Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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lunedì 12 dicembre 2016

Light post, 0,01% di contenuti.

Ieri ero in un negozio di intimo a cercare accessori che mi servono per lo spettacolo della mia scuola e nel vedere le solite cose sexy che riesumano per dicembre mi è venuto in mente quando e quanto mi divertiva scrivere di queste scemenze. Per la cronaca non ho una scuola di burlesque, che non ci sarebbe niente di male se non per il fatto che qui in Italia non lo sanno fare o comunque credo siano davvero pochi quelli che si cimentano almeno decentemente. Forse sarà per il fatto che spogliandosi lentamente si bruciano poche calorie e per questo va molto meglio la zumba. Non ho neanche una scuola di zumba e questo ci tengo a precisarlo invece, perché tra me e la suddetta attività non corre buon sangue, non che mi abbia fatto mai qualcosa di male, forse è solo il livello d’esaltazione a cui arrivano i suoi adepti a infastidirmi da 1 a 10, 10 e mezzo quasi 11!

Ma chissenefrega della zumba o del burlesque, torniamo alla magia del Natale e soprattutto del Capodanno, unico momento dell’anno in cui nei tristi negozi di intimo si possono trovare accessori e completini sfiziosi, colorati e utili per evadere dalla routine quotidiana, beh, non so se ho visto male io ma mi pare che la situazione già triste di per sé si sia maggiormente incupita: c’era il solito rosso ma davvero poca roba, mentre a seguire,  il colore più allegro era il verde smorto o il bordeaux. E qui mi è venuta di nuovo nostalgia e stavolta non di cosa scrivessi tempo fa per divertirmi, ma di quella città piena di negozi favolosi dove trovi durante tutto l’anno di tutto e di più, di tutte le taglie e soprattutto di tutti i colori: New York!
Veramente nostalgia di New York ce l’ho h24, 7 giorni su 7, essendo la città che più adoro al mondo, non che le abbia viste tutte ma a volte ci sono cose che si sentono e le sai senza doverti chiedere come e perché.
Sono vibrazioni e basta.
Vi dirò, forse a New York sopporterei pure la zumba!

L’anno scorso di questi tempi ero quasi lì ad ubriacarmi di quell’atmosfera favolosa e il mio sogno è tornarci al più presto anche se ora c’è Trump, infatti non faccio parte di quella schiera di persone che hanno detto che d’ora in avanti non ci andranno più perché mi sembra una cavolata grossa quanto il cervello di chi l’ha partorita. Allora vorrei chiedere a tutti questi tizi per quale motivo sono rimasti qui quando c’era Berlusconi e non sono migrati negli States visto che c’era Obama, ah forse perché trattandosi di italiani era giusto rimanessero in loco a lottare per la loro patria a suon di commenti e stati su Facebook! 
L’Italia ha bisogno di voi, grazie davvero di cuore.
Mi risulta poi che gli americani hanno continuato a visitare il nostro paese nonostante il vergognoso governo, quindi credo sia generoso da parte nostra, con tutto lo sdegno che possiamo provare, non privarli della nostra presenza in casa loro.

Non voglio scrivere post troppo lunghi sennò poi non li legge nessuno, questo già rasenta le misure adeguate per non tediare il lettore e pare quindi sia già arrivato al termine anche se è piuttosto inconcludente, magari allora do’ qualche buon consiglio in chiusura così da giustificare l’inutile tiritera di qui sopra:

