Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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giovedì 12 dicembre 2013

Shine bright

Le mie ballerine in "Diamonds" - maggio 2013
E' ufficialmente iniziata la fomentazione che precede quel magico momento in cui vedrò le mie stelle brillare sul palco.
Come al solito sono arrivata alla fase finale piena di dubbi ma, sempre come al solito, vedendo i miei lavori coreografici interpretati dalle mie ragazze mi viene da piangere di commozione per la meraviglia che vedo.
Tutte quelle ore a spremermi il cervello per tirare fuori qualcosa di originale sono andate a buon fine, che bello! Alla faccia di chi pensa che lavorando solo di pomeriggio, la mattina possa beatamente starmene sbragata da qualche parte a grattarmi la pancia. Cosa che proprio non posso fare e non perchè non mi piaccia mai oziare, piuttosto per via di quel neo nell'ombelico e della paura che mi si stacchi....grattando!

Ero partita così bene...vogliate scusarmi, ora continuo sulla scia romantica.

Osservare dunque con quanta dedizione le mie ballerine si sono sfidate ad eseguire e ad interpretare ciò che avevo in testa è davvero commovente e lo è ogni volta di più perchè quando c'è passione e impegno, quando c'è la voglia reciproca di dare sempre di più e sempre meglio, niente può cadere nell'abitudine o rimanere in una condizione di staticità, al contrario si evolve rendendo tutto più bello.
Non è forse così che dovrebbe accadere anche in Amore?
Ehh...chi arriva a provare ciò, ha veramente un cuore grande.
(Ehh va letto con enfasi e possibilmente sospirando)!

Riconoscere la propria impronta nelle allieve che segui da anni è fantastico.
Ogni loro movimento ha qualcosa di me arricchito dalla personalità di ognuna e mentre danzano nei loro sguardi felici, intensi e appassionati vedo con quanta attenzione hanno fatto in modo che ciò accadesse. Per me ogni volta è un'emozione e le ragazze più esperte sono ormai una certezza.
Da qualche giorno ho iniziato a notare questo anche nelle scatenatissime tredicenni impegnate in una lunga coreografia su un pezzo romanticissimo che le ha coinvolte parecchio. Sono in un'età critica, spesso esuberanti e come è giusto che sia, a volte un po' insicure, lo stile che ho richiesto non è affatto facile perchè oltre alla tecnica necessita di maturità per interpretare a dovere, in più sono tantissime e la coreografia è molto elaborata quanto a disegni, figure, entrate e uscite tuttavia si sono impegnate molto e stanno riuscendo alla grande.
Come dicevo, da giorni guardandole inizio a notare qualcosa di me anche in loro e ...insomma le vedo cresciute artisticamente e non so come altro potrei dire se non che è bellissimo.
Quando perentoria ho chiesto di porre particolare enfasi in un preciso punto musicale alfine di non  "ammazzare i violini" sembravo davvero da rinchiudere in manicomio ma devono avermi capita bene perchè lì...in quel preciso punto i loro sguardi sono eccezionalmente appassionati e i movimenti maggiormente aggraziati.

Non me ne frega niente del calendario, di anni quindi che iniziano e che finiscono, per me si tratta solo di crescita, evoluzione ed esperienze e se tutta questa meraviglia chiamata vita, nella società si trova costretta a stare rinchiusa in un calendario, va bene... per adeguarmi posso dire che sono più che soddisfatta degli obiettivi portati a termine in questo 2013 e che fremo già al pensiero di quanto accadrà dopo.

Come sempre sento di aver goduto già del mio successo che per me è una cosa più intima e personale ma come è giusto che sia per noi artisti, ora sta al pubblico darci le soddisfazioni che tanto ci fanno esultare!

Adesso vado a ritirare quel cappotto bellissimo per cui ho fatto carte false e al quale, se trovo il tempo di fare delle foto adeguate, dedicherò un post nel mio fashion blog che poverino sta rischiando il letargo.

Buona giornata!
With loveeee <3
lunedì 7 gennaio 2013

A Marco...


