Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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mercoledì 24 aprile 2013

Miranda la stilaliste

Foto fatta apposta per il post. Sono una blogger molto seria!

Come sapete amo dedicarmi all'approfondimento del sè e più approfondisco più mi si aprono mondi, anzi universi. E' incredibile di come sia alto il rischio di vivere una vita misera e vuota senza arrivare mai a conoscersi veramente e soprattutto con l'illusione di aver vissuto o comunque di star vivendo una vita degna dove si è fatto o si sta facendo il massimo. Questo massimo è talmente al di là di quelle pie illusioni che mi ha spinta a preferire la fatica dell'ascesa alla finta tranquillità dovuta alla rassegnazione e alla non conoscenza.
Ora, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e infatti pur dichiarandomi determinata spesso e volentieri brancolo nel buio, inciampo, cado e mi faccio pure male ma la mia vita così facendo accede senz'altro ad un livello superiore.
Stasera ho ripreso in mano un libro che avevo comprato tempo fa ma non me l'ero filato più di tanto, si intitola "L'arte delle liste" e spiega come queste possono essere d'aiuto nella vita quotidiana. Non ho idea di quanto possano funzionare, comunque mi è sempre piaciuto fare elenchi e dunque non mi peserà affatto incrementarne la produzione!
Chiaramente ci sono tanti tipi di liste da quella della spesa a quella delle cose da portarsi fuori quando si viaggia, a quella delle cose che ci piacciono o non ci piacciono ecc ecc, una cosa è certa, mi recherò con solerzia in una cartoleria per acquistare un bel quadernino cosicchè possa stilare la prima lista, anzi la seconda, la prima ve la sforno qui ed ora. Credo che le scriverò a mano perchè odio Word,  e poi perchè il quadernino avrà quel certo fascino da diariuccio nascosto in qualche cassetto. Quasi quasi mi compro proprio il diario segreto col lucchetto, di quelli che si scrivevano quando andavo alle elementari, chissà se li vendono ancora.
Vorrei adesso come promesso stilare la prima lista, che poi è prima per modo di dire perchè ne ho già bloggate diverse ma è di certo la prima fatta con la consapevolezza che servirà ad uso e consumo dello studio su me stessa. Ammetto che può sembrare brutto usare gli amici lettori per scopi tanto personali quindi tramite questa condividerò con voi una serie di desideri riguardo alcune cosette che vorrei ricevere in dono per il mio imminente compleanno, così sarà utile a tutti coloro che vorrebbero tanto farmi un regalo ma non sanno che pesci prendere.
Sono davvero magnanima!
Dunque, basta chiacchiere e iniziamo subito:

10 pesci da prendere per il mio compleanno (e relativa priorità):
  1. Un viaggio per una persona (cioè io) da minimo una settimana a massimo qualche mese per una località a scelta che abbia le seguenti caratteristiche: mare cristallino, mare esotico, mare trasparente, mare tranquillo. Insomma ci deve essere il mare bello. (Priorità altissima).
  2. Una cuffia magica che una volta indossata mi permetterà di regolare il volume del frastuono che mi circonda così da poter spegnere ciò che non desidero in alcun modo sentire. Lo so non esiste ma spero qualcuno la inventi. (Priorità altissima).
  3. Un kindle perchè ho una gran smania di sottolineare e pare con quello si possa fare con molta facilità facendo ricomparire in men che non si dica le frasi evidenziate ogni qualvolta si avesse bisogno di consultarle. Adoro il libro cartaceo e non me ne disferei ma quando voglio rileggere frasi che mi hanno colpito ci metto una vita a ritrovarle. La verità è che non mi sento pronta per un kindle, se me lo regalate però sperimenterei volentieri. Mi raccomando ho scritto kindLe con la L, non vi presentate con un kindeR perchè ne rimarrei fortemente delusa. (Priorità bassa).
  4. Una batteria di tegamini nuovi per compensare i quattro che ho bruciato nell'ultima settimana battendo ogni record a riguardo. (Priorità nulla).
  5. Una macchina nuova Alfa Romeo, precisamente la Giulietta di colore rosa metallizzato con scritto sul retro: Ciao, sono Giulietta e sono fatta della stessa pasta dei sogni. Ciao, io so' Romeo er mejo del Colosseo e non vedo l'ora de sentì de che pasta so' fatti 'sti sogni. No, aspettate, forse rosa è ridicola, cambiate colore ma mantenete le scritte, grazie! (Priorità medio-alta). 
  6. Qualche bikini, almeno 6, solo coppe o fasce però perchè quest'anno avrei deciso di limitare l'uso dei triangolini. Pure qui mi raccomando sennò poi mi vengono le tette a strisce. (Priorità medio-alta).
  7. Un soggiorno a Rio de Janeiro per il prossimo stage con Bryan Tanaka, il mio ballerino hip hop RNB preferito acclamatissimo ovunque e soprattutto in Brasile dove va spesso ad esibirsi e a fare master class. In Italia stanno troppo appresso agli scemi della tv quindi non ci viene. Se solo fossi più temeraria smuoverei le montagne e glielo organizzerei io un bel viaggetto qui dove si strappano i capelli per molto meno, anzi per praticamente niente. (Priorità altissima).
  8. Un paio di scarpe dorate Tom Ford uguali a quelle che Rihanna indossa qui. Mi servono per un vestito che ho (ho pubblicato la foto nel precedente post) costano più di 1000 Euro, è un problema? E' che avendo già espresso il desiderio di un viaggio e di una macchina, non mi è sembrato poi così pretenzioso. Se non le trovate potete vedere da Primadonna, ci saranno senz'altro simili con uno zero in meno. (Priorità alta).
  9. Siamo al punto 9 e già non so più cosa chiedere, magari qualche altro paio di leggings.
  10. Boh, fate voi...
Che fatica, credevo fosse più facile, sono stremata ed è pure incompiuta.
Comunque grazie perchè solo il fatto che l'avete letta è per me un regalo grandioso e sapete quanto stia dicendo sul serio!
Miranda (devil) Milian
giovedì 27 dicembre 2012