Cosa fare se vi serve un reggiseno, sesta misura arancione o fucsia o turchese.
Per ora rinunciate, poi mettetevi a dieta o fatevi fare la riduzione del seno così da poter acquistare reggiseni a volontà in sobrie e morigerate tinte  da tappezzeria nei nostri tristi negozietti.
Non crediate di poter risolvere andando da Victoria’s secret a Roma alla stazione Termini perché quello che credevo fosse solo un angolo di vetrina è l’intero negozio, all’interno se riuscite a barcamenarvi in due metri quadri pieni di gente con i trolley al seguito e commessi che piegano minuscoli tanga per tutto il giorno (è che non hanno ancora capito che non c’è niente da piegare), troverete solo mutandine di tre o quattro tipi, i reggiseni non c’entravano e allora non ce li hanno messi, forse un domani, se amplieranno lo store…forse…potremo abbandonare il topless, passato pure di moda, e acquistare un reggiseno da abbinare agli slip più famosi del mondo. Di taglie poi, se seguiranno l’esempio americano, ce ne saranno quante ne vogliamo, infatti si trova la decima così come la seconda con estrema facilità. Le modelle a rappresentanza del brand, “gli Angeli”, saranno pure prese di mira perché troppo magre, ma almeno nei negozi si favorisce qualsiasi tipo di fisico mentre qui si parla tanto contro l’eccessiva magrezza e poi anche una quinta da Intimissimi li mette in crisi.

Victoria's secret, NYC

Viva le donne di tutte le taglie e viva i colori tutto l'anno!

giovedì 1 gennaio 2015

Luminosi auguri a tutti


Carissimi miei, tanto per iniziare: buonasera a tutti! 
Immagino che sarete piuttosto provati dopo i bagordi degli ultimi festeggiamenti, allora nonostante non possa lamentarmi della vostra attenzione ho pensato stavolta di catturarla usando subdole strategie come ad esempio presentare il post con quest'immagine! 
A proposito, quanto mi piace l'effetto brillantini e quanto mi piaceva trafficare con quegli sfondi glitterati nel mio primordiale blog di msn, dove ho messo le basi per diventare quella che sono cioè...






ehm ...vabbè sorvoliamo...

Anche io vorrei il grembiulino luccicoso e le scarpe col fiocchetto che brilla, chissà magari con i led li potrei realizzare, li vendono pure a due lire dai cinesi! Che idea m'è venuta, ci devo provare, basta che non salto per aria per strafare che tutto sommato basterebbero due strass cuciti con ago e filo per stare più tranquilli, vabbè non usciamo fuori tema che già mi è partita la testa e sto progettando una linea di intimo con illuminazione a led che Victoria's secrets sarà disposta a pagare una tombola affinchè possa venderle il mio brevetto. Forse per Victoria potrei fare uno strappo alla regola e cedere le mie idee grandiose a patto che oltre a una cifra spropositata di denaro mi confidi i suoi secrets altrimenti i miei non li avrà mai, la cara Vicky.
Siamo già amiche confidenti, lei può chiamarmi Miry ;)
Già mi vedo negli articoli di giornale in cui si parla di una blogger, già ballerina che con un tanga in saldo da Tezenis e un paio di led presi all'emporio cinese per 5,00 Euro ha iniziato i suoi esperimenti ed è poi diventata milionaria. Ora vive tra Londra, NY e la sua residenza estiva di Miami, mi fotograferanno nei pochi momenti di tempo libero con la tavola da surf sotto il braccio e ci saranno per le strade di tutto il mondo manifesti con la nuova linea di bikini luminosi da indossare nei party serali nei posti più lussuosi. La linea potrebbe chiamarsi Party Time Crazy Horse per via di tutte quelle lucine, dovrei però passare una mancetta al night-cabaret più figo di tutti i tempi perchè mi possa far usare il suo prestigioso nome ma io regalerò un bikini per una a tutto lo staff comprese le donne delle pulizie e mogli o fidanzate dei maschi che ci lavorano, che poverine hanno da sopportare una tale disgrazia, ed è proprio grazie a questa mia generosità che non mi faranno problemi, anzi godrò pure di uno sconto speciale!
Beh, forse ho esagerato un po' ma il bello dell'immaginazione non è forse l'esagerazione?
Ora basta però che vi devo fare gli auguri, dunque, ci siete? 
Vi ho portato troppo fuori mi sa, starete pensando al perizoma illuminato a intermittenza indossato da quelle splendide modelle tanto contestate da coloro che si definiscono "donne vere" solo perchè non hanno interesse a scoprire interessanti segreti, peggio per loro!