Le prime lezioni di danza modern-jazz non potrei dimenticarle mai.
Insicura e troppo ancorata al "classico", con una voglia incredibile di tuffarmi in quel mondo estroso e travolgente che vedevo prendere vita in quella sala, nell'ora delle sue lezioni.
Poi l'amica Gabriella, già esperta in quell'ambiente, mi incoraggiò a farmi avanti.
E così, terminata la formazione classica, grazie ad un meraviglioso Maestro ho iniziato a prendere confidenza con quello stile di danza così lontano da ciò che mi ero prefissata.
Giorno dopo giorno mi lasciai avvolgere e travolgere da quel sorriso, da quella gioia e da quella passione coinvolgente che aveva nel trasmettere la danza jazz e che da questa andava oltre.
Si dedicava ad ognuno di noi soffermandosi sulle debolezze da rafforzare ma anche sulle qualità da far emergere, lodava i progressi e ogni tanto ci regalava le lezioni, così quando dopo il riscaldamento si andava a pagare ci sorrideva e diceva: oggi regalo!
Senza mai che il suo viso si oscurasse, con disciplina, armonia e tanta gioia si perseguivano i risultati.
Non dimenticherò mai quel giorno in cui indossavo la "plastica" rosa pallido della mia amica Gabri, mi sentii particolarmente incoraggiata dal suo atteggiamento quando mi lasciai scivolare in una spaccata alla seconda perfetta, io, sempre inibita su questa dolente nota, nello stesso istante in cui mi sentii libera raggiunsi il mio obiettivo più ostico e da allora ancora me lo tengo stretto, come ben stretto mi tengo tutto ciò che il mio Maestro mi ha lasciato e che non si può descrivere in un misero post.
La ballerina che sono stata, quella che continuo ad essere, ma soprattutto la maestra che sono oggi.
Mi stava balenando da un po' l'idea di portargli le mie allieve, sarebbe stato emozionante, ma non l'ho potuto fare, non c'è stato tempo. Però, è come se loro facessero lezione sempre un po' con lui, attraverso ciò che ha lasciato in me e questo continuerà a vivere per molto tempo ancora così come in tantissimi altri vivrà la sua essenza.
Mi ha insegnato ad essere me stessa mentre ballo, a percepire le vibrazioni, a sentirmi un tutt'uno con la musica e la danza, ad amare ciò che già amavo con una passione capace di far esplodere l'anima e far in modo che questa si potesse manifestare concretamente ad ogni passo.
Lontano dagli schemi rigidi e omologati di un mondo amato con cui entravo spesso in conflitto, mi ha permesso di sentire la pura gioia che la danza sa donare insegnandomi quindi a lasciarmi andare e ad assaporare solo ciò che doveva essere.
Da un po' di giorni riflettevo su una cosa, su quanto nel costruire la mia scuola io abbia scartato accuratamente tutto ciò che inquina il mondo della danza e introdotto, seminando anno dopo anno, tutto quel che invece c'è di meraviglioso. Questo l'ho fatto grazie anche a lui e per me rappresenta quella che si può definire, come amava dire da un po', un'immensa meraviglia, quella che si percepiva oggi e che aleggiava nell'aria nonostante la tristezza e il dolore fossero altrettanto immensi.

Ciao Marco e...grazie





you are not alone...

Carla





giovedì 31 maggio 2012

Finalmente...chi è di scena!


...alla fine si potrebbe dire che è un saggio e basta,
ma per me non è solo un saggio,
è la mia vita con la danza che non si è mai fermata,
che è diventata sempre più intensa e sempre più ricca,
che ho trasmesso a queste meraviglie che amo perchè me le sono cresciute una per una da quando erano piccoline,
e le piccoline di ora le ami perchè sai che crescerai anche loro,
è continuare a far brillare il mio passato di bambina seduta in un angolino a vedere le prove di papà danzatore in prestigiosi teatri,
un passato che vive sempre  nel mio presente rendendolo interessante e stimolante e capace di produrre sempre un futuro ricco di aspettative e di progetti nuovi che si realizzano,
è amare il teatro,
è l'emozione di mettere su uno spettacolo dal nulla,
è vederlo crescere giorno dopo giorno,
è l'entusiasmo di arricchirlo con dettagli importanti,
è ammirare qualcosa che pare nasca per magia ma la magia l'hai creata tu con dedizione e impegno,
è vedere realizzate infine tutte le follie che ti hanno accompagnato durante i mesi di preparazione e che ti hanno tenuta sveglia e più viva che mai,
che ti hanno reso la vita divertente,
è l'intrecciarsi di nuove eccitanti esperienze,
è la gioia di vedere la tua impronta concretizzarsi e manifestarsi tramite chi crede in te ...che a sua volta col suo lavoro dà valore a ciò in cui credi,
è passione pura per un'arte meravigliosa legata a rapporti umani belli e sinceri,
una miscela esplosiva!

Alla luce di ciò che ho imparato negli anni, osservando i migliori sempre da vicino, calcando io stessa le scene imparando a gestire emozioni e difficoltà ...domani sarò emozionata più che mai sul palco con le mie stelle!

In bocca al lupo :)

La Maestrina!!!
mercoledì 18 aprile 2012

Beata gioventù?


Essendo cresciuta a pane e disciplina mi riesce difficile, se non impossibile, tollerare certe cose, per cui non mi resta che continuare a beneficiare, finchè potrò, della tempra conquistata e biasimare genitori di modeste famiglie che, in un periodo come questo, a figli perdigiorno e minorenni promettono e concedono beni materiali (spesso costosi) di utilità pari a sottozero, come ad esempio super smartphone molto performanti e buchi nelle parti più disparate del corpo.

