Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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domenica 20 ottobre 2013

Videodance. Che roba è?


Ho deciso di scrivere questo post per fare un po' di luce sulla questione confusa e spesso equivocata che riguarda la videodance presente in molte scuole di danza e che mi sta molto ma molto a cuore.
Cercherò di essere chiara e sintetica ma laddove lo ritenga necessario anche dettagliata.
Mi auguro davvero leggiate tutto fino in fondo e godiate degli approfondimenti video che meritano parecchio!

Premetto che d'ora in avanti parlerò di un aspetto della situazione italiana e di quello che è stato l'approccio con l'hip hop da parte di molti professionisti della danza, di giovanissimi interessati a tale disciplina e purtroppo di tanti che il mestiere non ce l'hanno ma se lo sono inventato.
Non è un trattato di storia dell'hip hop, sorvolerò quindi sulla questione dei neri ispano-americani del ghetto e di come la street dance sia nata tra quelle bande, darò inoltre per scontati alcuni passaggi per arrivare, spero, facilmente al cuore della situazione.

E' fondamentale però partire dal quadro di una situazione.
Circa 15 anni fa nelle scuole di danza e nelle palestre ha iniziato a farsi strada l'hip hop, con netto ritardo rispetto ad altri paesi ma non iniziamo con le lamentele, l'importante è che ci sia approdato. Prima ancora lo stile più simile all'hip hop qui da noi era il funky, che solo a nominarlo oggi sa molto di antico. Si studiava parecchio il jazz-funky televisivo, uno stile che come dice bene il nome fondeva la tecnica jazz con la frenesia e i "blocchi" del genere funky che comunque era una street dance. "Televisivo" perchè alla fine degli anni '80 e successivamente in parte negli anni '90 era il genere che impazzava in televisione quando c'erano le trasmissioni con un corpo di ballo nutrito e "fare il ballerino" era un lavoro. Coreografi come Franco Miseria si destreggiavano bene con questo stile che era veramente al massimo in quel periodo, erano i tempi di Heather Parisi per intendersi, nelle coreografie c'erano molti passi che si andavano ad apprendere negli States, passi capaci di dare una rinvigorita alle coreografie nostrane rendendole decisamente innovative.
Quindi studiare il genere televisivo era importante perchè alle audizioni veniva richiesto più di altri.

Sulla scia del funky che nel frattempo (ovviamente) era diventata anche una disciplina fitness, iniziarono ad intravedersi i primi tentativi di hip hop e anche qui il fitness ha allungato quelle lunghe mani spacciandolo per roba sua, arrivarono anche i "brevetti di istruttore hip hop" e questa sequenza di parole che inizia con "brevetti", passa per "istruttore" e finisce con "hip hop" mi fa venire decisamente i brividi. L'hip hop è uno stile di vita, è qualcosa che non può essere racchiuso in un brevetto, è qualcosa di incredibilmente intrinseco ad un'anima che percependo un testo significativo, un ritmo travolgente fa sua la musica traducendola in passi. Come cavolo può tutta questa meraviglia essere spiegata in un corso di breve durata, tenuto per lo più da gente che non ha mai ballato veramente e che non è mai stata a contatto con questa situazione?
Personalmente sono dell'idea che un professionista lo debba apprendere direttamente da chi non solo è bravo ma da chi l'hip hop lo incarna, da chi nascendo in quei luoghi come artista sia capace di farti assaporare la vera essenza e farti respirare quella pura atmosfera, insomma va assorbito da chi ne possiede il flavour. Lo scopo del post non è parlare della mia formazione ma non posso non citare il  mio primo maestro, un grande: Gus.
Guardatelo qui e ditemi se non è qualcosa di eccezionale:


Tuttavia molti ballerini e gruppi italiani lo sapevano fare e anche bene. Lo dico perchè non sembri che qui ci siano solo incapaci, vero è che ci sono molti furbi!

Nel frattempo la danza televisiva entrava in crisi, morivano i corpi di ballo e molti si avvicinavano all'hip hop perchè era innovativo e anche perchè lo si spacciava per meno tecnico rispetto alla modern dance che in quel periodo serviva pure meno visto che c'era poco lavoro. Così alla categoria dei ballerini che si destreggiavano bene tra il classico e il modern-jazz si aggiunse quella di chi praticava l'hip hop che però non aveva la possibilità di poter lavorare in un corpo di ballo come era accaduto per i colleghi e non solo perchè c'era meno lavoro ma anche perchè in Italia quel genere, a livello professionale era ed è tuttora molto ma molto poco considerato. In altri paesi, anche piuttosto vicini come ad esempio la Francia ci sono cantanti Hip Hop e RNB che hanno al loro seguito dei ballerini impegnati per video clip, concerti, serate e ospitate televisive, qui non si usa. Sicuramente qualche compagnia italiana ha reso onore a questo stile ma di certo non è bastata a far crescere l'hip hop come genere per un ballerino professionista.

Ma torniamo all'argomento che stavo trattando...