Allora allora, prima dei dovuti e sentiti auguri vi faccio un po' di amarcord che molto banalmente mi vengono in mente tra circa il 30 dicembre e il primo di gennaio, dunque, in questo fausto giorno non posso fare a meno di pensare agli anni in cui il 31 sera dovevo: 
-per forza mettermi i tacchi, 
-per forza indossare le allora glamourissime calze velate che si rompevano solo a guardarle,
-per forza qualcosa di rosso underwear, 
-per forza abitini cortissimi più adatti al ferragosto col rischio di morire assiderata (ci sono andata vicina più volte),
-per forza dovevo fare il giro delle feste dopo la mezzanotte con un sonno che mi si portava via e così finiva che mi ritrovavo in case di non si sa chi a scambiarmi gli auguri con gente stralunata mai vista prima, 
-per forza dovevo arrivare a vedere l'alba al Gianicolo,
-infine per forza dovevo essere perennemente in competizione con le altre fanciulle del Creato.
Ma chi me la dava tutta 'sta forza di fare le cose per forza vorrei sapere?
Era sfiancante eppure pensavo che solo quelli sarebbero stati gli anni migliori e che un domani, cioè oggi, mi sarei data una chiodata ripensando a tutto questo gran divertimento ormai andato.
Invece? Manco per nienteee!!!
La cosa più sensazionale è che oggi ho imparato a non fare le cose per forza e soprattutto a mettere strepitosi vestiti quando mi pare in qualsiasi giorno dell'anno e senza orari obbligati.
La chiodata me la darei se solo dovessi fare una di quelle cose che facevo prima, in particolare il giro delle feste e aspettare un'alba che non arrivava mai.
Insomma, l'unica cosa che certa e impavida sopravvive è l'ipotetica chiodata che per l'uno o l'altro motivo dovrebbe intervenire in mia difesa.













Lo so questa è una martellata ma la chiodata non l'ho trovata!
Allora carissimi miei a questo punto devo "per forza" ma con vero piacere e sempre immensa gratitudine augurarvi un anno luminoso e che nel 2015 possiate fare il piú possibile quello che vi pare e vi fa stare bene: è ciò che piú conta!
...ah e ricordatevi: io per voi ci sarò sempreee, pure oggi che i giornali non escono ma io si! 
Auguri da...

PS: Quest'idea dell'intimo e moda mare illuminata a led è mia e l'ho inventata adesso, questo post del mio blog lo testimonia, chiunque se ne approprierà e ne trarrà benefici economici prima di me, sarà punibile dalla legge universale della sfiga e del malocchio (a Miami lo chiamiamo bad-eye) per secoli e secoli a venire.
Amen!
sabato 30 novembre 2013

Dalla Cina con (h)ardore!

Per la drammaticità di alcune scene e i contenuti espliciti la lettura del seguente post è consigliata ad un pubblico adulto...accompagnato da un ragazzino (o ragazzina) in età puberale. Così se l'adulto non c'arriva a certe cose se le può far comodamente spiegare. Del resto si sa: 'sti ragazzini oggi ne sanno una più del diavolo ma Miranda ne sa sempre una più di loro (diavolo compreso) sia chiaro!

Dunque, avete notato che con l'avvicinarsi del capodanno i negozi di intimo tirano sempre fuori qualcosa che finalmente merita la nostra attenzione?
E allora via quei completini fiorati color tristecrema o verdino (sca)muffa, via i quadri scozzesi sexy come un carciofo e via pure le simpatiche mucchette a guarnire qualcosa che farebbe sicuramente più figura se restasse sguarnita e giù quindi con reggiseni tempestati di borchie, lacci da intrecciare su tutto il corpo, perizoma di marabù e copricapezzoli stile burlesque a forma di cuore o stella. Per le più sobrie ci sono quelli semplici tondi, basta richiedere il modello suor Maria.

