Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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mercoledì 12 novembre 2014

C'era una volta...e (purtroppo) ci sta ancora!

Miei adorati!
Si, vi adoro va bene???
Qualcosa in contrario???
Ssshh, parlo a bassa voce perché col fatto che sono diventata scaramantica e superstiziosa preferisco non farmi sentire troppo ma volevo dirvi che "forse" (meglio non allargarsi) ho scoNFITTO IL WOODOO!!!
Cavolo noo, mi è scappato di urlare, è che sono troppo contenta ma talmente tanto che il mal di schiena mi sembra una sciocchezza e vi dirò: non ha nemmeno intaccato le mie doti farfallose danzerine, anzi sento che il tocco della danza è sempre benefico.
Bene, ora che vi ho tranquillizzati sul mio stato di salute fisica non potrò fare altrettanto per quanto riguarda la salute mentale che si sa, è andata via già da tempo, però possiamo almeno passare all'argomento del post: il Principe Azzurro!


Argomento che richiederebbe lunghe riflessioni divise per capitoli ma direi che si può pure evitare di dargli tutta questa importanza. A tal proposito vorrei iniziare con una citazione della trentenne baby-sitter di un mio piccolo allievo:
"A noi, con 'sta storia del Principe Azzurro c'hanno rovinato".
Come darle torto?

E quanto si prodiga un certo tipo di letteratura femminile nell'indicare la strada per trovarlo o ad insegnare alle donne a starne alla larga comunque sia, gli si dà un'importanza davvero eccessiva. Il problema è che c'hanno divise per categorie (c'hanno) da una parte le romantiche che vogliono innamorarsi ricambiate e dall'altra le mign...insomma quelle là che vogliono solo sfruttare il malcapitato o solo divertirsi un po' a corte, anche facendo a meno della corte. Una donna che, pur con tutte le sue debolezze si sforza di sapere il fatto suo, che almeno dovrebbe essere suo invece lo decide spesso e volentieri qualcun'altro, una insomma che sia lontana dagli stereotipi non ci sta, ossia ci sta pure ma è bella nascosta ed esce solo col favore delle tenebre, anche a mezzogiorno s'intende e a capo scoperto ma nascosta nell'anima altrimenti la tartassano.
E questa sarebbe la donna libera dei tempi nostri? 

"Il Principe Azzurro è un bastardo", "Come inciampare nel Principe Azzurro", "Il Principe Azzurro è gay" questi alcuni titoli di interessanti testi, al loro interno si possono leggere ottimi consigli su come darla, a chi e perchè e anche quando.
Mai una volta avessi visto qualcosa di analogo per i maschi, tipo "La Principessa è una bastarda", "Come inciampare nella Principessa", "La Principessa è lesbica". Beh, maschio e femmina sono due mondi così diversi che la cosa mi pare anche ovvia e ce lo spiega bene l'autore de "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere", libro che avevo iniziato a leggere ma poi mi pareva banale così ho lasciato perdere e ora non posso fare nemmeno uno straccio di recensione. Posso solo dire che siamo svantaggiate ancora una volta perchè Marte pare sia un pianeta con possibilità di vita mentre Venere proprio no, sarà per questo che allora per sfregio rendiamo la vita impossibile pure agli altri?





Se esistesse la versione per uomini di quei libri, i titoli sarebbero tutti accompagnati da dei sottotitoli:
"La Principessa è una bastarda" non lasciarti intimorire e approfittane!
"Come inciampare nella Principessa" e una volta sopra di lei come braccarla per farne ciò che vuoi!
"La Principessa è lesbica" quindi aspetta che s'incontri con la sua partner e goditi la scena! 
Se volete vedere il guardone cliccate qui.

Insomma, gli uomini vincono c'è poco da fare, sono pratici e a noi ci manca la praticità perchè pure che ce l'abbiamo (perchè ce l'abbiamo questo è certo) sta inchiavardata sotto macigni di sovrastrutture e come se non bastasse dobbiamo pure far finta che non c'è, sempre perchè dobbiamo vivere nascoste, siamo così, come dice la Mannoia, dolcemente complicate, l'hanno deciso, che ci possiamo fare?
Fregarcene?
Sarebbe già un buon inizio!