Nel frattempo artisti di fama mondiale e di grande talento hanno divulgato l'hip hop a livello commerciale che non sempre è sinonimo di bassa qualità e così non solo una coreografia su Missy Elliot o 2Pac veniva considerata hip hop ma anche qualcosa che fosse ispirato allo stile di Justin Timberlake o Jennifer Lopez, tanto per citarne un paio e rendere l'idea. Molti ballerini ovviamente lo sentivano uno stile più vicino al loro modo di ballare e insegnarlo era divertente perchè ci si poteva sbizzarrire con canzoni che piacevano un po' a tutti e con costumi che non fossero basati sui soliti pantaloni JTB oversize.

A questo punto, spesso per differenziarsi dai colleghi più fedeli all'hip hop di un certo tipo alcuni hanno iniziato a proporsi come insegnanti di videodance, per specificare che il loro stile era più simile a quello che si vedeva nei video di questi artisti che non a quello proveniente dalle strade statunitensi frequentate dagli ispano-americani.
Tuttavia, si può dire senza dubbio che il  poppin' e il lockin', elementi base della danza hip hop sono assolutamente presenti in stili come quello di Justin Timberlake (ma non solo), quindi quel particolare modo di ballare in quei video è a tutti gli effetti hip hop.
Non ha senso perciò parlare di videodance ma lo ha parlare di hip hop, di stili magari differenti, di old e new school ma sempre di hip hop si tratta.

Come al solito poi la situazione degenera, si altera, si vizia e prende una piega totalmente diversa così troppo spesso ultimamente videodance è diventato sinonimo di una danza non ben precisata e insegnata da gente senza arte nè parte o da professionisti che non si aggiornano, rimangono ancorati ai tempi andati (sempre se vi hanno fatto parte) i quali credono dall'alto della loro esperienza artistica che scimmiottare Beyoncè sia un gioco da ragazzi, è allora che giovani allieve spendono soldi per non imparare niente e per dimostrare al saggio di fine anno come sia divertente sculettare e passeggiare avanti e indietro su un palcoscenico senza un briciolo di stile.
Questa situazione, credetemi è assai diffusa.
Un costumino sfizioso, due botte di bacino a casaccio, un sorrisetto ammiccante: fatta la videodance.
E hanno pure la coscienza a posto perchè si differenziano dai loro colleghi insegnanti e coreografi hip hop.
Nei casi più tristi alcuni praticano invece una misera imitazione di quello che secondo loro sarebbe il vero hip hop ma dato che è fatto male, blando e più facile allora lo chiamano videodance e davvero non si è capito bene perchè.
Quindi Videodance=danza di serie B, un hip hop meno meno insomma.
Ebbene non è affatto così, se vogliamo usare questo termine usiamolo pure ma almeno che videodance si faccia.

Ora, per avvalorare la mia tesi, vorrei dimostrare con una selezione di filmati quanto "lo stile dei video" non sia per niente facile.
Avrei voluto scaricare i video e fare dei piccoli montaggi per usare solo le piccole parti necessarie alla dimostrazione ma ci vuole davvero troppo tempo e non ne ho, godeteveli per intero quindi se ne avete voglia o andate al cuore della situazione se volete solo verificare al volo con i vostri occhi quel che sto cercando di dire e di condividere.

Per iniziare, questa è Beyoncè nel making of del video Why don't you love me, osservate bene il coreografo!


Non è incredibilmente fantastico?
Possiamo immaginare quanto tempo e quanta dedizione ci vogliano per far proprio uno stile simile che sicuramente molti come lui hanno nel sangue ma che molti come noi con costanza, impegno, forza di volontà e tanta passione possiamo interiorizzare.

E ora il making of di Where have you been con l'interprete Rihanna e la sua coreografa Hi Hat:


Quei ballerini stanno forse dimostrando di ballicchiare alla bell'e meglio qualcosa di indefinito?
E' o non è danza perfettamente eseguita e anche molto complessa?
In questo caso c'è da aggiungere che lo stile di Rihanna ha influenze RNB e Reggae cosa da non sottovalutare poi se si vogliono usare certi pezzi perchè il genere musicale andrebbe a mio avviso un minimo rispettato e se stravolto che sia per un motivo artistico preciso e non perchè da incompetenti si è solo capaci di banalizzare.
Queste influenze sono evidenti anche in Cockiness:


Pochi passetti ben definiti capaci nella loro intensità di stupire.
A me fanno impazzire...decisamente!

Inutile dire quanto poi Justin Timberlake sia eccezionale insieme ai suoi fantastici ballerini nel video clip di My Love (e non solo). Ovviamente lo stile dei video viene riportato anche nelle coreografie degli show di questi artisti come si evince da questo live:


Ehhh...Justin ha il suo perchè!
Un gran perchè ;)

E ora veniamo ad un altro artista con la A maiuscola, ballerino (ma anche regista e coreografo) nei concerti e nei video clip di Rihanna, Beyoncè, Jennifer Lopez e molte altre star di questo calibro.
Ballerino di un 'eleganza pazzesca, semplicemente perfetto eppure... decisamente hip hop: Bryan Tanaka!


Mi lascia sempre senza parole quindi non dirò altro a riguardo, credo che anche a voi sarà bastato guardarlo e sono sicura che non riuscite ancora a chiudere la bocca!

