.
Adoro queste conversazioni sceme e spensierate da vacanza!
Poi un tale voleva sapere se io fossi di Firenze, dico di no, allora mi dice che devo essere di Pisa!
In realtà in Italia ci sono altre città ma lui evidentemente non lo sa, comunque taglio corto e non dico che sono di Roma sennò mi tocca sopportare la seguente battuta:... ma romana de Roma?
Oppure la seguente esclamazione:...di Romaaa? (come se avessi detto di Marte) ...Ma Roma Roma? Che belloooo!

Alle 10.30, cioè alle dieci e mezza quando a Roma inizio forse a svegliarmi anche se sono in piedi da un po', in Florence mi ero già ripassata un paio di volte Ponte Vecchio crogiolandomi davanti alle luminose vetrine delle oreficerie, avevo fatto tappa all'Hard Rock Cafè, comprato regali alle figlie e mi apprestavo trepidante ad entrare agli Uffizi.
Qui, prima di iniziare la visita, mi sono accomodata alle toilettes, mi sono lavata il viso proprio come se stessi a casa mia, mi sono truccata e mentre gli davo di mascara informavo le straniere circa i rubinetti funzionanti. Ce ne fosse stata una che posizionava le mani correttamente davanti alla fotocellula e così ho iniziato a dilettarmi: the second one it's ok...merci ...ohh il n'ya pas de quoi ...avrei dovuto farmi assumere come guida internazionale ai rubinetti!
Ero felicissima e solidale con tutte!

Più tardi avrei forse dovuto lusingarmi di nuovo visto che turisti di varia etnia distoglievano lo sguardo dalla Venere di Tiziano per guardà la scollatura mia!
(Rima non voluta).
C'è da dire però che l'impermeabile me l'ero tolto insieme a qualche altro strato di panni, sennò non avrei potuto certo competere stavolta, mi perdonerà Tiziano ma un live coppa C  Intimissimi ha il suo charme e nessuno dopo la mia morte mi ammirerà più le coppe quindi... è giusto che prenda ora le sacrosante soddisfazioni perchè comunque andrà, le tette di Venere sopravviveranno alle mie!

A proposito dell'altra Venere invece, del Botticelli, non ho capito perchè nel descriverla l'audioguida diceva che "si copre il ventre con le mani", non si copre proprio il ventre che diamine, andiamo, ha le mani con tanto di capelli proprio davanti alla patatina, mentre il ventre è completamente scoperto!
Guida bacchettona!

Fuori sulle bancarelle è pieno di calamite raffiguranti invece il "ventre" del David (non è proprio il ventre, mi sono spiegata)?
Ma dimmi tu, cotanta opera e devono fare business su quel particolare e dovevate vedè le turiste che si facevano le foto davanti alla statua!
Avete presente gli scatti con la torre di Pisa? In cui fanno finta di sorreggerla con la mano?
Ecco indovinate cosa facevano finta di sorreggere?!
Esatto: il "ventre"!

Ah Ah Ah che divertente poi tornare in patria con calamite e foto del "ventre" del David indossando una t-shirt con scritto Italians do it better!
Siamo sempre i soliti!
Non mi risulta che a Parigi vendano calamite con la patata della Venere di Milo, che cavolo!
Chiusa la parentesi bigotta!

Tra l'altro pare che le abbiano ritrovato il braccio, alla Venere di Milo, (pare però) così anche lei finalmente potrà togliersi quel drappo e coprirsi il "ventre" con la mano!

Nel frattempo, a Firenze, è uscito un bel sole, non c'è più una nuvola e si può stare in canottiera. Non ho più incontrato quel gentil signore che senza impermeabile non m'avrebbe riconosciuta e ho visitato il Museo Gucci dove ho rinunciato all'acquisto di allettanti libri sulla moda e lo stile...tanto a quanto pare ci capisco di mio...anzi scriverò io stessa un libro: Arrangiarsi con gusto!

Con la borsa sempre più stracarica di regali per le figlie mi sono data un trasgressivissimo appuntamento con mio marito al centro della Signoria, foto volante (vedendola mia figlia ha detto che siamo carinissimi, e mi ha dato una grande soddisfazione) e via di corsa in un bar prima di ripartire, dove...dulcis in fundo, un tale apre la porta, mi guarda ed esclama: "Largo ai giovani"!
Che dire?
Una cosa è certa: amo Firenze!

Carla

PS: Scrivetemi pure senza indugio per i consigli sul look ma non dimenticate di inviarmi una foto cosicchè possa elaborare al meglio le mie guide pratiche.
Non sto scherzando!

Perchè io valgo!

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