Non posso capire io, che tutti i pomeriggi col sole o con  la pioggia prendevo due autobus dopo aver mangiato un panino uscita da scuola e andavo a danza dove non imparavo solo complicati esercizi e passi ma anche, pian piano, ad ottenere successi personali con le mie sole forze. E' un grosso limite questo per me, che lo diventa ancor più quando mi si dice: Eh, ma tu volevi fare la ballerina!
La disciplina che si acquisisce in una scuola accademica non serve solo per ballare e la passione che mi ha animata sin da bambina ha vinto sempre su tutto. Far nascere delle passioni oggi è una cosa difficilissima, in un'epoca dove anche le parole hanno cambiato significato tutto sta andando perduto.
Non sto dicendo che certe cose non si debbano avere, guardare o desiderare ma di certo in una scala di valori non dovrebbero stare al primo posto. Allora quando vedo con i miei occhi questa sballatissima scala di valori non mi venite a parlare di passione, perchè fare una cosa che piace con un po' d'entusiasmo e quando ti va è una cosa, ma la passione è altro.

Carla
mercoledì 23 novembre 2011

Un giorno di ordinaria Armonia


Oggi mi sento come sbattuta nella lavatrice, un turbinio di sensazioni assurdo, sono euforica e vado a mille.
I motivi sono molteplici, ma tutto poggia semplicemente su una cosa, una sola cosa che Gibran ha meravigliosamente racchiuso in quel verso che amo:

...l'anima del ballerino pulsa in tutto il suo essere.

Le emozioni forti sono vitali per me, non sarebbero mai così intense se non fosse per lei
la Musica
che mi entra dentro e attraverso la danza mi permette di percepirne ogni vibrazione.
Così una volta rapita avviene l'incantesimo, mi addentro in una dimensione dove tutto è bellezza e in cui nascono ancora miliardi e miliardi di sensazioni destinate solo ad aumentare e a durare nel tempo permeando gli altri momenti di vita.

Poter vivere queste emozioni è un privilegio che custodisco in me come rarità preziosa e insostituibile.

Per me la danza è amore, sensualità, passione, coinvolgimento...il ballerino deve necessariamente diventare una cosa sola con la musica per dare vita a pura magia,
una magia capace di sconvolgere i sensi entrando nell’anima per non uscirne più.

Carla 

 
lunedì 12 settembre 2011

Primo giorno di lezione: Mamma mia...che brave!

Oggi primo giorno di danza dopo le vacanze, chiamato all'appello il corso Modern-Jazz Intermedio: tutte presenti in sala sedute a gambe incrociate ad aspettare con entusiasmo e allegria l'inizio della lezione. Dai loro visini eccitati traspariva un mix perfetto di disciplina ed eccitazione. Attimi questi in cui pensi: cavolo ho realizzato davvero qualcosa! Poi inizia la lezione tra arrugginimenti muscolari e assestamenti vari e mi riscopro a spiegare la tecnica di nuovi passi complessi con un'energia inaudita e a fine classe, la coreografia: 
Mamma mia! ...e...mamma mia, già sincronizzate e a tempo come se provassero da giorni, io esaltata come sempre...e pensare che fino a ieri mi sentivo uno straccetto incapace di muovere un dito, le passioni fanno miracoli, la danza è una magia!
Carla
domenica 11 settembre 2011

Non c'è niente da fare... la danza è la mia linfa vitale!

Ho provato e riprovato, a staccarmi un po' dalla danza, nel senso che...non so al mare, che amo esageratamente, mi guardavo intorno e pensavo che tutto sommato lo amo più della danza, oppure a far finta di poterne fare a meno...della danza intendo, perchè questa passione a volte è causa della mia gioia ma anche di enormi sacrifici. Racconto spesso delle rinunce fatte da piccola o da adolescente, niente gite scolastiche, niente settimane bianche, niente feste, odio e frustrazione per le sopraggiunte forme femminili spesso inibite dal rigore della figura della ballerina classica, ma mai che pensi alle rinunce di oggi, e si perchè la cosa non si ferma, in nome della danza e della forma fisica che devi preservare, i sacrifici continuano e menomale che non ingrasso perchè dal momento che mi piace molto mangiare e adoro i dolci dovrei aggiungere l'elemento dieta alla lista dei sacrifici!
Comunque non ci sono riuscita, sto soffrendo molto il caldo e sento che la mia forma fisica non è al 100%, ultimamente mi sembrava pure di non avere troppa voglia di riprendere a lavorare ma l'idea che domani iniziano di nuovo le mie lezioni in cui mettere in pratica tutte le idee che mi gironzolano per la testa condividendo l'entusiasmo trascinante dei miei allievi già mi fa sentire alla grande...quella sala, la magia che si crea tra la musica e i nostri passi, non potrà mai accadere che io non senta la danza come necessaria e assoluta linfa vitale!
Carla

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