Bene, avrei potuto postare altri mille video e citare altri nomi ma ho scelto quello che per me rappresenta il top senza sottovalutare nessuno altrettanto meritevole perchè la sintesi era necessaria.

Per concludere vorrei solo ricordare una persona, non una persona qualunque ma un artista geniale che ha realizzato video incredibilmente belli ...sebbene anche detta così sia alquanto riduttivo: Michael Jackson!
Non sono forse stati i suoi video tra i primi a far impazzire per un certo genere?

Dopo aver nominato Michael Jackson la parola videodance dovrebbe iniziare a farci abbastanza schifo!

Spero di aver umilmente chiarito un concetto fondamentale e cioè che la videodance è hip hop che viene finalmente divulgato grazie ai video e alle performance di grandi artisti quindi  non è il caso di fare distinzioni, chi fa hip hop può tranquillamente destreggiarsi tra un rap di Eminem e una sfiziosa Beyoncè col cuore in pace!
Tuttavia passi chi usa questa parola solo per spiegare meglio ai non addetti ai lavori di che si tratta ma chi la usa per ingannare o perchè non sa nemmeno cosa stia facendo, non ci piace per niente!

Ho scritto solo parole dettate dalla mia diretta esperienza come ballerina, coreografa e insegnante e dall'osservazione del lavoro di colleghi. Fare lezione con alcuni di questi artisti al top per me è stato fondamentale per apprendere non solo la tecnica ma anche questi concetti.
L'esperienza di cui parlo non è quella di una che dall'alto in basso guarda chi ne ha meno con aria di superiorità ma di una che dal basso guarda sempre in alto per andare avanti e questo comporta sempre sfide (con me stessa e mai con gli altri), fatica, momenti di sconforto ma sicuramente anche momenti di euforia e quindi di vittoria.
Ho usato video presi da youtube che indubbiamente è fonte di divulgazione preziosa ma le mie ricerche e i miei studi si basano ovviamente sulla conoscenza diretta, su una base reale di qualcosa che poi con i video si può solo approfondire.
Non voglio che adesso mi battiate le mani per questa saggia rivelazione ma...ho ritenuto fosse meglio specificare!

Allora siete pronti?
Tutti in pista con la videodance!!!

Carla Di Toro AKA Miranda (devil) Milian
 


giovedì 29 novembre 2012

Desperate housewives, mascara, ombretti, lavatrici, varie ed eventuali

Eva Longoria

La cosa più brutta dell'inverno non è la nostalgia del mare, delle vacanze, del caldo, della spensieratezza, non è dover andare a lavorare o a scuola, nè mettersi il cappotto.
Diciamolo chiaramente: la cosa più brutta dell'inverno è stendere i panni dentro casa.
Fa una tristezza che non vi dico.
E anche quando c'è il sole una ripassatina all'ingresso o in salotto bisogna dargliela comunque, perchè fa buio presto e non si asciugano mai completamente.






Il mio stendino a torretta è verde mela, molto trendy ma pur sempre uno stendino, la mia casa è bella ma strutturata in modo che ovunque lo metta me lo ritrovo sempre in mezzo alle scatole e quindi non c'è soluzione.

L'asciugatrice? No, non risolve, molti vestiti si rovinano lì dentro e i termosifoni nemmeno mi sono d'aiuto visto che la mia casa ha anche una particolarità snervante: caloriferi e prese di corrente in punti scomodissimi.
Per attaccare le spine bisogna essere ballerine per forza, anzi sarebbe meglio se fossi una contorsionista perchè devo sempre inserire le braccia in fessure di pochissimi centimetri o infilare proprio tutta me stessa in spazi ristrettissimi.
Prima o poi rimarrò incastrata in verticale o con un piede in mano nel tentativo di raggiungere una maledetta presa di corrente.

Io non ho mai visto un episodio intero della serie Desperate Housewives, ma mi pare di capire che quelle tizie delle casalinghe disperate abbiano ben poco, sembrano piuttosto delle super gnocche senza troppi impegni da sbrigare, in sostanza: non hanno un cavolo da fare. Nell'ambito delle vere casalinghe, dire "sono una desperate housewife" è diventato un cliché per sentirsi più fighe, un modo per sdrammatizzare i traumi delle faccende di casa. Ognuna delle casalinghe disperate nostrane ha la sua beniamina.
Anche io ce l'ho, ed è senza dubbio Eva Longoria!
Ho scelto lei perchè è la testimonial dell'ombretto L'Oreal con le nuances di colori creato apposta per le brunettes con i dark eyes cioè quelle come me!
L'ho comprato e mi sono anche arrabbiata con me stessa per aver dato retta allo spot. Si perchè io per partito preso faccio sempre il contrario di quel che dicono alle pubblicità, per esempio: non usate l'anticalcare da due soldi per la lavatrice sennò vi diventa così, e fanno vedere un tubo che pare ripescato dal relitto del Titanic, allora tu provi orrore e immagini quel rudere dentro la tua lavatrice, vedi già la casa allagata, montagne di panni accumulati da lavare ...beh, io mi ci sono sempre trovata bene con l'anticalcare "quello economico" come dice l'idraulico dello spot, quel tipo con cui tuo marito può lasciarti tranquillamente da sola. La fedina coniugale rimarrebbe più che intatta, visto il suo scarsissimo sex appeal aggravato da un pesante accento paesano-provinciale.