E così va a finire che mi ritrovo qui, come ogni anno, sola e sconsolata a domandarmi PER QUALE CAVOLO DI MOTIVO si debba essere sfacciatamente sexy SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a questa minchia di festa dove pare tutto sia concesso soprattutto se riguarda il sesso?
Ma che è una specie di premio?
Dato che avete fatto i bravi tutto l'anno, or che giunge il capodanno, è arrivato il vostro momento, care pecorelle date il via al godimento, via la cintura di castità e dateci sotto a volontà, sfoggiate le vergogne vestite a festa finchè vi darà alla testa... maaa che sia solo per quella notte che poi sennò vi scambian per mignotte!
Come a Cenerentola cui è concessa una gran serata ma se non scappa a mezzanotte rimane fregata!
Appunto, come per ogni cosa...c'è la fregatura.
Wow! E se scrivessi un rap? Poi magari potrei scaricare un'applicazione, gratis ovviamente, per mettere insieme due note alla bell'e meglio su strumenti campionati, avete presente? Di quelli i cui suoni non somigliano neanche vagamente agli originali. C'è gente che ci fa un sacco di soldi così e ci riempie pure i palaqualcosa...che mi manca a me?

Ma torniamo al peccaminoso mondo di intimissimi&Co.
La cosa squallida ma per fortuna anche ridicola è che questo triste quadretto fa parte di tanti altri tristi quadretti che nell'insieme compongono il triste mosaico di questa società uniformata che però si può sempre stravolgere, e lì sta la consolazione.
Ce ne sarebbero di cose da dire su come stravolgere tutto ma per ora rimaniamo fedeli all'argomento prendendoci gioco, tanto per cominciare, di chi ci vuole sexy solo a capodanno e che soprattutto ci costringe a fare scorta di materiale di prima necessità  tra novembre e gennaio.
Ebbene, forse a loro sfugge una cosa, più precisamente un luogo, e dico uno ma ce ne stanno tanti: l'emporio cinese!
Siii, dal cinese!
Quel posto magico dove trovi di tutto e dove oltre a ricomprare oggetti realizzati con i rifiuti che hai già pagato (per riciclarli male) puoi trovare anche un surrogato del sexy shop più irriverente. Così tra coperchi, detersivi e oggetti per la scuola spiccano tutine a rete sbucazzate, nastri rossi per autoimpacchettarsi e altro di molto hard.

Il bello è che se vuoi ammanettarti a maggio puoi farlo!
Così mentre da "squallidissimi" esce la collezione primaverile, presentata sul catalogo dalla modella a fiorellini adagiata in un campo di grano, tu vai dal cinese sotto casa (perchè ogni casa che si rispetti ha nei paraggi un cinese) e ti compri una tutina in lattice con annesso cappellino da poliziotta alla faccia delle roselline e del granturco.


Ma mica saranno stagionali certe cose, o no?
Così sembrerebbe. Oggi sono entrata in un intimissimi e ho subito notato che era diviso in due: alla destra si potevano ammirare le meraviglie delle meraviglie, il reparto veglione di capodanno per intenderci dove ho scovato pure due frustini tra guèpiere e tanga borchiati, mentre sulla sinistra il rifugio peccatorum: colori pastello, roselline, merletti della nonna e...ahimè...c'era pure lui, proprio lì nel reparto novizie (no-vizi appunto) era esposto il mio fashionissimo coordinato animalier.
Roba che quando l'ho comprato era la cosa più trasgressiva che avessero lì dentro e ora? Buttato tra le spighe e come se non bastasse proprio di fronte ai frustini in frange e paillettes.
Oltre il danno anche la beffa.
Tanto, tempo un mesetto e torna tutto nella norma, cioè tutto a posto e niente in ordine.
Ma che c'importa, noi abbiamo il cinese aperto tutto l'anno, h24, sette giorni su sette comodamente sotto casa!

A proposito, lo sapete che ho visto pure  degli irriconoscibili vibratori a forma di pupazzetto in una vetrina tra borse di Burberry e chicchissimi vestiti firmati? Sarei rimasta lì davanti ad aspettare una dolce nonnina che entrava per comprare un regalino alla nipotina e poi invece...usciva di corsa con un regalino per sè!


venerdì 6 gennaio 2012

Mezzanotte in tre flashback (Capodanno-terza ed ultima parte)

Ripensando agli anni trascorsi.
Tre fasi della mia vita, tre luoghi, tre flashback.