Tema: Il mio Natale strampalato

I miei meravigliosi pacchetti caramellosi

Premessa: ricordate le cose strane che mi capitano con le chiavi in questo periodo? Beh, stamattina me ne sono infilata una, bella dritta in un occhio, mi ha fatto un male boia tanto che temevo venisse compromessa l'imminente passeggiata al mare, invece no, per fortuna tutto bene, anche se stavo meglio prima.
D'ora in poi non terrò più il mazzo di chiavi in mano mentre mi metto gli occhiali.


A proposito, che figata la mattinata marinara. Che poi si è trattato solo di un'oretta, molto piacevole però!

Ma ora entriamo nel vivo della questione e passiamo al natale o Natale che sia.
E' stato proprio bello perchè tanto per cominciare è giunto due giorni dopo lo spettacolo in teatro delle mie stelle danzanti che è andato alla grande e mi ha reso talmente felice che sto ancora imbambolata per le emozioni provate, poi, anche se ho comprato i regali all'ultimo momento, ho trovato tutto quello che volevo. Ce l'ho fatta nonostante mi scoprissi via via sempre più svampita, ma di brutto, tanto che alla fine non capivo più cosa stessi scegliendo e per chi. Più tardi è stato divertente incartarli creando delle confezioni originali e anche apparecchiare la tavola che nemmeno in un pic nic improvvisato ci si arrangerebbe così.
Eh si, perchè all'ultimo mi sono ricordata che il servizio di piatti con decorazioni adatte all'occasione era da sei, quindi da escludere visto che quest'anno saremmo stati in sette, va da sè che anche i sei sottopiatti dorati non sarebbero serviti a nulla così come i bicchieri rossi rimasti addirittura in cinque dopo anni di bisbocce natalizie. In conclusione avevo a disposizione: una tovaglia rossa con gli elfi verdi, i bicchieri gialli, quelli blu, i piatti sombrero di tutti i giorni che come si evince facilmente dal nome, sono a righe multicolore e i tovaglioli rossi che grazie al cielo, almeno quelli, si abbinavano a qualcosa.
Nonostante la sventura, mi hanno fatto tanti complimenti per la tavola allegra e variopinta, cosa particolarmente gradita perchè non essendo la chef della serata, grazie al cerimoniale dell'apparecchiamento mi sono presa comunque i meriti per qualcosa.

