Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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sabato 12 novembre 2011

I miei gadget Tutù per le mie stelle danzanti


Cuciti uno per uno a mano dalla maestrina per le sue allieve, precisamente ne ho confezionati ben 71!!! Ne manca qualcuno per le nuove in arrivo ma mi rimetterò più che volentieri all'opera.
E agli allievi maschi? Beh per ora solo i complimenti per l'impegno, la dedizione e la passione che mettono nel loro lavoro in sala e per sopravvivere in mezzo a tutte 'ste femmine che non deve essere facile ma, ora mi sorge un dubbio: non sarà il motivo per cui vengono a danza? Eh eh eh...chissà!

Tanto i miei gadget ieri mi hanno fatto guadagnare i baci delle piccolissime della propedeutica, lezione tenuta dalle mie assistenti, si sono messe tutte in fila con i loro bodini e gonnellini rosa e ognuna mi ha deliziato stampandomi un bacino bavosetto e coccoloso sulla guancia. Quanto sono boneeee e tenere, fantastiche e bellissime! E quanto è bello dopo anni constatare come crescere con la danza e la relativa disciplina le abbia maturate e plasmate già molto presto come delle vere e perfette mini ballerine a partire dall'atteggiamento. Si destreggiano più in là tra danza classica, moderna e hip hop regalando a me, ai loro genitori ma soprattutto a se stesse gratificazioni a non finire!

Sia chiaro anche le diciottenni con il loro: Ma sono bellissimi!!!  Mi hanno gratificato quanto i bacetti delle piccole, eh già che me le sono tirate su dai tempi della propedeutica, quando le chiamavo schiaccianoccioline!
Un'altra con occhi splendenti esulta esclamando: Carla, non sapevo che sapessi cucire!
E infatti non credo di saperlo fare ma i lavoretti manuali mi divertono molto, quindi mi ci impegno e qualcosa di buono forse esce fuori.
Ora non pensate che abbia confezionato i gadget per ricevere baci e complimenti ma le coccole sono sempre belle e tutto ciò che si fa alla fine può creare piccoli momenti di piacevole condivisione.

Voglio precisare che la tecnica con cui li ho confezionati è mia al 100% per cui non credo di aver violato nessun copyright soprattutto perchè non sono realizzati a fini commerciali.
Se a qualcuno interessa sapere come si fanno può chiedermelo tranquillamente!

Carla 

Versione in blue

...quasi tutti!
lunedì 7 novembre 2011

Diversamente, ugualmente madre

"Mother and child" (A.M. Oborn)

La prima volta che ho letto la poesia I figli di Gibran non l'ho capita o non l'ho voluta capire, ero madre da poco, la vita mi aveva regalato due splendide figlie che pur non avendo partorito sentivo e sento mie più che mai, le desideravo sempre attaccate a me e non volevo nemmeno lontanamente immaginare che un giorno, una volta cresciute, si sarebbero naturalmente staccate e io avrei dovuto gioire vedendole camminare senza di me. Pian piano ho imparato ad accettare questa realtà e a beneficiare della diversità che un rapporto madre-figlia adolescente o madre-figlia ragazza adulta può regalare. 
Mi manca molto comprare bambole e altri giocattoli, ma c'è sicuramente dell'altro da fare.

Per la mia esperienza diversa, davanti alla quale molte amiche e conoscenti rimanevano affascinate e incuriosite, ho riflettuto spesso su quanto ogni madre si compiaccia davanti alla somiglianza con il figlio: occhi, naso, bocca, questo è mio, questo è del padre. 
Come ho reagito io davanti a quest'inevitabile mancanza? 
L'Amore è amore, il senso materno non ha a che fare con tratti somatici, quella è una questione di geni, è congenita, fisica come vogliamo dire, ma l'amore guardandosi negli occhi prescinde da tutto e va meravigliosamente oltre. 
Decidendo di adottare, se si dovesse visitare un orfanotrofio per esempio, guardando quei volti indifesi e bisognosi d'amore, in quel momento quanto vale un occhio o un naso uguale al nostro?

Ieri sera leggendo un libro Cose da salvare in caso d'incendio, precisamente mentre si narrava la storia di una bambina russa dall'infanzia tormentata, emigrata negli states, pluri abbandonata ma adottata a nove anni da una donna più che volenterosa di aiutarla, mentre leggevo tutti gli sforzi di questa madre che anzichè rassegnarsi accettando un destino senza figli si è presa questo arduo compito di rieducare da zero una bambina straniera e difficile, ho avuto una piccola illuminazione sul verso di Gibran che non mi andava giù, quello che dice:

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.