1.Da giovanissima: ad una festa.
La rosicata quando arrivò una tizia tipo Rita Hayworth dei poveri, aria da diva annoiata, vestito orrendo color panna a fiori enormi, prevalentemente bordeaux e marroni. (Tristissimo: Tyra Banks l'avrebbe seccata subito). Tuttavia essendo molto scollato e molto aderente offriva generose vedute. Dato che la tipa, sebbene accoppiata, aveva scritto in faccia "la do" (non nel senso delle note musicali), attirò immediatamente l'attenzione dei maschi presenti, di quanti non saprei ma del mio fidanzato e dell'amico comunque si. I due si scambiarono delle battute, ora che ci penso più rivolte al terribile vestito che non a lei, ma il fatto che il mio fidanzato parlasse del suo abbigliamento venne vissuto dalla sottoscritta come una conclusione immediata di tradimento avvenuto! Avrei potuto unirmi alle battute e ridere con loro ma ...sono fasi, queste delle rosicate e delle gelosie, che devono essere vissute.
A mezzanotte la rossa conturbante si è preoccupata di baciare tutti, amici e non, mi pare pure con atteggiamento piuttosto lascivo. Fidanzati delle altre compresi.
Alessandro Matta "Gelosia" - sembro proprio io quella sera col nero caschetto e il purpureo rossetto!



2. Da single: sul palcoscenico.
Balletto di mezzanotte, il ricordo di me e della mia bionda collega Anna che ridiamo nel constatare che non ci si filava nessuno! Tutti ovviamente troppo intenti a brindare e baciarsi in allegria mentre noi imperterrite sul palco continuiamo a ballare "I'm going bananas" senza saltare un passo.
Che professioniste!
Il costume era davvero simile e i capelli in quell'anno li portavo così!


3. Da sposata: a casa.
Tornati il 31 mattina da un viaggio, stanchi morti ci addormentiamo tutti e quattro, chi in camera sua, chi in poltrona e chi sul divano (io). Ci svegliano i botti a mezzanotte, allora mi alzo piuttosto barcollante e prendo lo spumante, a quel punto mi guardano tutti basiti dicendo: ma che dobbiamo brindà per forza?
Quello si che è stato un capodanno alternativo!


Bene, la trilogia sul capodanno è giunta al termine. Posso congedarmi con la coscienza più che a posto!
Ancora tanti auguri a tutti...

Carla
mercoledì 4 gennaio 2012

Women in red (Capodanno-parte seconda)

Cose che si trovano facilmente solo in prossimità del capodanno
Questo è il mio secondo post sul capodanno in cui descriverò cosa mi piace e cosa non mi piace a riguardo.

Dunque iniziamo con le 10 cose che mi piacciono del capodanno:
  1. Mi piace semplicemente che sia festa, non avere orari se non quello di brindare a mezzanotte.
  2. Osservare cosa ho intorno, le persone che ho accanto e riflettere sulla strada che ho fatto: il periodo natalizio mi riconduce inevitabilmente all'infanzia suscitando pensieri, ricordi e valutazioni.
  3. Mangiare le lenticchie col cotechino, che pur essendo grasso e viscido mi piace da sempre, da quando mia madre ne preparava una padellata enorme cui attingevo per giorni finchè non finiva.
  4. Andare a dormire immediatamente dopo il brindisi: è l'unica notte dell'anno in cui mi viene sonno.
  5. Già sto in difficoltà, quindi temo non potrò arrivare a 10!