Lo so, sono acida inside e ora non fate battute scontate, sarò sempre acida, che sia in un certo senso soddisfatta (capisci a me) o meno!

lunedì 3 novembre 2014

Bacchetta la tetta

Attirati dal titolo siete di nuovo qua eh!
Beh, non potrò sempre fare certe allusioni ma oggi l'argomento ci sta tutto, infatti il succo della questione che vado ad esporvi riguarda l'emancipazione della donna e il fatto che questa dovrebbe andare ben oltre la possibilità di pubblicare foto in topless.
Chi mi conosce bene sa quanto mi stia a cuore l'argomento, non il topless che evito pure accuratamente per non rovinarmi le tette ma il sacrosanto diritto della donna di essere libera, emancipata e quindi non schiava e sottomessa.
Dato che in altri paesi le donne le carcerano o addirittura le ammazzano perchè giocano a pallavolo, perchè "forse" hanno tradito il marito-padrone e per diversi altri motivi inesistenti allora qui ci sembra di essere libere, qui come in altri paesi all'apparenza meno misogini. La realtà è che la donna ha ancora molta strada da fare e finchè crede di poter combattere solo mostrando un paio di tette per me non andrà molto lontano, la lotta è ben più profonda e andrebbe combattuta con molte altre "armi" che probabilmente abbiamo già a disposizione ma ancora non ne siamo troppo consapevoli, o meglio fanno di tutto per allontanarci da questa consapevolezza.

Torno sull'argomento perchè ho appena letto un articolo in cui una conduttrice/attrice di non ricordo dove (credo anglosassone) si è incazzata con il social Instagram colpevole di averle censurato una foto che la ritraeva in topless a cavallo. Con questa immagine voleva solo dimostrare di avere un corpo migliore di Putin (mai vittoria fu più facile) il quale aveva precedentemente pubblicato una sua foto a torso nudo su di un cavallo, spettacolo deprimente cui mi è toccato assistere pur non essendo una sua follower.
Da qui si è scatenato l'inferno perchè Putin brutto e coi capezzoli flaccidi al vento ha ottenuto il via libera mentre lei con le sue belle tettine -sbang- censurata perchè è donna e quindi provoca. Capisco le sue ragioni sulla libertà d'espressione e sui diritti di proprietà dell'immagine ma comprendo anche le ragioni di un social network che si nasconde (perchè poi lascia pubblicare ben peggio) dietro la giustificazione di voler proteggere le minorenni molto presenti su Instagram che potrebbero forse imitarla dandosi così in pasto ai pedofili, cosa che per altro già fanno pubblicando foto che non verranno mai censurate dove vestite molto minimal e con atteggiamenti seducenti imitano la loro beniamina Miley Cyrus rendendosi decisamente più provocanti di una cavallerizza con le tette al vento, che come soggetto hot è pure un bel po' demodè, diciamolo!

Io sono donna (sapevatelo) eppure la nudità femminile non mi disturba, non sono ossessionata dall'uso che si fa del corpo femminile purchè non ci siano contenuti volgari o in qualche modo offensivi ma l'argomento è complesso perchè una bella donna, nuda e magra in una pubblicità viene ritenuta offensiva per le donne in sovrappeso quindi la questione è davvero delicata e le reazioni a riguardo sono molto soggettive.

In diversi paesi sono religione e stato ad ammazzare le donne colpevoli di crimini inesistenti, qui sono i loro uomini ad ucciderle per gli stessi crimini inesistenti, quindi il risultato non cambia, la donna viene maltrattata e spesso uccisa perchè non obbedisce. Sotto sotto poi c'è sempre di mezzo il retaggio religioso ma la differenza è che qui, almeno in questo caso, si agisce in privato. Una società malata e perversa è alla base di tutto ciò, gli uomini insicuri e retrogradi che uccidono per eccesso di gelosia presi dal senso di possessione che li illude di avere potere sono le prime vittime, subito dopo vengono le loro mogli, compagne, fidanzate.
Come ripeto l'argomento è davvero molto complesso quindi ci ritorno su a rate, quello che voglio dire qui ed ora è che non riesco a capire come si può credere di combattere tutto 'sto casino con le tette.

Sicuramente anche non essere libere di poter pubblicare una foto simile può essere vissuta come una restrizione ma mi sembra il problema minore e anzi mi pare che di tette se ne vedano fin troppe in giro.