Sono sempre strafelice di passare la serata della vigilia con mia mamma e mia sorella, che tra l'altro stavolta mi ha abbagliato con la sua avvenenza. Di solito è piuttosto spartana, struccata e coi capelli legati, invece  mi sono ritrovata davanti ad una tipetta tutta acchittata con i capelli lunghi, sciolti, tinti, piastrati e come se non bastasse truccata da Nefertiti, roba che mi sono venuti i complessi. Per farmi una foto con lei sono andata di corsa a mettere il lucidalabbra e a cambiare la maglietta, perchè quella nera larga della mia prima lezione hip hop di 15 anni fa, magari era vintage, ma diciamolo, per niente fashion.
La moda hip hop old-style era terribile ma sono troppo affezionata a quella maglia.
Mia sorella lavora al Teatro dell'Opera e fa l'attrezzista, il suo compito è quello di costruire, decorare e gestire oggetti di scena. C'è da dire che la sua divisa non è un granchè: scarpe anti infortunio, pantaloni neri coi tasconi, magliette scure quando non orribili camici, così quando vado a teatro abbigliata da spettatrice, i colleghi per prenderla in giro, le dicono che io sono quella riuscita meglio, in realtà sono solo quella più fanatica, ma d'ora in avanti non sono più tanto certa di questo primato.
Anzi credo che dovrò faticare per mantenerlo.

Mia sorella che se la ride mentre sorvola il palcoscenico del Teatro dell'Opera
Alle nove e mezza, quando nelle normali tavole festive stanno ancora agli antipasti, noi avevamo finito di mangiare e pure riempito la lavastoviglie, così, dato che a natale non giochiamo mai, abbiamo deciso di dare una svolta alla serata tirando fuori Salti in mente, quella specie di nomi cose e città ma piena di voci e di liste che alla fine non ne puoi più e scrivi le peggio cretinate, con il segnatempo rumoroso che ti fa venire gli attacchi d'ansia e ti inibisce pure il cervello. Mia madre è uno spasso perchè addirittura dimentica di rispettare le regole e scrive davvero la prima cosa che le salta in mente a prescindere dalla lettera uscita. Alla fine ho vinto io con 730 punti: in questi giochi di liste sono ferratissima perchè è un sistemino che uso quando non riesco a prendere sonno, tipo che decido una lettera e mi impongo di fare un elenco a mente di cose che abbiano quell'iniziale, insomma una versione aggiornata del contare le pecore.

Finito di giocare, si era fatta mezzanotte precisa precisa così, anche se nessuno a casa mia sembra essere convinto su quanto avvenne a quell'ora duemiladodici anni fa, e dato che anche celebrando la festa pagana del sole ci si scambiavano doni e comunque senza che mi senta costretta a trovare mille giustificazioni...morale della favola a mezzanotte abbiamo scartato i regali.
Perchè si e basta!
Anzi la mezzanotte era passata da qualche minuto perchè tanto per essere originali, a mezzanotte in punto mentre mia figlia offriva con una certa fierezza il liquore al cioccolato fatto da lei, qualcun altro si era preso la briga di svuotare la lavastoviglie, di riporre il contenuto negli appositi scaffali e di dare una sistematina al lavandino momentaneamente otturato.
Non c'è che dire, era il momento adatto per dedicarsi all'attività di idraulico, sempre originali quasi come quando anni fa allo scoccare della mezzanotte di un capodanno ci svegliarono i botti.

Per tornare ai regali, quelli che ho ricevuto mi sono piaciuti un sacco, ed è anche ovvio perchè ad esempio le scarpe trendy per ballare hip hop me le sono comprate da sola da parte di mia madre che fatica a camminare quindi non esce per lo shopping, il beauty frivolo da parte delle figlie c'avevo sbavato dietro di fronte a loro alla Coin quindi sono andate a colpo sicuro, mia sorella sapeva perfettamente che volevo andare a vedere il balletto al Teatro dell'Opera e mi ha regalato i biglietti, e questo tra l'altro è un regalo perfetto perchè appaga senza impicciare in giro per casa, e anche per quanto riguarda il resto dei regali, tutto ok.
Pure quelli da parte mia sono piaciuti molto: le figlie hanno gradito che io abbia svaligiato i loro negozi preferiti; mia sorella, che non balla ma è freddolosa, possiede finalmente una tutona-salopette modello antisesso in puro tessuto riscaldante, di quelle che usano i ballerini per le prove (spero che il suo fidanzamento duri) e mia madre ha gradito tantissimo il calendario fatto da me, realizzato con 13 foto scattate da mia figlia alla sottoscritta mentre posa sulle punte in giro per Roma. Continuava a sgranare gli occhi e a spalancare la bocca dicendo che se la gente  vedesse quel calendario nei negozi di sicuro lo comprerebbe.
Che soddisfazione. Viva la mamma!
 Eccolo qui...
Il calendario che andrebbe a ruba!


Per quanto riguarda il telefono regalato da me e figlie a mio marito, abbiamo sbagliato sistema operativo e un altro paio di cosette, ma lui è ingegnere di quella roba lì e ha già capito come farselo andar bene lo stesso.
Buon proseguimento di feste a tutti!