Passiamo allora alle 10 cose che non mi piacciono del capodanno:
  1. Il fatto che le vetrine trabocchino di roba super sexy. Anche nei negozi più semplici di lingerie, ci si può imbattere in uno smisurato campionario da far invidia a Pigalle. E qui ogni volta penso: ma perchè? Perchè solo a capodanno? Ma se una volesse comprare dei copricapezzoli in strass o un reggiseno tempestato di Swarovsky il 3 aprile o il 4 ottobre, perchè dovrebbe perdere la pazienza nell'estenuante ricerca di rari rivenditori specializzati? Perchè ogni volta bisogna pensare di fare provviste a capodanno? Perchè, se per vari motivi mi dovesse servire a maggio un reggiseno rosso, lo dovrei sapere già verso dicembre, così da poterlo acquistare in tutta calma ovunque mi trovi? Insomma mica è roba da collezione stagionale! Non è proprio come chiedere un cappotto a luglio o un bikini a novembre. A quanto pare invece, il mondo del marketing ha deciso così. Un domani molto lontano (che secondo i Maya non ci sarà) nei musei, alla sezione dedicata agli oggetti di uso comune del nostro tempo, si troveranno delle teche in cui saranno esposti copricapezzoli e aggeggi di pizzo di colore rosso sbiadito. La targa didascalica riporterà quanto segue: Accessori che le donne del XXI sec. d.c. usavano solo quando potevano trovarli facilmente in commercio, cioè nel periodo che precedeva l'ultima notte dell'anno solare. Notte in cui erano solite indossarli  per stimolare la fantasia sessuale di compagni di vita o partners occasionali. Spesso si portavano su seni maggiorati da protesi artificiali e quindi servivano, a buon bisogno, per camuffare le cicatrici dovute all'intervento di chirurgia plastica cui queste donne si sottoponevano, pare, nel tentativo di divenire attraenti come le starlet televisive, considerate icone di moda e bellezza assoluta. Questo intervento in alcuni paesi fu causa di malattie anche molto gravi. Il colore sbiadito è dovuto alla cattiva conservazione dei materiali trattati con tintura cinese di pessima qualità e per giunta tossica. A questo punto il visitatore del museo, di certo non sarà pervaso dalla stessa ammirazione che noi oggi manifestiamo di fronte ad oggetti appartenuti a donne vissute nell'antichità, immaginando una geniale ed affascinante inventiva arcaica.
  2. Poi, non mi piace il business che c'è dietro cenoni e feste. Vengono richieste cifre esorbitanti solo per poter entrare in un locale. Nessuno pretende niente gratis, ma centocinquanta euro solo per metterci piede, mi pare un po' esagerato.
  3. Non mi piace immaginare che per molte persone sia solo un ennesimo difficile momento, buono solo per sentirsi particolarmente soli o poveri, perchè la società generalmente è concentrata su altro e sembra quasi voler dimenticare che, tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, c'è chi non ha nulla da festeggiare.
  4. Non mi piacciono i botti: mi fanno paura, spaccano i timpani e sono pericolosi per gli animali (quest'anno pare se ne siano accorti e non si parla d'altro). Inoltre peggiorano la già compromessa salute mentale di gente idiota che non solo ferisce sè stessa, ma anche parecchi malcapitati, spesso bambini e talvolta con conseguenze letali. Noi manteniamo il pronto soccorso con i nostri soldi e quindi paghiamo per gli idioti in questione. No, non mi sta bene. Poi vedere tutto quel fumo e sentire quelle forti vibrazioni nelle nostre belle piazze arricchite da importanti monumenti mi intristisce.
  5. Non mi piace avere il timore di dimenticare qualcuno cui fare gli auguri, riceverne da persone che ti battono sempre sul tempo così come non mi piacciono gli auguri ricevuti in serie, di quelli che il mittente invia a tutta la rubrica, impersonali e non firmati, provenienti da numeri che non sai più a chi appartengono. Così alla domanda: Scusa chi sei? Non ho più il tuo numero memorizzato ti arriva la tardiva risposta: Sono Chiara! Bene, ne conosci almeno undici di Chiara e nonostante ciò, la situazione non si è chiarita per niente.
  6. Non mi piace immaginare i negozi chiusi, le strade deserte, i teatri vuoti, la mia sala di danza buia e priva di vita. (Lo so questo punto va in contraddizione col punto 1 delle 10 cose che mi piacciono, che poi sono solo 5).
  7. Non mi piace il discorso a reti unificate del presidente della Repubblica.
  8. Non mi piace provare quasi senso di colpa perchè, per quanto ami la musica, non ho voglia di sintonizzarmi a tutti i costi sul concerto di capodanno.
  9. Non mi piace pensare che appena cinque giorni ed è già ora di smontare l'albero, quindi riporre palle e palline, luci e lucine nelle apposite scatolone da riporre nello scomodo soppalco rialzato. Come quando torni da una vacanza e vorresti la bacchetta magica che disfa la valigia, la ripone ne lava e ne stira il contenuto.
  10. Non mi piace che bisogna per forza parlare del capodanno. Ossignore, io lo sto davvero facendo e non ho nemmeno finito! Se devo scrivere una serie di post sull'argomento, due sono decisamente pochi, direi almeno tre, si, una trilogia ha sicuramente un che di serietà scribacchina della quale non mi priverò.
Carla 