Poi resta il fatto (che non me lo leva dalla testa nessuno) che quando vuoi pubblicare certe cosucce è perchè vuoi che te le guardino e, a meno che non siete sceme, lo sapete benissimo che agli uomini delle vostre battaglie, lì per lì, in quel preciso istante, non gliene frega molto, o anche se gli frega intanto si godono la visuale gentilmente offerta, perchè è così e basta, è la tanto amata e decantata natura, quindi carissime paladine dei diritti della donna, spogliatevi quanto vi pare e ammettete una volta tanto che siete vanitose, che non ci sta niente di male, ma perchè perchè e perchè bisogna sempre nascondersi dietro una nobil causa non lo capirò mai, mai e poi mai.
Contro l'anoressia? Nude.
Contro la legge sull'aborto? Nude.
Addirittura si sono spogliate contro Berlusconi! Ma quello non aspettava altro, che vi dice la testa? E' come andare a manifestare contro le pellicce in pelliccia, o contro il maltrattamento animali prendendo a calci un gatto o contro la disoccupazione cantando in coro: voja de lavorà saltame addosso!
Insomma, non era proprio il caso ma sta smania di strip evidentemente acceca. 

Io non faccio una tragedia per il fatto che un uomo possa pubblicare una foto a petto nudo e io no, forse perchè non c'ho mai pensato di pubblicarla...forse ci dovrei pensà...chissà, ma onestamente non me ne importa niente o meglio non è che mi senta repressa per questo però una cosa mi dà fastidio lo ammetto, quando d'estate i maschi possono girare in città senza maglietta mentre a noi in bikini ci farebbero la multa per oltraggio al pudore o malcostume, che poi i miei costumi non sono male per niente e quindi ci sarebbe pure da discutere, tuttavia in questo caso lo trovo un fatto di decenza e di igiene perchè un bel tipo a petto nudo profumato e deodorato non disturberebbe per le strade, mentre un altro sciatto e poco attento all'igiene farebbe meglio a starsene a casa vestito, con le serrande abbassate e le finestre chiuse così non inquina.

Bene, come sapete mi occupo del mondo fashion nell'altro blog (che mi permetto di pubblicizzare segnalandovi il link larmadiodimiranda.blogspot.com)  tuttavia vorrei dare qui qualche consiglio per le attiviste dalla tetta facile perchè ora con l'arrivo del freddo protestare in topless diventa difficilino e allora ecco un modello di Jean Paul Gaultier indossato da Madonna piena di grazia, anzi... piena di grazie! Il pancino e le gambe saranno fasciati al calduccio così come anche i piedi dentro gli anfibi tipo Dr. Martens che tra l'altro oggi rivanno tanto di moda:


Ovviamente quando la manifestazione sarà finita ci si potrà rimettere la giacca...

...con due bei tagli davanti che non sia mai che 'ste tette non abbiano modo di sgusciare fuori in qualche modo, poi tutta 'sta fatica andrebbe sprecata, come niente ci ritolgono pure il diritto di voto, tanto...per quello che vale!

Torneremo sull'argomento tette e affini quando se ne ripresenterà l'occasione, per ora



giovedì 30 ottobre 2014

Like a Virgin. Come la prima volta!

Oggi  nella home page ci dovrebbe essere una mia foto mentre piango, urlo e mi strappo i capelli e invece ci lascio questa dove sembro una che fiera e sbarazzina morde la vita e si sente una bomba. Si dice che bisogna ingannare la vita e sorridere sempre, anche quando si vede tutto nero e allora -sshhh- avanti tutta con l'inganno che come dice un'amica mia: son bugie a fin di bene!
E se hanno le gambe corte chi se ne frega, l'aspetto fisico non è sempre la cosa più importante, quel che conta è la bellezza interiore e le mie bugie sono davvero molto belle dentro.
Parola di Miranda!

Mi piaceva molto scrivere tanto e di notte ma ultimamente sono affetta da questo disturbo che si chiama "sonno notturno", il contrario dell'insonnia per capirsi ma ora faccio un bel fricantò ed esordisco con un post randomico di quelli scemi ma non troppo, tanto per riprendere la mano.
Intanto prendete nota, questo blog è rimasto tale e quale ma ha cambiato indirizzo, avrò sempre la maestrina ballerina nel cuore ma con tutti questi nomi avevo delle crisi d'identità quindi d'ora in avanti finchè morte non ci separi sarò 100% Miranda, for ever and ever e quindi:
mirandadevilmilian.blogspot.com.

Ricordate ancora i miei fricantò?
I trafiletti titolati di facile lettura? Quelli che così almeno in questa frenetica vita non necessitano di troppo tempo?
Vi sono mancati?
Ebbene, sono di nuovo quiiiiiiii!!!