Ma torniamo ad Eva la super gnocca, l'ho scelta anche perchè nella foto del post ha il vestito (se vestito si può chiamare) come quello che indossavo io in una commedia musicale, questo qui...

Io nel 2009

...beh non sarà identico ma ci siamo mi pare, poi per via della crisi mi sono truccata da sola e credo proprio con l'ombretto firmato da lei.
Come non poteva essere la mia beniamina!
E' stato bello per una snob anticonformista bastian contrario come me, provare per una volta quella stupida esaltazione nell'atto di immedesimarsi in una divetta, tra l'altro che se la faceva con quel bonazzo di Michael Bolton che poi mi è calato perchè ho saputo che è stato con Pamela Anderson, la porno-bagnina.
Vabbè chi se ne frega, tanto quando si è messo con Pam a me già non m'importava più niente di lui e ora a lei si è sfatto tutto il rifatto e sembra brutta e vecchia, guardate un po' qua se non ci credete, quindi...
I problemi sono altri, tipo che la L'Oreal adesso ha iniziato a produrre ombretti senza firme di note testimonials, forse c'è crisi pure per loro, ma a forza di ripeterlo mi hanno convinta che io valgo, quindi ce la posso fare anche da sola, e questo tutto sommato è positivo. Poi però ha messo fuori produzione il mio mascara preferito, quello con lo scovolino a forma di pallino che con tre secondi ti faceva le ciglia da cerbiatta-acchiappona, così al termine di una disperata ricerca ne ho trovato uno simile, della Givenchy. Mi è costato parecchio, ma l'avidità che ho provato nel vedere quella bella confezione che conteneva pure in omaggio un siero che pare faccia miracoli, ha avuto la meglio.
Non vedo l'ora di provare il mascara, quanto al siero, pensavo di regalarlo alla Anderson!
Ah Ah Ah!

A proposito di frivolezze, sta iniziando a piacermi tutto ciò che è zebrato, maculato, leopardato e simili. Da sempre inorridita davanti a simili decori modaioli, ma ora, che dire, mi piacciono e indosso senza indugio leggings zebrati dai colori improbabili e anche le mie unghie attuali la dicono lunga.


...tra l'altro perfettamente in tinta col look del Bolton alla vecchia maniera:


A questo punto, visto che è passata la mezzanotte e ho detto abbastanza scemate, direi che posso andare a dormire tranquilla, ma prima vi dedico un video del bonazzo sopracitato ai tempi d'oro così vi fate un'idea.
Mannaggia però, ho appena detto che andrò a dormire tranquilla ...mi so' andata a rimettere in testa Bolton, che canta per giunta Can I touch you...there?
C'è da dire che alcune parti del video fanno un po' ridere, per esempio quando sta immerso tipo uomo in ammollo o Cristo nelle acque, forse stava già con Pamela e aspettava che accorresse col suo costumino rosso baywatch e i salvagenti incorporati, beh cercherò di concentrami su quelle.
(Per quelle intendo le parti del video poco avvincenti, non le tette della Anderson).


Miranda (devil) Milian ex (fan) di Michael Bolton, la quale un tempo a certe indiscrete domande avrebbe risposto "Yes, you can!" mentre oggi...
Buona notte!

sabato 20 ottobre 2012

Sabato sera


Il mio sabato sera.
Ghiaccio sul ginocchio per l'infiammazione che non deve assolutamente degenerare, libro, blog e attesa.
Attesa che passino tre ore per andare a prendere mia figlia a una festa.
Tre ore!
Per una che ha già sonno, è veramente un bel po' di tempo.
Si perchè per il momento pare che la solita insonnia mi abbia abbandonata, quindi potrei addormentarmi tranquillamente.

Eppure, questo sabato sera è davvero migliore di quelli da uscita forzata, quelli che perchè è sabato bisogna uscire, bisogna divertirsi, bisogna fare baldoria, ma dove sta scritto?
E ammesso che sia scritto da qualche parte, chi l'ha scritto?
E ammesso che qualcuno l'abbia scritto, bisogna dargli retta per forza?

Ecco, tra le cose che non farei mai ci sta proprio questa: uscire il sabato sera!
Uscire inteso come andare al ristorante, al cinema, in un locale e via dicendo.

Il divertimento non è uscire e andare da qualche parte ma la conseguenza di una condizione interiore, quindi una volta che ce l'hai ti puoi divertire pure dentro casa, a lavoro, in metropolitana o addirittura alla cassa del supermercato.
Ora potrei dire una serie infinita di cattiverie sul sabato sera e soprattutto sulle mandrie del divertimento forzato, ma ve le risparmio.

Tirando le somme, il ginocchio dolorante è una rottura di scatole ma per il resto il libro che sto leggendo è molto più intrigante di ciò che si può fare in centomila locali... ah no, tranquilli non è quello delle 50 sfumature, si tratta di un libro sulla programmazione mentale e il libero pensiero.

