Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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giovedì 20 settembre 2012

’ntender no la può chi no la prova

Duro lavoro: gran maestro di vita!

MAI
piegarsi, sottomettersi, vendersi al nemico per interesse, accettare vergognosi e squallidi compromessi, sentirsi inferiori solo perchè qualcuno è prepotente e apparentemente più forte.
Permettere questo equivale a calpestare la propria dignità.
Lo so che è ovvio ma non è tanto ovvio quanto usuale.

Mi sto facendo in quattro per proseguire il lavoro che porto avanti con cura da vent'anni e grazie ai legami creati nel tempo tutto sta andando come desideravo, con le persone che desideravo e con altre nuove che sto conoscendo in questi giorni, forse sono stata anche coraggiosa, comunque non ne potevo più di sentirmi parlare con gran maleducazione senza motivo, di non sentirmi gratificata e soprattutto di non essere pagata per il lavoro che ho sempre svolto seriamente, nonostante le significative entrate per i miei compensi avvenissero regolarmente.

Che tristi quelli che lamentavano gli stessi disagi ed ora, anzichè ribellarsi e fare giustizia, si ritrovano più che mai assoggettati e piegati tanto da spezzarsi la schiena, sotto chi li sfrutta e li prende in giro.
Venduti al nemico, che schifo vivere in questa condizione.
Ma che vita è? Che esempio dai?
Poi li trovi a lamentarsi della politica italiana!
Se non inizi da te, dalla tua famiglia, ma dove vuoi arrivare?

Sono sempre stata scomoda lì dentro perchè non ho mai adulato nessuno.
Macchine costose, seno di plastica di misure stratosferiche, ville e quant'altro.
Sempre considerata "strana" perchè mi bastava lavorare serenamente, impegnarmi, godere dei meravigliosi  risultati e magari prendere pure lo stipendio.
No, pare che io dovessi sentirmi talmente onorata dal frequentare gente maleducata e cafona col cavallino sul cofano che avrei dovuto dare disponibilità per lavorare senza essere pagata.
Assurdo?
Eppure è quello che è successo!

Ora pur di farmi la guerra si sono impelagati in una situazione pazzesca dal quale si potranno tirar fuori solo con l'ennesima vergognosa figuraccia e, mentre si sentono dei gran furbi, non sanno quanto si stia sorridendo dei loro penosi tentativi di marketing, disperati quasi a rasentare lo stalkeraggio, tra l'altro gli annunci sono pieni di errori di ortografia quando scritti!

E' ancora preferibile che io sia enigmatica, ma quando tutto sarà finito, parlerò con estrema chiarezza sperando di raccontare una storia che abbia per protagonista la giustizia.
Non mancherà il lato comico, non perchè voglia trovarlo per forza ma perchè è davvero esilarante per certi versi.

Comunque vada ho vinto, ho dimostrato di non aver bisogno di loro, ho ripreso in mano dignità e professionalità e ho iniziato a lavorare in una struttura seria tra l'altro bellissima e confortevole.
I miei allievi affezionati sono con me e già aver rivisto i loro sorrisi affettuosi mi ha dato una ricchezza indescrivibile. Chi non ha mai creato legami sinceri e non si è mai impegnato in qualcosa non può minimamente capire, tant'è che credeva di poter distruggere tutto questo...con una telefonata!

Maestrina Ballerina
Come è giusto che mi firmi in quest'occasione.

La citazione dantesca usata per il titolo è dovuta al mio grande amore per il Sommo Poeta.

mercoledì 29 agosto 2012

Silenzio stampa!


Mi è venuto un dubbio, forse mi sto comportando da maleducata.
Mi spiego: se hai un blog e sai che viene letto, che fai, entri in silenzio stampa così senza dire niente, senza un minimo di avviso?

Eccomi quindi, a riferirvi che sono in un momento in cui ho davvero tanto da dire ma che nello stesso tempo è meglio che ancora resti con la bocca cucita, non per una fuga di notizie che non mi preoccupa per niente ma per poter finalmente parlare quando le idee e soprattutto i fatti saranno più chiari.

A volte il silenzio è prudenza, riflessione, è complice di un grande cambiamento e quello sta decisamente avvenendo.

Diciamo che ho preso delle decisioni in merito a quanto esposto qui e che la dignità e il voler alzare la qualità della mia vita stanno gridando a gran voce i propri diritti, anzi stanno furiosamente spezzando le catene, stanno sradicando la presa di una colla viscida e appiccicosa lasciandomi volare in ambienti che più mi si addicono.
E' una sensazione di libertà assoluta, che seppur tra mille timori mi rende già vittoriosa!

Chi mi conosce sa, non solo quanto ami la danza, ma quanto essa sia la mia linfa vitale eppure, nemmeno questo può nulla di fronte a certe cose.

A presto...

Carla
mercoledì 9 maggio 2012

Viva la Zumba



L'altra sera al centro sportivo dove ho la scuola di danza ho preso coscienza di una realtà che non conoscevo, o forse facevo solo finta che non esistesse perchè troppo dura da accettare.
Una realtà che m'ha lasciata a bocca aperta e molto sconcertata.
Si sa che queste cose succedono, ma vederle dal vivo e da vicino è tutto un altro discorso.

Uh quante ne ho viste in vita mia, e pure fatte, sorvoliamo però sul "fatte", certo è che davanti a queste manifestazioni di autoumiliazione da parte del genere femminile rimango sempre sconvolta come fosse la prima volta che le vedo, non posso davvero credere che le donne arrivino a mortificarsi per cosa?