1-Magia nera e affini.
In particolare il woodoo.
Dunque, faccio coming out, confesso che sono diventata superstiziosa e al di là della collezione di bottigliette d'acqua mezze consumate che popolano la mia macchina (guai chi le tocca) credo che qualcuno mi stia facendo il woodoo. Io lo praticavo quando avevo circa 20 anni e mi vestivo da strega al Teatro dell'Opera, avevo imparato benissimo e durante il Macbeth pungolare la bambolina sul proscenio era un vero sballo. La cantante Shirley Verret chiamata all'ultimo a sostituire un'ignota svociata lo faceva con noi e poi, non conoscendo la regia per mancanza di prove d'insieme, lanciava bamboline a destra e a manca compresa la mia guancia che stupidamente parò il colpo evitando che finissero dritte nella buca dell'orchestra. Sarebbe stato divertente vederle infilzarsi su archetti e flauti, bacchetta del direttore compresa ma io mi comportai da eroina ed evitai tutto ciò.
Non ricevetti il benchè minimo premio e mi fece male la faccia per giorni.
Cosa non si fa in nome dell'Arte!
Perchè penso mi stiano facendo il woodoo? Facile, è da un paio di mesi che mi sento un po' fracica e me ne capitano di tutti i colori, colori tra l'altro molto poco vivaci. Vorrei rispolverare le mie abilità in materia di stregoneria ma poi non saprei con chi prendermela, quindi per ravvivare la situazione, per ora, mi faccio colorare le unghie di tinte sgargianti e assumo vitamine in attesa di passare a droghe pesanti, tuttavia sto prendendo in considerazione di acquistare questo simpatico kit che potrebbe rivelarsi utilissimo, magari potrei ricominciare a fare pratica domani che è Halloween. Chissà...


2-Articoli interessantissimi su note testate.
Degne di Novella 3000 o Verissimo.
La Repubblica ultimamente, e chissà quante altre testate, sforna sul web articoli di un cretino pazzesco, roba che le testate le daresti tu per la disperazione ma poi ci pensi bene perchè non vale la pena farsi venire un bernoccolo in testa a causa della stupidità ma anche furberia di chi attira click e guadagni con il nulla cosmico. Ieri ne ho visto uno di sfuggita, non per fare la snob ma non l'ho proprio letto, l'articolo raccontava un interessantissimo esperimento: una ragazza (manco tanto figa) ha passeggiato in jeans e maglietta (per giunta di un banale unico) per Manhattan e ha contato in poche ore ben 108 molestie da parte di uomini. Le molestie erano frasi tipo: "che Dio ti benedica" (God bless you) e roba simile.
Ma dico io, siamo diventati matti? E che sarebbero molestie queste? Ma fatti una risata e ringrazia il cielo che c'è ancora gente con gusti un po' alla buona...io invece avrei una voglia di passeggiare per Manhattan che non vi dico. Vorrei affacciarmi su quella balaustra che ho amato nei film di Woody Allen, vorrei guardarmi attorno e sgambettare come una matta saltando in braccio a chi capita cantando a squarciagola Like a Virgin dalla felicità e sarei disposta a farmi dire di tutto per ben più di 108 volte pur di andarci. Potrebbero dirmi anche: "A cessa!" Che in americano non so come si dice, forse "A toilette girl!" Oppure: "Anvedi che cozza!" ("Watch what mussel girl!")
Ma chi ha il pane non ha i denti e a me tocca continuare a passeggiare per Roma, che non è male s'intende ma che comunque non è il sogno americano, a sentirmi dire cose sceme ma anche carine che mi fanno sorridere.
La molestia è altro cara americanetta in cerca di notorietà!


3-Like a Virgin.
Da verginella da strapazzo a santarella in preda alla vocazione.
A proposito di Like a Virgin, in attesa della mia ipotetica e spero futura performance in quel di Manhattan,  qui si assiste mestamente a un fenomeno davvero tedioso, la suora più famosa d'Italia, tale Suor Cristina cantante emergente e quindi diva televisiva del momento se n'è uscita con la sua versione del noto pezzo di Madonna. Sono giorni che sul web non si sente e non si vede altro, perchè per fare una cosa proprio fatta bene ci ha deliziati pure con un video. Inutile dire che cantata da lei la canzone è una lagna pazzesca e anche se per motivi di castità e censura il video doveva essere morigerato ...beh almeno un paio di inquadrature diverse potevano farle invece niente, una camera quasi fissa e in sottofondo questa nenia ossessiva che cela a livello subliminale il seguente messaggio: "Va'...corri a prendere una lametta e tagliati le vene, il Signore capirà, non c'è tempo per confessarti ora, devi agire in fretta".
Ovviamente il "... touched for a very first time" è riferito al tocco del Signore e la Vergine non è una ragazza in cerca di iniziazione ludica.
Dicono che a Madonna sia piaciuta, quindi chi siamo noi per criticarla? E certo che le è piaciuta, anche le star sopravvivono grazie alla pubblicità e lei gliene sta facendo veramente tanta, quindi a Lady Ciccone non è rimasto che comportarsi da (nostra) Signora.
E chissà che non ne esca un featuring di fronte al quale non potrà esimersi Nicki Minaj quella che oggi canta con tutti twerkando fino allo sfinimento, finchè quel culone finto e gonfiato non le scoppia con un boato che farà tremare la Terra tutta, il Sole e l'altre stelle. Ovviamente a muover il Sole e l'altre stelle non sarà l' Amor dantesco ma il faraonico lato B della Minaj.