Ogni figlio ha bisogno di una madre, a volte la brama di partorire, che non nego sarà pure una gioia indescrivibile e il dover constatare davanti ad amici e parenti quanto abbia preso dall'uno o dall'altro genitore, passa sopra il vero significato dell'amore e della maternità, almeno all'apparenza.
E' vero, i figli sono figli dell'universalità della vita, di qualcosa di più grande del piccolo nucleo familiare il quale ha il compito di educarli e crescerli facendo si che un domani diventino persone realizzate che possano contribuire ad un mondo migliore.
Il parto è un atto naturale attaverso il quale vengono al mondo ma a volte non basta, a volte di mamma non ce n'è una sola.

L'amore è talmente grande che riesce ad unire al di là della familiarità dei geni ed è l'unica cosa che conta.

Quando guardo le mie figlie e vedo occhi azzurri che non sono i miei, occhi verdi che non sono i miei, capelli biondi che non sono i miei, non posso che ammirarli per la loro bellezza mentre assaporo quanto da me abbiano comunque preso: non occhi, non labbra, nè capelli, nè altro di fisico ma molto e di pari importanza capace di dare ugualmente emozione. Anzi...

Chi cresce dei figli è una madre, su questo non ci sono dubbi.

Le matrigne esistono solo nelle favole e sono cattive, se sono donne amorevoli sono madri.punto.

Talvolta il senso di possessività rovina tutto in ogni diversa sfera di rapporti sociali, non è facile forgiarsi come individui talmente sicuri da potersi sentire liberi nonostante gli indiscutibili legami che s'intersecano tra noi, forse non ci si arriva mai a questa condizione ma prenderla in considerazione e provare a raggiungerla non può farci che bene. Ci renderebbe senza dubbio più forti e ci allontanerebbe da quell'abilità umana con la quale proiettiamo sempre sugli altri le cause delle nostre sofferenze o che spesso ci illude facendoci sentire autori dei successi altrui.

Carla

I Figli
(Kahlil Gibran)

E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli
come voi siete.
Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli ,
viventi frecce,
sono scoccati innanzi.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano
andare veloci e lontano.
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l’arco che saldo rimane.


*Cose da salvare in caso di incendio (Haley Tanner)
Titolo originale Vaclav e Lena


venerdì 4 novembre 2011

Genova

Genova giugno 2011

Un pensiero alla mia Genova, città delle mie origini paterne e della mia infanzia, oggi distrutta da questa terribile alluvione in cui hanno perso la vita finora otto persone tra cui tre ragazzini.
Si discute, ognuno tira fuori un colpevole, sui social network i berlusconiani quasi esultano perchè la Liguria è governata dalla sinistra e terminano insulsi status con frasi del tipo: "...o è colpa del berlusca anche stavolta?" ...che schifo e che idioti.
Non si riflette più e non si ha più rispetto per niente e nessuno, è tutta una sfida, una perdita di tempo a discutere tra persone che invece di darsi una mossa per cambiare qualcosa si fanno la guerra a colpi di commenti e aggiornamenti di stato.
Di sicuro in questo paese non funziona niente e i nostri soldi vengono spesi per ben altre cose molto lontane dalla sicurezza.
In questo paese si comprano Maserati ai parlamentari, si va alle feste con i voli di stato e si muore di maltempo.
Che tristezza.

Carla
giovedì 3 novembre 2011

La vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a ballare sotto la pioggia

Roma by night dalla mia terrazza

Anche se il tetto ce l'ho molto a portata di mano, non mi pare il caso di salirci sopra ora e così, dall'alto, davanti al panorama di Roma illuminata con tanto di cupolone, urlare a squarciagola per esprimere quanto sono contenta e soddisfatta di quello che sto realizzando e di cui oggi ho goduto particolarmente!
Per quanto suggestivo possa essere fa anche un pochino freddo lassù in terrazza, quindi scrivo qui e lo grido a chiunque vorrà leggerlo.
Oltre a realizzare cose importanti e belle sento che ciò che sospettavo con speranza da un po' di tempo si sta materializzando, cioè sono tornata alla mia solita energia positiva e a sentirmi quindi in armonia con l'universo, sensazione questa che mi aveva abbandonato da qualche mese lasciandomi nello sconforto più totale...ma di questo ne parlerò un'altra volta ora solo evviva evviva evviva perchè quando vinco su me stessa sono davvero felice!
Pur aspettando la fine della tempesta, continuare a ballare sotto la pioggia è stato fondamentale!
E ora, anche se piovesse a dirotto, io, uscirei a ballare sotto la pioggia con il sorriso e la spensieratezza di Gene Kelly come fosse la cosa più naturale del mondo!