Cosa c'è di più avvincente dell'avventurarsi nei meandri della mente?
A me l'argomento interessa moltissimo, talmente tanto che anni fa per analizzare in particolare il mio su base scientifica e risolvere anche qualcosina mi iscrissi a psicologia e detti sette esami, con la media del 30.
Poi capii quel che m'interessava e dovendo continuare a ballare, lasciai.
Diciamo che lo studio ufficiale mi permise di iniziare a percorrere delle strade per poi continuare da sola.
Certo, chi vuole capirci qualcosa o risolvere va in analisi, io invece, tanto per distinguermi mi sono iscritta alla facoltà per autoanalizzarmi... e anche per fare qualcosa di elettrizzante da sostituire agli incontri con un fidanzato che stava diventando noioso, molto noioso.

Per quanto riguarda le uscite serali, sappiate che non mi sono fatta mancare niente a tempo debito, a uscire uscivo ma c'è da dire che col lavoro che ho fatto, la sera, dovevo uscire per forza e come mi piaceva dopo lo spettacolo o le prove andarmi a fare quattro risate con amici e colleghi, quanto si rideva, se capitavano feste improvvisate ci si andava con pezzi di costume di scena o abbigliamento da danza perchè non si era partiti attrezzati da casa.
Ricordo ancora quando al rientro a casa infilavo la chiave nella serratura piano piano, quasi senza respirare con la speranza che i miei dormissero non accorgendosi così di che ora fosse.
Ricordo le risate quando mi ritrovavo dentro il letto alle 5 del mattino a mangiare le lasagne che mi lasciava mamma, l'adrenalina che ci metteva un bel po' di tempo a scaricarsi, quella sensazione sempre di essere un po' troppo esuberante e che volevo cambiare ma che ho ancora e mi sta bene così.

Certo la tentazione di uscire stasera e andare a vivere è alta, qui vicino a me c'è l'interminabile Oktoberfest nostrano a base di balli di gruppo fino alle due di notte.
Doveva finire il 7 ottobre invece è prolungato fino a domani, il minimo, visto il successo.
Il fatto è più che comprensibile: quanti rientrati al lavoro o comunque alla vita normale da un mesetto ormai, sono alle prese con la terribile nostalgia delle vacanze? Presto trovata la soluzione, infatti alla festa della birra ti danno l'occasione di rivivere la villeggiatura, ripercorrerendo i momenti dedicati ai balli di gruppo!
Dio che divertimento, e non solo di sabato ma anche di giovedì o venerdì.
A questo punto mi chiedo: in quest'Italia logora chi di giovedì sera se ne va a sculettare danza Kuduro fino alle due di notte? Uno che ha la fortuna di dover andare a lavorare la mattina dopo o un disoccupato?
Allora ti dicono che mica perchè in Italia non c'è lavoro non ci si va più a divertire!
E così torniamo al concetto di divertimento completamente distorto.
Comunque dato che non si riusciva a dormire, sere fa ho chiamato i vigili, mi hanno detto che posso fare un esposto, così dopo 40 giorni potrebbero fare un controllo per constatare che i crucchi di Roma Capannelle si siano attenuti al livello di decibel consentito!

Questa in effetti è molto divertente, peccato che non sia una barzelletta ma la realtà.

Beh si è fatta l'ora, devo andare e stavolta vi lascio a un sabato sera speciale, un sabato sera televisivo di classe, quello con Teatro 10 e il balletto di apertura con mio papà Franco!




Miranda (devil) Milian

martedì 2 ottobre 2012

Intervista alla maestrina

Set cinematografico di Lei e l'altra. Io, cioè la coreografa, e una ballerina ci intervistiamo per gioco, in realtà stiamo collaborando alla riuscita del ciak prestandoci per le prove d'inquadratura. Soprattutto per farci fare le foto da fanatiche! Che poi, tornano utili.



Dedicato a Chiara e Sara, le mie due piccole-grandi ballerine-lettrici che mi hanno voluto porgere alcune domande, ma dedicato anche a tutti quelli che muoiono dalla voglia di sapere chi siano i miei cantanti, ballerini o colori preferiti.
Ebbene, che la vostra curiosità si plachi: è arrivato il momento in cui vi svelerò tutto!

Diamo inizio all'intervista:

Qual è il tuo cantante preferito?
Domanda difficilissima, non credo di poterne definire uno o una in particolare.
Sono diversi anche perchè amo generi diversi.
Proverò a dare una risposta decisa però. Dunque la mia cantante preferita è Whitney Houston mentre il mio cantante preferito è...indovinate un po'?
Siii, è Michael Jackson.

Lei perchè ha una voce meravigliosa, di quelle che appagano e fanno sognare, impeccabile.
Lui ha una voce dolcissima che sembra un angelo quando canta le ballate (le canzoni lente per capirsi) ma grintosa, a dir poco, quando si scatena con pezzi alla Bad.
Purtroppo tutt'e due sono morti prematuramente, ma non riesco ad usare un verbo al passato. Quando le persone lasciano un segno così forte attraverso la loro arte, non possono essere morte, le loro voci dal vivo non potrà sentirle più nessuno ma ci hanno dato tanto e noi possiamo beneficiare di quest'eredità ogni volta che lo vogliamo. 