Miranda (devil) Milian
mercoledì 19 dicembre 2012

Buon Natale = buon non compleanno


Ieri vagavo per il centro commerciale e nel vederlo più animato, nonostante fosse la solita mattina feriale, mi sono posta un quesito esistenziale che riguarda il perchè ci si debba fare i regali a Natale. Più mi estraniavo dal vociare e dalle situazioni che mi si manifestavano davanti, più vedevo un film senza senso.
Da piccola credevo che ci si scambiassero regali per via del compleanno di Gesù, e comunque anche giustificata così, la cosa mi pareva alquanto strana, perchè era il suo di compleanno mica il mio e quello di tutti gli altri. Alice nel paese delle meraviglie è venuta dopo, quindi anche la storia del "non compleanno" non poteva essere una spiegazione plausibile. Tuttavia il fatto era di una convenienza assurda, quindi il regalo a scrocco era ben accetto.

Molto più in là scoprii il misfatto e cioè che non solo Gesù nacque con molta probabilità in altra data, ma pure che il 25 dicembre era la festa pagana del Sole Invitto indetta dall'imperatore Aureliano per celebrare il solstizio d'inverno. Agli inizi dell'era cristiana questa festa era ancora molto sentita dalle masse e così si decise di spiattellarci sopra la nascita di Gesù, tanto per far capire bene chi è che se la comandava.
Ma quanto è bella questa immagine del sole che rischiara le tenebre, e che salendo alto nel cielo allunga  le giornate nel periodo a venire. Mi trasmette proprio una piacevole sensazione!
Sorvolo sulla cappa di tristezza e sofferenza che incombe invece sui simboli cristiani.

Nell'ambito delle festività pagane ci si scambiavano doni nella fattispecie di rami e bacche, che poi si sono trasformati nel tempo in oggetti via via più consistenti come maglioncini, tute da ginnastica, pigiami, pantofolone spiritose a forma di Homer Simpson, vestaglie, orologi, borse, simpatici set di presine e guanti da forno affiancati dalla solita cucchiarella col manico foderato, piccoli elettrodomestici, oggetti inutili come portaspicci e vassoi svuotatasche, cellulari e, quando va bene, anche gioielli che almeno sono un investimento.

Ora, visti i tempi di crisi e dopo aver fatto la maestrina citando le origini del santo Natale, suggerirei di riflettere un attimo su questa cavolo di situazione che è sempre più grave, e non solo per come stiamo combinati, ma soprattutto perchè ci troviamo davanti alla sconcertante assenza di figure adatte a risollevare le nostre sorti.
A questo punto mi sembra che tornare a scambiarci ramoscelli sarebbe ottimo perchè potremmo dare davvero origine ad una nuova era, visto che tra l'altro siamo nel periodo giusto.
Come? Per esempio, anzichè darci appuntamento per messe di mezzanotte e tombolate, potremmo riunirci per lo scambio dei rami ed invitare tutti quei signori che per garantirsi vite di lusso hanno ridotto un numero spropositato di gente a non avere nemmeno la certezza di un pasto per l'indomani, ma non l'indomani  come modo di dire, indomani inteso proprio come il giorno dopo. Una volta raggiunti dagli illustri invitati, attirati magari con la promessa di gentili omaggi, con tutti quei ramoscelli secchi a portata di mano, secondo me verrebbe un falò da paura.
Così sulle loro macerie, e non sulle nostre, si potrebbe ricostruire  un paese decente.
Anche questa immagine, come quella del sole che rischiara le tenebre mi mette il buonumore, peccato però che non la vedrò mai realmente.

Per tornare ai regali, devo dire che ho una gran fortuna: non devo fare quelli forzati. La tradizione la porto avanti per il piacere di regalare qualcosa di carino alle persone cui voglio bene, cioè pochi familiari stretti e pochissime amiche intime.
L'aspetto più divertente finora, riguarda l'aver impacchettato una serie sconfinata di smalti abbinati a confezioni di frivoli brillantini per le mie allieve. Affettuose e fantastiche tutte quante, ma l'esaltazione delle più piccole mentre mi ringraziavano è degna di nota e di tutta la mia gioia. Nemmeno avessero ricevuto un diamante di Tiffany. Belle loro!
E menomale che lavoro con ragazze, adolescenti e bambini: sono davvero la cura, certe volte, contro nervosi (meglio noti come "incazzature") altrimenti incontrollabili.

Miranda (devil) Milian

giovedì 22 dicembre 2011

I love Christmas shopping da sola!


Volevo fare l'alternativa.