Carla

Eccolo qua! Non è meraviglioso e tanto bello?


Desperate housewife VS Maestrina Ballerina 0-1!



Monto coreografie al dettaglio con la musica che va, lo spartito da una parte (sarò esagerata?), il testo evidenziato della canzone dall'altra, il tutto mentre cucino pranzo e cena, lavo, stendo, mangio, litigo con la stampante, interagisco sul web con le amiche e scrivo lo schema dei posti per la coreografia in scena, nonchè redigo Il piccolo manuale del 3/4 per supportare le allieve nella difficile coreografia su un pezzo con tempo ternario..che poi appunto non riesco a stampare!
Aiutoooo...poi dico che ho la testa confusa, ma vuoi mettere con il non avere niente da fare, l'annoiarsi o il lamentarsi? Amo tutto questo e tutto questo è Maestrina Ballerina!!!

Torno a litigare con la mia nemica giurata Epson e vi lascio a Body & Soul anche se in questa versione manca la parte più bella, lo strepitoso solo di piano nel finale!...e un, due, tre...

martedì 1 novembre 2011

Rehab, la mia song R&B preferita!



Baby baby when we first met, I never felt something so strong
You were like my lover and my best friend, All wrapped in one with a ribbon on it...


Stamattina mi sono svegliata, ho fatto colazione con il mio amatissimo cornetto alla crema, ho acceso il computer e ho aperto iTunes con la voglia irrefrenabile di ascoltare la mia canzone R&B preferita su cui sto lavorando da un mesetto. Mi sentivo molto tranquilla e avevo deciso di passare una giornata all'insegna del relax ma nello stesso tempo mi stava salendo un'altrettanta voglia irrefrenabile di ballare, così ho preparato la borsa di danza e sono scesa, eh si ce l'ho proprio sotto casa, nella sala teatro dove lavoro e ho passato due ore in compagnia della mia Rehab (Rihanna feat. Justin Timberlake)!
Ballare una canzone come questa è come ballare pezzi di vita, una sensazione indescrivibile e questo è un beneficio enorme che noi ballerini-coreografi abbiamo. Non è assolutamente una frase poetica fatta e confezionata ma viviamo veramente la nostra vita  a passo di danza! 

Non mi stancherò mai di dire quanto sia meraviglioso avere dei sogni, non abbandonarli mai e fare in modo che diventino realtà. Uno potrebbe dire: eh ...è una parola, e chi mi dice che poi ci riesco? Beh, a me è successo, e io posso parlare della mia esperienza! Mi capita spesso di pensare a quanti ostacoli ho dovuto superare, tutte trappole che volevano farmi rinunciare ma io ho imparato piano piano ad affrontarle ed annientarle!
Tutto questo per dire che se non avessi lottato tanto, oggi non potrei godere delle gioie che mi regala la mia professione che è anche la mia passione, la DANZA! La mia occupazione principale è l'insegnamento ma non sono una maestra che insegna danza perchè ha studiato anni da piccola e poi ha fatto la ballerina professionista quindi è l'unica possibilità per proseguire in questo ambito,
no,
io insegno danza perchè amo continuare a ballare, sperimentare cose nuove, trasmettere, condividere e soprattutto entrare nel vivo della musica che amo per materializzare quello che mi suscita, quindi fare la coreografa!

Come scrive nel suo libro Doris Humphrey*: i coreografi sono persone speciali, non si annoiano mai quando sono da soli, vivono in una sorta di spettacolo perenne e tutto diventa fonte d'ispirazione...è proprio vero ed è fantastico!
Comunque l'importante è avere delle passioni, la mia è la danza, ad ognuno la sua!

Ed ora ecco a voi la meravigliosa Rehab in:
1. official video
2. un bellissimo live 
3. e per finire ovviamente la mia versione :)

buona visione dalla Maestrina Ballerina!
 