lunedì 2 gennaio 2012

Tanto per iniziare: Tanti Auguri! (Capodanno-parte prima)

 

Innanzitutto:
AUGURI A TUTTI!
Ho deciso che dedicherò una serie di post al capodanno.
Non so ancora quanti saranno pertanto posso solo dire che questo di sicuro è il primo. 
Mi esprimerò allora in un breve bilancio personale circa l'anno passato e in un unico proposito guardando all'anno nuovo.
Così non vi annoio e non cado troppo nel banale...

...dunque nel 2011 ho realizzato diverse cosucce belle belle.

Quali? Forse le elencherò in un articolo a parte!
(Ecco, posso già dire che i post dedicati al capodanno sono di sicuro due)!

Sono quindi contenta ed appagata e mi sto schiarendo sempre più le idee su ciò che 
desidero ancora costruire.

La prova che quanto realizzato sia davvero una bella cosa, per quanto mi riguarda, sta nel fatto che essa non è statica ma ha degli esiti, dei seguiti che continuano ad evolversi.

Non del tutto nuova, ma comunque grandiosa, è stata la sensazione provata quando via via mi sono resa conto che se ti impegni al massimo, ti stanchi parecchio e fai dei sacrifici poi... arriva il premio. 
Un premio che non hai chiesto a nessuno e per cui non hai partecipato a nessuna gara, semplicemente un premio che la vita ti fa per averla vissuta con impegno e dedizione fino in fondo, nel bene e nel male!

Si, diciamo che di questo ne sono convinta. 

Per il 2012, a parte i successi nel lavoro e altri aspetti fondamentali come la salute e il benessere familiare che ovviamente ci si augura tutti di ottenere, di mantenere o migliorare, mi auguro tanto una cosa:
rapporti umani amichevoli belli e sinceri. 

Quest'anno ho riflettuto molto sull'argomento e troppe volte sono rimasta delusa ed allibita a causa di comportamenti scorretti ed invadenti da parte di persone che invece credono in questo modo 
di essere benevole. 
Mi ha fatto molto piacere constatare che però sebbene delusa, io non soffra e soprattutto non smani per imporre il mio punto di vista, mentre gli altri in questione smaniano...uh se smaniano!

Beh, bel risultato considerando che fino a poco tempo fa ero pure io una che smaniava, 
ora riesco a controllarmi decisamente meglio.

Le persone che mi sono veramente amiche hanno occhi per vedere chi hanno davanti, mi ascoltano e mi parlano con sincerità a beneficio di uno scambio leale.

Insomma nell'anno che viene mi auguro di ottenere maggior rispetto ma so già che non mi devo aspettare niente e soprattutto non devo pretendere troppo dagli altri che, nella maggior parte dei casi, continueranno a voler essere come sono. Solo io posso fare qualcosa per me e perciò cercherò di allenare sempre più la schiettezza e la spontaneità, anche e soprattutto con me stessa, essendo queste le uniche condizioni che mi hanno permesso di rafforzare il carattere e di creare una barricata che mi protegge da sgradevoli atteggiamenti altrui!

-Fine prima parte-

Ancora Buon Anno ...
Carla

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