Quindi oggi, 21 dicembre, giornata dedicata allo sport estremo: sette ore di shopping pre-natalizio in centro!

"Quest'anno niente regali, solo qualcosina realizzata a mano da me, ma che mi sono ammattita che me ne vado in giro sotto natale?"
Tutte chiacchiere, è bastato vedere le figlie che confabulavano come quando erano piccole nel progettare bigliettini e uscitine segrete che sono caduta in brodo di giuggiole e via, approfittando del mio giorno tranquillo sono corsa ai ripari. Tanto è un gioco, allora giochiamo!
  1. Volevo uscire stamattina, massimo alle 11, ma tra una cosa e l'altra sono uscita alle 2 p.m. (sono americanofila).
  2. Vedendo il sole e testandone il relativo calore sul balcone ho deciso di mettermi la minigonna e un giubbetto di pelle.
  3. Avevo appena parcheggiato vicino alla fermata della metro che già mi ero pentita circa la scelta dell'abbigliamento, le calze erano pesanti e gli stivaletti pure ma sempre di minigonna e giubbetto di pelle stiamo parlando, e da oggi è inverno.
  4. Vabbè poi magari mi scaldo, quindi serena accendo l'iPod, infilo nelle orecchie le mie nuove cuffiette e con espressione estasiata mi dirigo a passo sicuro verso la metropolitana.
  5. Dopo qualche fermata mi rendo conto che il treno era fermo da un po', così sempre col sorriso dovuto all'atmosfera stile Broadway in cui mi ero completamente calata, decido di dare un'occhiata fuori per capire in che stazione mi trovassi.
  6. Era una stazione in cui non avrei dovuto trovarmi.
  7. Avevo preso il treno sbagliato!
  8. Approfitto della lunga ed insolita sosta per uscire dalla direzione Anagnina ed andare a prendere il treno giusto verso il centro di Roma.
  9. Arrivo a destinazione e prendo coscienza di quel che temevo: fa un freddo micidiale boja fauss! (scusate la settimana scorsa ero a Torino e poi boja fauss mi piace e devo trovare il modo di usarlo.
  10. Già il punto 10??? Ok, allora ci riassumo tutto quel che segue che farà quindi parte del punto 10! Insomma dovendomi comprare un regalo da parte di mia madre che non può camminare troppo ma me lo vuole fare, ho scelto un piumino bello pesante ma piuttosto stiloso che è andato subito a sostituire quella giacchetta decisamente fuori stagione, tanto l'ho già rimesso nella sua busta e ora si trova sotto l'albero, in più mia madre è contenta che già mi sia servito. La mamma è sempre la mamma! 
(Per Giorgia: se leggi questo post e lo farai perchè ti ci taggo su Facebook, il giubbotto nuovo è un cucciolo di Ieti, della misura giusta però ...e corto!!!)

Convinta di rientrare a casa per le 4 p.m., alle 4 e mezza invece decido di fare una sosta in un bar per fare il punto della situazione: non ricordavo più cosa avevo comprato e per chi!
Due ore dopo ero in un altro bar piena di buste con un cheesecake in una mano e un caffè (decaffeinato) nell'altra ridendo da sola al pensiero di una me alternativa che non compra regali a nessuno per non cadere nelle trappole consumistiche. Che illusa!

Ah dimenticavo sempre nel punto 10 deve entarci che alle 5.20 ho telefonato alla mia sopracitata assistente Giorgia per chiederle se poteva dire alla commessa del negozio fashion della palestra, che il vestito rosa di seta ormai lo avrei ritirato domani!

Ma torniamo al consumismo, il fatto è che sta diventando ovvio essere alternativi, tutti a sfoggiare il loro essere "diversi" e pronti ad additarti come un imbelle consumatore, per quel che mi riguarda l'importante è essere sè stessi, avere il senso della misura, non fare le cose per forza e comunque sempre sfruttarle per stare bene. Che male c'è a dedicare un po' di tempo a qualcosa di frivolo? Si anch'io penso che non necessariamente deve essere natale per farsi dei regali e starsene tranquilli seduti ad una cena familiare, che a me va pure bene perchè siamo sei, pochi ma buoni e senza obblighi di alcun tipo, sta di fatto che ci sono le vacanze e quindi si ha il tempo di farlo.

Resoconto: ho passato una bella giornata con me stessa godendomi la mia città, divertendomi nello scegliere qualcosa di carino per la famiglia, non comprando stupidaggini e cercando quanto più possibile di adottare un consumo critico e consapevole, quindi mi auto assolvo!

Carla





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