* "L'arte della coreografia" (Doris Humphrey)
domenica 9 ottobre 2011

Le disavventure di Carla a lezione di marketing


Via libera ad un più che lecito sfogo, magari a qualcuno risulterò pure antipatica ma sono stanca di vedere mestieri nuovi che spuntano come funghi e che dovrebbero servire a far funzionare quelli già esistenti, senza prendere in considerazione che c'è chi li sa svolgere e desidera una cosa sola: lavorare in santa pace!

Oggi per l'ennesima volta mi sono sentita un po' snob, anzi molto snob (e pure stronza) perchè come al solito mi ritrovo come un pesce fuor d'acqua in mezzo a persone che si vantano di capire molto ma alla fine capiscono ben poco, e per giunta ti vengono ad imporre obiettivi megagalattici da realizzare (che di megagalattico hanno solo il nome) quando tu, primo non c'entri niente con questi obiettivi, secondo nel tuo settore hai in testa qualcosa di molto più grande che in buona parte hai già realizzato. Bizzarro! Ma loro non lo sanno, così fanno una gaffe sentendosi pure dei gran fighi e tu rimani lì a dire ...ma veramente io...e poi capisci che è meglio lasciar stare, tanto non ti comprendono, così ti inventi una conclusione frettolosa mentre ti fanno segno dalla regia che devi stringere perchè il tempo a tua disposizione è scaduto lasciandoti nella più totale desolazione.

Insomma tu fai tranquillamente come sempre da anni il tuo lavoro quando capita che all'improvviso spuntano fuori queste figure professionali che hanno a che fare col marketing, non voglio generalizzare e mi riferisco ad una in particolare che chiamerò con un nome di fantasia: Maria.
Anzi no, Amelia!*
Amelia all'interno di dove va ad operare non conosce nessuno, con superbia però impartisce lezioni che si basano su due principi fondamentali:

1) lei è nota, ha esperienza nel campo e tu devi darlo per scontato quindi ascoltare con umiltà
2) magari anche tu nel tuo campo sei noto ed esperto ma lei dà per scontato che sei un perdente il quale deve attingere alla sua preziosa fonte per sentirsi rinascere e realizzarsi meglio nel lavoro... per te... ti fa credere, ma alla fine ti considera una pedina da usare per lo scopo più grande: realizzarsi lei e il suo staff di adepti!

hahaha mi ci ha proprio trovata!

Sarò snob ma, non è colpa mia se

-Da piccolina sedevo in un angolino e tutti i giorni per mesi assistevo alle prove dei balletti che avevano come protagonisti Carla Fracci, Rudolph Nureyev e...devo fare altri nomi per rendere l'idea?

-Il primo mangiadischi che ebbi, lo regalò Mina a papà dopo una Canzonissima in cui era ballerino, quindi incontrare marco carta (non mi escono nemmeno le maiuscole) o un partecipante del grande fratello, lì dove so io, o sentire chi si vanta di fare apparizioni a mediaset non mi suscita stupore e ammirazione! Come diceva buonanima di mia zia veneta parlando di mio padre: el va a cena con Mastroianni...figuriamoci...

-Dall'età di 4 anni mi sono vista migliaia di opere, balletti e spettacoli vari nei più importanti teatri nazionali. Crescendo in questo modo era ovvio che dovevo entrare a far parte di questo mondo anch'io, e così sono diventata una ballerina professionista dopo aver studiato in una delle scuole di danza più prestigiose d'Italia (ben lontana dai canoni defilippici).

-Ho frequentato teatri meravigliosi e importanti dove ho anche lavorato e ho sempre frequentato Artisti che non si limitano ad apparire ma realizzano qualcosa di fantastico (per gli altri sopracitati sarebbe più opportuno lo scomparire, ma in Italia c'hanno successo quindi ce li dobbiamo tenè).

-Ho iniziato ad insegnare danza 20 anni fa mentre ancora ballavo. La mattina alle 8 e mezza allo Ials stavo già attaccata alla sbarra e poi di corsa, dopo la mia lezione pomeridiana come insegnante, correvo al Sistina per lo spettacolo.

-Continuo a studiare con ballerini e coreografi, nonchè produttori musicali dei più rinomati artisti hip hop e R&B (quindi non mi venite a dire che l'hip hop è fitness perchè è una bestemmia bella e buona e come vedete mi ci butto avanti...da mo' che mi ci butto ma se non mi state dietro non è colpa mia).