Detto tra noi poi, ognuno può fare quel che gli pare ma non capirò mai certe incoerenze: si porta il velo in testa perchè i capelli sono un vezzo e guai a farli vedere acconciati e curati ma via libera alle foto ricercate ricche di charme come questa.
Quel che va detto, va detto...qui sta veramente da Dio! (Dico sul serio senza ironia).
Difficile tenerle testa, comunque ci provo (Qui invece sono ironica).


Alloraaa vi piace il mio rinnovato supersonico blog?
Ora vado a riposare un po' perchè per effetto del woodoo ho la schiena semibloccata, e dico "semi" perchè amo vedere il bicchiere mezzo pieno.
Ciao e a presto! (Che non è una minaccia).

lunedì 11 agosto 2014

Incubo di una notte di mezza estate

Storiella della buonanotte partorita in una notte di mezza estate con luna gigante, stelle cadenti e sindrome premestruale.

L'ultimo capitolo della saga cinematografica de Lo Squalo sarà girato interamente a Ostia.

Titolo: Lo Squalo 5.
Sottotitolo: La grande cocomerata.
Produzione: Medusa films.
Sinossi: Uno squalo, stanco della solita routine capisce che non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare sono cose che non fanno per lui e così attirato da un coupon che per pochi soldi prometteva 'menu di pesce e cocomerata all you can eat a Ostia' decide di affrontare il lungo viaggio alla scoperta di nuovi lidi. Giunto in prossimità della meta, nota subito qualcosa di diverso dai soliti panorami, ad esempio ci sono pochissimi atleti che sembrano giocare al surf su piste amatoriali e poi ci sono orde di femmine con indosso quelli che lui non sa essere i famosissimi bikini lovers raffiguranti qualcosa di familiare che aveva già potuto osservare da qualche parte. Ah si, sul coupon aveva già visto le figure dei cocomeri e così, credendo di aver diritto finalmente al suo pasto si avventa sulle avvenenti bagnanti constatando da subito che, le italiane o meglio, le romane hanno in effetti una marcia in più, se non altro per lo stile!
Il bagnino brizzolato e nero come un tizzo le salverà uccidendo il povero squalo dapprima abbagliandolo col giallo fluo del suo perizoma e poi infliggendogli il colpo di grazia col remo del pattino di salvataggio. La penultima scena commuoverà non poco lo spettatore concentrandosi sugli occhi tristi dello squalo, stanco di lottare, puntati sull'ultima cosa che vedrà prima di morire: un lupo tatuato sul braccio del bagnino con su scritto per sempre la maGGica. "Chi me l'ha fatto fa' de venì qua" penserà il malcapitato e un attimo dopo passerà a miglior vita mentre il pubblico ormai lo amerà alla follia e vorrebbe veder morto il tamarro bay watch de noantri.
Nell'ultima scena il bagnino dovrà vedersela con pescatori, animalisti e ambientalisti inviperiti e accorsi numerosi in spiaggia con petizioni da far firmare. Qualche politico ha subito approfittato della confusione per promuovere un paio di porcate ma forse di più o semplicemente per farsi vedere, che torna sempre utile.
Durante la sigla finale, come se niente fosse o anche tutto è bene quel che finisce bene, si balla in spiaggia (una coreografa sul set sarà indispensabile) nell'attesa di sedersi all'enorme tavolata organizzata dalla pro loco: spaghetti alla verdesca per tutti e cocomerata, stavolta per davvero, offerta dal comune coi soldi dei cittadini.
Pezzo forte della colonna sonora sarà l'ultimo della Pausini: "La tengo como todas" ...la mutanda con l'anguria s'intende ma l'inventrice di tale mutanda interverrà scocciata rivendicando la croce tatuata che la distingue là ...dove non batte il sole, si sarebbe detto un tempo e dove ora invece batte di tutto! 