Come avrete notato mi piace molto montare coreografie sulla particolarissima voce di Rihanna, più che altro per come sono strutturate le sue canzoni. Ora, detto tra noi, non so quanto questa sia reale e quanto costruita ad arte in studio. Spesso questi artisti diventano star pop ed RNB in breve tempo, vengono spremuti come limoni tanto da far uscire due cd l'anno spesso elaborati durante estenuanti tour mondiali. Insomma mesi e mesi di concerti quasi tutte le sere in giro per il mondo, poi tornano in albergo e li mettono sotto a registrare, sono macchinette per fare soldi più che cantanti e la voce secondo me è la prima cosa che li abbandona, tanto poi hanno mezzi spaziali per riassestarla. Tuttavia, il genere "ballereccio" di queste star ci piace, i loro concerti fanno molta leva proprio su coreografie e ballerini e a noi ci sta un gran bene!
Giusto?

Qual è il tuo colore preferito?
Il rosa!

E la canzone preferita?
Come poterne citare solo una?
E' impossibile, diciamo che quella che dirò sarà solo una tra tante...vediamo un po'...ma si, Man in the mirror di Michael Jackson.

Ballerino e ballerina preferiti?
Ne dirò tre per toccare almeno un po' i vari generi.

1-Michail Baryšnikov, è stato un mito per la danza classica, è vivo s'intende ma per via dell'età non fa più balletti classici di repertorio.
2-Bryan Tanaka, è attualmente ballerino e coreografo per Rihanna, Beyoncè, Jennifer Lopez.
3-Sylvie Guillem, etoile francese, ora fa più che altro contemporaneo perchè ha superato da un po' i 40 anni, nel classico era fin troppo perfetta, ha due gambe pazzesche ed è anche bellissima.
Posso dirne un altro? 
Gene Kelly! Il fantastico interprete di Singin' in the rain.

Una persona che stimi moltissimo?
Sono due: mia mamma e mio papà!

Qual è il tuo balletto preferito? (classico, moderno e hip hop)
Classico: Romeo e Giulietta, musica di Sergej Prokofiev, coreografia di John Cranko.
Per il Modern-Jazz vi dirò un musical e cioè Chicago.
Per Hip Hop vi citerò la coreografia del video Smooth Criminal di Michael Jackson. Lo stile di danza hip hop è molto vasto, ma questo genere, inutile dirlo di eccellente qualità, ha caratterizzato gli albori di quello che oggi viene usato dai professionisti del settore: un mix tra le streets dance e la tecnica della modern dance.

Ora vi racconto una cosa, Romeo e Giulietta è costituito da un prologo, tre atti e un epilogo. Da ragazzina ero capace di ascoltarlo tutto per intero col mio walkman anche per tre volte di seguito. Era una mania. Quella musica fa sognare e mi perdevo completamente.
Il walkman è un aggeggio "antico" che si usava con le cassette al posto dell'attuale iPod per ascoltare musica ovunque ti trovassi.
Eccolo qui:













Da ballerina mi è capitato di partecipare una volta sola alla messa in scena di questo balletto, una particina irrisoria con i costumi pure brutti (grigi, di panno pesante da popolana) e per quanto avrei gradito un costume più luccicoso e un ruolo da nobile...ma si, chi se ne importa: stavo sul palcoscenico  ed era ciò che contava!
C'è da dire che Romeo e Giulietta non è considerato un balletto propriamente classico perchè troppo recente (1935), anche se di fatto poi lo è, se non altro come tecnica tanto che le punte e tutto il resto sono lì al posto loro. Comunque se devo sceglierne uno più fedelmente classico, direi che il mio preferito allora è senza dubbio Il Lago dei Cigni.

Ecco qua.
Dalla Maestrina è tutto.
Un bacione alle piccole ballerine-lettrici-intervistatrici e anche a tutti gli altri.

Maestrina Ballerina

Ed ora ecco una serie di approfondimenti

Ci vorrà un po' di tempo, ma quando ne avrete, 
 fate un salto qua e...
approfondite! 
 
Whitney Houston "One moment in time"
memorabile interpretazione live, fa venire i brividi.
Ascoltate...


Sylvie Guillem
bravissima...


 Sylvie Guillem
anche bellissima...


Michail Baryšnikov nella variazione di "Le Corsaire".
Eccezionale! Guardate che evoluzioni...


Michael Jackson "Smooth Criminal"
la strameraviglia...


Richard Cragun e Marcia Haydèe
in
"Romeo e Giulietta"
(scena del balcone)
Musica Sergej Prokofiev
Coreografia John Cranko
guardate che poesia...

Beyoncè "Love on top"
Bryan Tanaka è quello che all'inizio ha la canottiera azzurra!

Il fantastico Gene Kelly in
"Singin' in the rain"
è da urlooooo...
 Piaciuti?
Beh, immagino proprio di si!
Cavolo, vederli tutti insieme che effetto!
E' bello amare tanti generi così diversi eppure così vicini tanto che sono tutti dentro me!
*Baci*



domenica 15 gennaio 2012

Skin

Uno di quei giorni di festa dove entrare nella sala buia, accendere la luce e desiderare solo di poter ballare quanto e come vuoi ti fa sorridere e ti rende felice.