Soldi? Fama? Potere?

Ah Ah Ah macchè. Magari! Ripeto e scandisco per bene: ma-ga-ri ...e sapete come la penso sulla donna pronta a  cedere la sua dignità in cambio di qualsiasi cosa.
In questo caso addirittura la dignità la si da via (e insieme darebbero via anche un'altra cosa)  per accaparrarsi gli sguardi dell'istruttore di zumba!

Non so se sapete di che si tratta, comunque è un'attività tipo fitness che però invece di usare musiche tecno-frastuono-dance si basa su ritmi tipo danza kuduro e simili. E stiamo parlando di musica per orecchie raffinate: lambada, bomba e danza kuduro...non so se mi spiego!

Si pure Bomba, il ballo di gruppo che ha fatto (e purtroppo continua a fare) epoca, quello che dice un movimiento muy sexy sexy e a questo punto di solito in vacanza puoi ammirare una massa di bagnanti che sculetta scoordinata e fuori tempo con la sensualità di un rinoceronte e l'elasticità di un tronco di quercia.

Torniamo però alla zumba, l'istruttore è un ragazzotto muscolosetto e per quanto riguarda i miei gusti non bello, ma i gusti miei lasciamoli stare che non c'entrano niente ora, però per farvi capire che non stiamo parlando di uno particolarmente figo (io c'ho occhio fidatevi e concedetemelo).
Dunque, le ragazzette e le signore che fanno lezione con lui, sembrano essere uscite da poco da una gabbia che le teneva chiuse da secoli lontane dal genere maschile, insomma pare che non hanno mai visto un uomo. Lo accerchiano, lo adulano, lo aspettano fuori dal bagno che non può nemmeno fare la pipì in pace, lo ricoprono di mille attenzioni, starnazzano, urlano, si dimenano (il più delle volte scoordinatissime da far paura), l'espressione del volto è mista tra l'orgasmo e il non ci credo, che per loro significa non ci credo quant'è bono ed è proprio il mio istruttore che bello, che bello ma a me sembra più un non ci credo quanto posso essere scema e quanto arrivo a dimostrarlo senza scrupoli.

Lui se la tira che pare che ce l'ha solo lui, e infatti ce l'ha solo lui un pubblico così rincretinito!

Fuori la sala, durante l'audace lezione di zumba, qualche giovanotto guarda inebetito con un'espressione che è un misto tra l'ammirazione (per lo zumbo) e la rassegnazione (per sè stesso di essere un triste comune mortale che deve faticare per rimediare le femmine e se gli va bene si deve accontentare della sua, che molto probabilmente sta lì a zumbettare e a ululare gemiti orgasmici completamente irretita dal dio zumbo).

Ho saputo che poi, negli spogliatoi le signore  argomentano su quanto lui le abbia guardate e se per caso abbia guardato con maggior attenzione quelle con le zinne più grosse ...signore mio si, se la sono detta proprio loro, le donne, quella parola bruttarella, potevano dire tette, sise, seno, invece che parola sono andate a riperticare?
"Zinne"!
Lasciamo stare va!

Purtroppo tutti i martedì e i giovedì sera, quando finisco le mie lezioni di danza passo davanti alla sala dove questo covo di casalinghe disperate in calore si esibisce e vi giuro che mi vergogno di essere femmina pure io.

Penso che reprimersi per anni faccia veramente male ad una donna se questi sono i risultati.

Ci tengo a precisare che nel pollaio spicca qualche ragazza che partecipa a questa lezione per fare attività fisica all'insegna del buonumore senza partecipare agli starnazzamenti, ma credetemi, sono poche e comunque sono amiche mie!

Carla

PS:  L'immagine animata ha il solo scopo di conferire un'immagine adeguata al post, il tizio non è il reale istruttore in questione e vi dirò...è di gran lunga meglio!
martedì 8 marzo 2011

Woman - Carla Di Toro

Ho espresso in questo video realizzato da me quello che sento, ho iniziato chiedendo collaborazione a 4 o 5 amiche e conoscenti,poi l'ho chiesta a più di 20 e tutte mi hanno detto si!
Questa è la mia risposta a quello che vedo, che vivo, che non mi piace, che spero s'illumini di un futuro migliore...perchè ciò avvenga c'è bisogno di donne vere che si mettano in prima linea a pretendere rispetto e dignità.
 
 



GRAZIE di CUORE a

Agnese (Violinista)
Anna Maria (Infermiera) 
Arianna (Ingegnere biomedico)
Barbara (Danzatrice)
Beatrice (Studente) 
Bruna (Mamma lavoratrice)
Chiara (Scrittrice, Assistente al doppiaggio)
Claudia (Studentessa)
Cristiana (Mediatore del credito)
Emy (Studentessa, Modella)
Gabriella (Insegnante di danza)
Giorgia B. (Studentessa)
Giorgia C. (Studentessa)
Giulia (Studentessa)
Licia (Educatrice asili nido) 
Marinella (Segretaria, neo mamma) 
Micaela (Insegnante)
Moira (Allenatrice nazionale Ginnastica Artistica)
Paola (Studentessa, neo laureata)
Ramona (Capitano Aeronautica Militare)
Roberta (Studentessa)
Romi (Studentessa)
Veronica (Mamma a tempo pieno)
Sandra Renzi, pittrice, per la concessione delle sue opere"Dolls" e "Hope"
Carla

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