Con l'accapigliarsi delle due vip smutandate in mutande ci addentriamo nella magica atmosfera che solo i reality sanno creare e a questo punto augurarvi sogni d'oro si fa davvero difficile ma io lo farò comunque!

Buonanotte e sogni d'oro.
Miranda (devil) Milian

giovedì 7 agosto 2014

A volte ritornano

Rullo di tamburi... è tornata la Maestrinaaaa!!!

Per lo meno qui perchè dal trafficare con gli outfit sul fassshion blog non se n'è mai andata. Diciamo che qualche frottola e qualche pensiero filosofico riesco a infilarli pure in mezzo ai vestiti e con la fatica e il tempo necessari per fare le foto, i collage, trucco e parrucco poi va a finire che non ce la faccio a fare una capatina di qua ma è dal 26 aprile che non ci scrivo niente e questo non è assolutamente possibile tantomeno giustificabile in alcun modo, quindi a costo di darci giù pesante con delle fesserie allucinanti, lo farò.

Uhm... vediamo un po', siii ci sono:  festeggerò il mio rientro sul mio primo amatissimo blog (che non abbandonerò mai e poi mai) con le specialità della casa e cioè liste e fricantò!
Fricantò, concedetemi la ridondanza della spiegazione vista la mia lunga assenza, sta per randomico ed è una parola che usava spesso mia nonna Carlotta per indicare miscugli culinari.

Dunque iniziamo rompendo il ghiaccio con una breve lista:

Cinque cose brutte che si vedono e/o sentono al mare con relativi rimedi.

1- Penniche sul lettino.
Fate in modo che quel caffè di cui sicuramente fate incetta faccia effetto e quindi rimandate il sonnellino a quando sarete chiusi fra le quattro mura di casa vostra, se proprio non resistete almeno assumete posizioni quanto più possibili gradevoli.

2- Mamme isteriche.
Dovreste smetterla di sgridare frustrando i vostri pargoli dettando regole di continuo che servono solo a dimostrare quanto proiettate sui figli le vostre insicurezze e quantomeno, prima di lanciarvi in erudite spiegazioni, approfondite argomenti quali l'alta e bassa marea per esempio, fenomeni che non sono caratterizzati da una diversa quantità d'acqua nel mare o le bollicine che spesso sono dovute alla poseidonia e non allo sporco.

3- Coppie litigiose che ripetono "amò" ogni due parole.
Se avete fatto questo enorme danno di accoppiarvi, fate in modo che la cosa non vada a pesare anche sul prossimo. Ve ne saremmo di un grato che non si può quantificare tanto è immenso.

4- Radioline stridule.
Esultate in nome del progresso: hanno inventato le cuffiette! Certo se non le usate però continuerete a scassarci le orecchie con cose che magari, vi siete mai chiesti? Non ci va di sentire!

5- Riviste di discutibile spessore.
E' incredibile come, con un po' di impegno certe notizie potrebbero non suscitarvi la benchè minima curiosità. Insomma non riesco a capire cosa diamine ve ne freghi della vita privata di calciatori e conduttrici. Ma possibile che ci siete cascati così in tantiiii?

La cosa bella è che quest'anno di tutte queste cose ho visto e/o sentito solo la numero uno, un pochino la tre mentre la cinque faccio finta di non vederla.

Proprio per ingannare il tempo in spiaggia, ho letto un articolo su L'Internazionale di questo mese che descriveva attraverso l'incredibile viaggio e quindi l'esperienza diretta di due giornalisti, come alcuni cittadini di Timbuctù abbiano salvato da un incendio appiccato alla biblioteca da gruppi islamici, gran parte dei manoscritti antichi, documenti unici e quindi preziosissimi per tramandare la storia della loro civiltà. I due giornalisti hanno affrontato un viaggio che dire faticoso è dire poco, attraversando fiumi per giorni e giorni in fatiscenti imbarcazioni, scoprendo a poco a poco non solo paesaggi ma tutto ciò che caratterizza quella lontana società partendo dal Mali e giungendo infine a Timbuctù, città in cui si pensa regni l'analfabetismo, città che invece ha saputo gestire un'emergenza simile a salvaguardia della sua cultura. Il trasloco dei manoscritti è avvenuto in condizioni che rasentavano l'impossibile col rischio che si danneggiassero e quel che è peggio con rischi per la vita stessa qualora questi coraggiosi cittadini fossero stati scoperti.