-Questi gran coreografi me li porto pure a scuola da me in esclusiva per i miei allievi e troppi ne potrei portare di altri se in Italia s'investisse un po' di più nella danza di un certo tipo.

-Ho studiato psicologia e ho comunque abbastanza sensibilità in materia, quindi se metti in atto una strategia per abbindolarmi ti ciocco subito senza contare che la cosa mi infastidisce alquanto.

-Se oggi non c'è lavoro perchè continuate a sostenere un testa di cavolo al governo (mi son tenuta leggera) è colpa vostra (visto che lo difendete apertamente) quindi non v'inventate delle professioni che consistono nel:  tu mi spieghi bene quello che fai, io contatto il cliente però se poi il cliente si affilia mi prendo la percentuale perchè sono 20 anni che mi gestisco da sola e non ho mai avuto bisogno di intermediari nè di impapocchiare nessuno, anzi ho dimostrato che se sai fare il tuo lavoro non c'è bisogno d'inventarsi niente (magari informati su chi sono e cosa ho fatto prima di parlare se vuoi essere davvero professionale e rispettosa, ma per Amelia sono tutti principianti).
Ah ... e poi il mio sorriso quando parlo con gli allievi, o aspiranti tali, è sincero ed illuminato dalla passione per la danza, non è finto e stampato perchè fa parte di una strategia di marketing ed è la mia sincerità la migliore strategia, quella vincente, ma viene dall'anima e non s'impara in un corso.

-Non puoi dire per fomentare gli adepti che in Italia c'è crisi e non c'è lavoro perchè NON siamo specializzati (noi italiani in genere) perchè è ovvio che salto sulla sedia, e anche se solo a voce medio alta faccio presente che qui ci sono fior di specializzazioni in moltissimi campi e se stanno venendo a mancare non è certo per assenza di volontà da parte degli aspiranti specializzandi.

-Non arrampicarti sugli specchi dicendomi che magari posso imparare strategie per aumentare il numero di allievi in una classe, dal momento che ho già dovuto dividere alcuni corsi perchè troppo numerosi e per motivi didattici più di un tot non ci devono stare.

-Non mi dire, sempre con quel sorriso imbalsamato, che hai fatto danza da ragazzina tanti anni e quindi sai di che parlo perchè non è la tua professione ma guarda caso è la mia.

-Ma ora Amelia spiegherà come devono essere fatti e gestiti i siti: da mo' che me lo sono fatto da sola il sito e  le persone lo trovano digitando su Google: carla di toro corsi danza.
Aspettavo Amelia io...ma per favore!

-Come se non bastasse ho un marito ingegnere dirigente che quanto a come si porta avanti un'azienda ne sa qualcosa e da 10 anni a questa parte, di riflesso ne so abbastanza da capire pure io quando la gente parla a vanvera.

Non vendo prodotti per dimagrire ma mi occupo da sempre di arte che col marketing non ha niente a che fare. Mi dispiace per voi (Amelia&C) ma è così.

Se risulto acida o antipatica chiedetevi perchè, basterebbe così poco per andare d'accordo, per capirsi e per starsi magari pure simpatici, avere rispetto per esempio, perchè se hanno rispetto per me e per la mia professionalità io sono la persona più disponibile di questo mondo.

Mi sono impegnata da quando ero bambina per fare questo lavoro, eh si, perchè la specializzazione per noi danzatori non la inizi a 14 o a 20 anni ma a 8!
Ho studiato da quegli anni per tutta la vita, tutti i santi giorni e se ora ho tanti allievi non mi sono certo piovuti dal cielo ma me li sono conquistati a fatica con amore e dedizione trasmettendo passione ...quindi scusate se non accetto consigli da chi ne sa meno di me, non sono chiusa, al contrario mi apro ben volentieri ispirandomi però a chi ne sa più di me, e non arrivi tu cara Amelia la fattucchiera che ammalia, fresca fresca, come si dice dalle parti mie, con la presunzione di insegnarmi a fare business o peggio a far fare business col sudore degli altri perchè se il sudore in questione è il mio troverai una porta blindata e incatenata!

firmato

Carla 
futura apprendista marketing (mai)!

*Amelia, la fattucchiera che ammalia è una cattiva Disney, la si trova nelle storie di Zio Paperone (guarda caso) ed entrata in possesso dell'incantesimo di Mida tutto ciò che toccava diventava oro: aveva così l'opportunità di costruire un amuleto che la facesse diventare la più ricca del mondo!

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