In questo giorno il mio ritmo era precisamente questo, quindi...
... Skin sia!


Care ragazze, non vi dispiace vero per il nostro prossimo show?
Ovviamente c'è tutta una storia dietro eh eh eh!
Mica un balletto su sedia così nudo e crudo, 
ossia nudo simbolicamente si,
ma poi...
niente è come sembra!


Un bacio in particolare alle mie girls

Carla

giovedì 24 novembre 2011

Hip Hop e Cioccolata!


Il lavoro per lo spettacolo di dicembre è terminato quindi ci lasciamo andare a deliri di divertimento e sfogo a ritmo travolgente!!!
Dopo l'impresa con il 3/4 jazz e il complicato moderately slow groove di Mr. Timberlake ce lo possiamo permettere un pezzo del genere no?
Fa parte del gioco!

Una cosa però non farò più, bere cioccolata tra una lezione e l'altra, l'ho presa per via della mia dieta al contrario, ma ho sottovalutato il fatto che è eccitante e con l'adrenalina già alle stelle controllare la situazione è stato assai difficile, ma non impossibile usando correttamente la respirazione! Eh eh eh...non dimentichiamoci che sono la maestrina :)

...and now ...just let your body move to the music yeah!...



oohh...I'm breathless...

bye bye
Carla

giovedì 3 novembre 2011

La vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a ballare sotto la pioggia

Roma by night dalla mia terrazza

Anche se il tetto ce l'ho molto a portata di mano, non mi pare il caso di salirci sopra ora e così, dall'alto, davanti al panorama di Roma illuminata con tanto di cupolone, urlare a squarciagola per esprimere quanto sono contenta e soddisfatta di quello che sto realizzando e di cui oggi ho goduto particolarmente!
Per quanto suggestivo possa essere fa anche un pochino freddo lassù in terrazza, quindi scrivo qui e lo grido a chiunque vorrà leggerlo.
Oltre a realizzare cose importanti e belle sento che ciò che sospettavo con speranza da un po' di tempo si sta materializzando, cioè sono tornata alla mia solita energia positiva e a sentirmi quindi in armonia con l'universo, sensazione questa che mi aveva abbandonato da qualche mese lasciandomi nello sconforto più totale...ma di questo ne parlerò un'altra volta ora solo evviva evviva evviva perchè quando vinco su me stessa sono davvero felice!
Pur aspettando la fine della tempesta, continuare a ballare sotto la pioggia è stato fondamentale!
E ora, anche se piovesse a dirotto, io, uscirei a ballare sotto la pioggia con il sorriso e la spensieratezza di Gene Kelly come fosse la cosa più naturale del mondo!

Carla

Eccolo qua! Non è meraviglioso e tanto bello?


martedì 8 marzo 2011

Woman - Carla Di Toro

Ho espresso in questo video realizzato da me quello che sento, ho iniziato chiedendo collaborazione a 4 o 5 amiche e conoscenti,poi l'ho chiesta a più di 20 e tutte mi hanno detto si!
Questa è la mia risposta a quello che vedo, che vivo, che non mi piace, che spero s'illumini di un futuro migliore...perchè ciò avvenga c'è bisogno di donne vere che si mettano in prima linea a pretendere rispetto e dignità.
 
 



GRAZIE di CUORE a

Agnese (Violinista)
Anna Maria (Infermiera) 
Arianna (Ingegnere biomedico)
Barbara (Danzatrice)
Beatrice (Studente) 
Bruna (Mamma lavoratrice)
Chiara (Scrittrice, Assistente al doppiaggio)
Claudia (Studentessa)
Cristiana (Mediatore del credito)
Emy (Studentessa, Modella)
Gabriella (Insegnante di danza)
Giorgia B. (Studentessa)
Giorgia C. (Studentessa)
Giulia (Studentessa)
Licia (Educatrice asili nido) 
Marinella (Segretaria, neo mamma) 
Micaela (Insegnante)
Moira (Allenatrice nazionale Ginnastica Artistica)
Paola (Studentessa, neo laureata)
Ramona (Capitano Aeronautica Militare)
Roberta (Studentessa)
Romi (Studentessa)
Veronica (Mamma a tempo pieno)
Sandra Renzi, pittrice, per la concessione delle sue opere"Dolls" e "Hope"
Carla
mercoledì 2 febbraio 2011

I coreografi sono persone speciali!