Beh, qui nel regno del progresso c'è gente che appicca il fuoco al proprio cervello, il quale una volta bruciato smette, ahimè, di funzionare correttamente, perdendo dapprima tutta la sua naturale elasticità e poi via via si incartapecorisce mettendosi a lavorare su questioni di interesse nullo come ad esempio la vita privata di una valletta televisiva tra video porno e pannolini del figlioletto o le prodezze in camera da letto del portiere della nazionale di calcio. Sarebbe anche bello se le suddette questioni non servissero a niente, invece sono molto utili per iniziare un regresso che spesso non si arresta portando infine l'essere umano a non essere più niente se non un automa obbediente responsabile in prima persona dei danni che ci tocca subire tutti.

Ma non incolpiamoli poverini, che nemmeno questo serve, dicono che vogliono rimanere a dormire e infatti non danno cenni di risveglio tranne che quando urlano: GOOOOAL ma quell'urlo, che sveglierebbe anche un ghiro in letargo dall'altra parte del mondo, è invece il momento in cui dormono di più.
Chi è sveglio illumini il proprio piccolo ambiente senza scaldarsi tanto che la storia insegna che anni di lotte e di conquiste vanno a scatafascio con pochi anni di reality e promesse fatte ad arte.

Bene, ho la coscienza più che a posto e vado a dormire molto ma molto contenta perchè non vedrò più scritto nella pagina di gestione del blog: Maestrina Ballerina - ultimo post tre mesi fa e vi saluto pure alla vecchia maniera con un video. Si tratta della scena finale del film Gli Aristogatti, dove la fantastica squadra formata da mici e topolini incastra il cattivissimo Edgard chiudendolo in un baule e spedendolo a Timbuctù.
Oggi per punirlo avrebbero dovuto chiuderlo in un baule insieme ad una collezione infinita di Novella 3000 e Verissimo e spedirlo su una Costa Crociere capitanata immaginerete da chi.

Buonanotte!


sabato 26 aprile 2014

Romanticismo a 30° (con previsioni di aumento della temperatura)

Ogni tanto è bene tornare al primo amore, nel senso che preferite s'intende ma ora io per primo amore volevo dire che avevo voglia di tornare al mio primo blog che non abbandonerò mai e poi mai per mille motivi.

E allora eccomi di nuovo qui a filosofeggiare tra il randomico e il tematico ma già la sto facendo troppo complicata quindi facciamo che vi racconto un po' di cose alla fricantò come facevo un tempo e via.

Dunque, mia madre è stata operata al ginocchio e ho passato una settimana (ma forse di più) in preda all'angoscia, saperla alla sua età sotto i ferri ...insomma devo ammetterlo ho avuto paura che le accadesse qualcosa. Il giorno dell'intervento ero con mia sorella e l'ho seguita fino fuori la sala operatoria col borsone di danza in spalla. Mentre camminavo velocemente, perchè il portantino doveva essere un ex campione olimpico, mi chiedevo dove volessi andare con quella borsa appresso, a lavorare forse?
La scuola accademica mi ha rovinata.
Va bene la disciplina ma io davanti al lavoro sto sull'attenti che nemmeno un generale davanti all'esercito così ho chiamato l'assistente e mi sono fatta sostituire per rimanere lì ad aspettare l'esito dell'intervento.
Esito: mamma è uscita ridendo!
Non è stata proprio una passeggiata ma ora sta decisamente meglio, quindi tutto bene e posso tornare a concentrarmi su problemi di minore entità capaci di creare comunque discreti disagi tipo che forse mi si è rotta la lavatrice.
A volte fa lo sciopero della centrifuga e funziona solo quando determinata affermo che andrò a comprarne una nuova, secondo me ha un'anima, la cosa strana è che io ho sempre riconosciuto il suo alto valore quindi non vedo perchè debba avercela con me. Probabilmente è perchè sa quanto ami stendere i panni in terrazza mentre rifletto davanti a Roma caput mundi e quindi se devo strizzarli a mano, la permanenza in terrazza dura di più.
Ma si, deve essere così, come ho fatto a non capirlo? E' un gesto d'amore!
Ah, l'amore!

Ne conosco altre forme, oltre quello tra me e l'elettrodomestico appena nominato ma ora mi viene da ridere pensando alla protagonista di quella menata delle sfumature di grigio che dopo l'orgasmo si sentiva sbattuta come in lavatrice. Lessi una recensione dove venivano citate le parti più salienti del bestseller, ribadisco che non ho letto quel libro. C'è da dire che ho tanto criticato questo passaggio ma mi viene doppiamente da ridere riflettendo sul fatto che la tipa non ha poi tutti i torti, quindi l'associazione amore-sesso-lavatrice in un certo senso torna.
Dicevo, ne conosco altre forme d'amore e sto diventando oltremodo romantica, ovvero ci sono dei timidi tentativi di manifestare questa condizione insita in me ma ben chiusa a chiave, una chiave che non ricordo mai dove nascondo ed è una sensazione stranissima, se tra un po' apprezzerò anche la poesia scriverò la Metamorfosi 2, roba da far impallidire Kafka.
Sia chiaro conservo il mio alleato lato diabolico senza il quale non potrei vivere e ne sono felicissima se non altro perchè l'idea di cambiare pseudonimo renderebbe alquanto confusa la mia immagine di blogger.
Il top del romanticismo l'ho raggiunto sere fa quando ho scambiato un Ryanair in atterraggio a Ciampino per un'enorme stella cadente.
Non so se esserne felice, forse si.
Non mi trovavo al'aeroporto altrimenti sarei da rinchiudere per visioni e allucinazioni varie ma abito in prossimità, per capirci quando gli aerei passano sopra casa mia aprono il carrello.
 
Insomma il mio cammino dentro me procede a grandi passi ma senza fretta ed è un viaggio che mi appassiona, ogni tanto sono sola ogni tanto mi accompagna qualcuno, a volte è avventuroso ed entusiasmante, altre volte più faticoso ma è sempre bello.
Che profondità d'animo eh!? Menomale che il Ryanair in collaborazione con la lavatrice mi aiutano a stemperare questa botta altrimenti destabilizzante.
Comunque ho sempre più la sensazione che l'Amore viene sempre (o quasi) confuso con un suo parente lontano, talmente lontano che ora che ci penso non gli è nemmeno parente.

Bene, è stata una sveltina di post ma ne avevo voglia.
Tornerò presto, ho già dei programmi ...dai 30° per delicati a quelli più caldi solo per resistenti o ...molto sporchi!

Che sia una notte di atterraggi o di centrifughe, fate voi!

Mentre decidete vi auguro buonanotte con uno dei quadri più romantici che siano mai stati realizzati.




giovedì 10 aprile 2014

Attente all'uomo Vero


Mi viene tanto da ridere quando sento parlare alcune donne o anche quando leggo ciò che scrivono, tutte (o quasi) sanno chi è l'uomo vero.
Beate a loro!
Una si sta tanto a scervellare e invece la risposta è di un'ovvietà disarmante: l'uomo vero può essere chiunque!
Mi rendo conto che detta così non si capisce granchè ma ora tento di spiegarmi meglio.

Dunque, se la tipa in questione è cicciottella l'uomo vero è quello che predilige le donne in carne e le magre gli fanno proprio schifo;
se è rifatta, l'uomo vero sarà quello che predilige le rifatte perchè a detta loro se le può permettere;
se non si è ritoccata nulla, l'uomo vero è colui che il solo pensiero di sfiorare una tetta siliconata lo fa rabbrividire;
se è tatuata, l'uomo vero ama i tatuaggi a guarnizione di un corpo femminile e prende per rammollito bigotto chi non li gradisce;
se è tettona, l'uomo vero va in visibilio per i davanzali particolarmente in fiore;
se è mooolto depilata, all'uomo vero piace di più eccetera eccetera;
se è una donna che "la ceretta questa sconosciuta" l'uomo vero preferisce ...blàblàblàblà (quest'ultima parte non ha passato il visto censura e va interpretata, ringrazio per lo sforzo).

A nessuna viene in mente che forse è una risposta un po' di comodo e che soprattutto la loro esperienza sarà pure importante ma non costituisce verità assoluta davanti all'immensità di ciò che esiste al mondo per quanto riguarda le dinamiche dei rapporti.

Poi c'è da dire che siamo sempre tristemente al solito punto e cioè che in base al cosiddetto uomo vero (a ognuna il suo) la donna costruisce la sua immagine. Ovvio che piacere e quindi essere desiderate è bello ma in tutto e per tutto davanti a ogni critica o difficoltà, la donna spesso risponde: agli uomini piace così!
Cosa piace veramente alla donna per sè stessa è un fatto del tutto secondario e non datemi dell'esagerata perchè residui di sottomissione che dovrebbe essere fatto arcaico e superato ce ne sono continuamente ovunque.

Insomma, ora che siamo grandi e che dovremmo aver superato sciocchi timori cadiamo da sole nella trappola dell'uomo vero...aridatece l'uomo nero!


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