Anni fa un'allieva, oggi nota sul web col nome di Apple, per incoraggiarmi in un periodo un po' difficile, mi regalò, scritto a mano da lei un capitolo del libro "L'arte della coreografia" di Doris Humphrey in cui l'autrice descrive la figura del coreografo delineandone personalità e carattere e io... mi ci rispecchio in pieno! Spesso mi capita di parlare con persone e ascoltare le loro lamentele, annoiate dalla quotidianità: fare la fila alla posta, la spesa, accompagnare i figli a destra e sinistra, certo non è che tutti stiano lì lì per spararsi, ma comunque la vita è un po' per molti un susseguirsi di avvenimenti più o meno abitudinari in cui ci si ritrova a fare il conto alla rovescia per arrivare a uno di quei pochi giorni riservati alle occasioni speciali. Beh attraverso l'arte della coreografia il bello è che ogni giorno, ogni momento può essere quell'occasione speciale! Dice la Humphrey: "...il coreografo oltre ad essere una persona intuitiva è un osservatore in senso più generale, egli nota la scenografia della sua vita quotidiana ovunque si trovi. Non si annoia mai quando si trova da solo in un luogo pubblico, la gente per lui è uno spettacolo perenne". Ma quanto è vero! Io sono sempre spettatrice: ai semafori, al supermercato, alle poste, mentre passeggio, ogni cosa per me è fonte di riflessione e di ispirazione, sto molto bene con me stessa, forse anche troppo, e non mi sento mai da sola. Ho sempre la mente in movimento e oscillo tra i seguenti due pensieri: 1) Questa condizione è stressante e alienante perchè faticosa.2) No, invece è divertente, appagante e rassicurante anche se faticosa.Vince sempre la numero 2! Essere un paradosso vivente a volte destabilizza ma intriga e ti fa sentire in continua evoluzione, mai statica e passiva.In più lavorare con bambini e ragazzi è fantastico, riuscire a stimolare il loro entusiasmo è l'impresa più difficile, ma se tutto nasce spontaneamente come nel mio caso, ti accorgi solo dopo di essere riuscita in qualcosa che non sapevi nemmeno di dover programmare. Semplicemente nel ricordo di come io con la mia passione vivevo l'aspettativa della lezione quotidiana, di come mi sentivo quando non era come volevo, quello che non mi piaceva di un insegnante e quello che mi affascinava dell'altro...ecco, io ho cercato di creare sempre l'atmosfera di quello che mi piaceva tenendo ben lontano quello che non andava, insomma, in anni di lavoro la cosa è riuscita, così anch'io rivivo giorno per giorno quelle sensazioni emozionanti che mi hanno accompagnata durante la formazione. Ad evitare del tutto la noia della vita, certo, io ci metto molto del mio, sempre spontaneamente per carità, così mi ritrovo ad infornare e sfornare pietanze a tempo di musica per fare in modo di finire perfettamente in battuta con il punto preciso della canzone su cui ripetere la coreografia, a rischio magari di ustionarmi un braccio, il che è decisamente dangerous; mi capita di scolare la pasta col fedora in testa (è un cappello) alla Michael Jackson perchè presa dal provare, dimentico che il timer sta per suonare e il pranzo è quasi pronto! Provare una coreografia con parte del costume o accessori adeguati è fondamentale per me, infatti davanti la cucina ho un vaso con i classici ramoscelli d'arredamento che ormai sono diventati il supporto ufficiale di parte della mia collezione di fedora, ce n'è uno nero, uno bianco gessato e uno argentato!Per tornare a come ci si sente quando un pezzo musicale ti ispira particolarmente, nel 2008, quando uscì, mi innamorai di questa canzone di Ne-Yo, ragazzo dal talento eccezionale, per me degno erede di Michael Jackson, si ispira a lui con rispetto e delicatezza creando comunque qualcosa di assolutamente personale, mi piace molto la voce in più balla perfettamente il suo stile sottolineando com'è giusto che sia ogni sfumatura musicale con ogni millimetro del suo corpo, e così Mad ascoltata miliardi di volte e sempre accantonata perchè non era mai in tema con i miei spettacoli, quest'estate, colonna sonora delle mie giornate in spiaggia è letteralmente esplosa dentro me...sul lettino non riuscivo a stare ferma, immaginavo le mie ragazze nei loro costumi e già le vedevo in scena, aggiornavo lo stato su facebook e immediatamente trovavo risposte di incoraggiamento ed entusiasmo. Una canzone dura 4 minuti, ma una volta che l'hai coreografata e che ne hai condivisa l'emozione, quei 4 minuti diventano un prezioso contenitore di qualcosa di magico, indescrivibile e grandioso che ti accompagna e ti fà stare bene.Infatti Doris Humphrey dice ancora che il principale supporto per la scelta del soggetto è l'entusiasmo! Semplice come concetto ma è davvero tutto lì, perchè poi l'entusiasmo ti fa vedere realizzato quel che ancora non è e l'immagine di una cosa realizzata è decisamente incoraggiante!"Il rapporto tra il coreografo e la sua creazione è molto simile a quello che esiste tra gli amanti, il buon coreografo è un amante appassionato pieno d'entusiasmo per il suo nuovo amore". (Doris Humphrey)..e vi assicuro che si sta parlando di amore vero, la metafora non c'entra ;)

Carla

Grazie alle interpreti di Mad per l'impegno ma soprattutto la sensibilità di averci messo quella piccola marcetta in più perchè avevate capito quanto mi piacesse particolarmente la canzone (ma anche sempre a tutti i miei preziosi allievi), a ChiaraApple che mi ha regalato le parole della Humphrey dedicandomi anche un suo pensiero personale, a Ne-Yo per aver scritto e interpretato Mad! Ora basta perchè mi sto immedesimando troppo nella scrittrice di best seller la quale è solita elargire ringraziamenti...non so...anche al vicino di casa per averle portato il caffè quando si era addormentata sul computer dopo una nottata passata a scrivere!

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