Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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mercoledì 29 gennaio 2014

Sooner or later


Non bisognerebbe mai soffocare la propria indole, la propria natura perchè se c'è una cosa certa nella vita è che essa troverà il modo di farsi valere...un giorno.
Non possiamo sapere quando questo giorno arriverà ma presto o tardi saremo costretti a viverlo, probabilmente ci farà paura ma non fa forse più paura rimanere dove si è a far finta di niente? 
E certo che spaventa di più perchè se gli sbattiamo la porta in faccia anche questa volta, alla nostra vera indole, come ho già detto, tornerà, è solo questione di tempo.
Essere addormentati e non cedere al risveglio può sembrare una condizione tranquilla e desiderabile invece chi ha il coraggio di risvegliarsi potrà dire...un giorno... di aver avuto l'opportunità di vivere la propria vita in sintonia con la propria natura. 
Per arrivare a ciò però, si necessita di un percorso in cui spesso appunto può succedere di soffocare la nostra vera identità, magari vogliamo sperimentare cose nuove o ne facciamo altre che ci sembrano essere giuste per noi e magari lo sono, si,  ma solo perchè ci conducono e sempre meglio verso la consapevolezza, quindi è sciocco pure rinnegarle, l'errore non sta nell'averle fatte ma nel continuare a non voler vedere quando qualcosa si manifesta chiaramente indicandoci un punto di svolta.

Il per sempre esiste solo nel più profondo di noi stessi.

Primo passo da fare?
Distaccarsi dalla società omologata e malata che inevitabilmente contagia anche i cuori più impavidi.

Siamo nati per essere liberi e felici.



PS: Meglio specificare che se uno sente di avere l'indole da serial killer o comunque da criminale in genere...beh quello non è un caso in cui la vera natura debba essere incoraggiata!
venerdì 24 gennaio 2014

Sindrome premestruale: le 10 cose che ti vengono in mente quando ce l'hai

Ballerina pensierosa su panchina con faccia da sindrome premestruale 


10 cose che ti vengono in mente quando hai la sindrome premestruale:

1. Ucciderti e precisamente buttandoti di sotto.

2. Immaginare che quando ritrovano il tuo corpo sfracellato a terra tutti e dico TUTTI si disperino e inizino a pensare che forse potevano fare qualcosa per evitarlo, si perchè quando hai la sindrome premestruale ami essere commiserata che non è affatto una bella cosa.

3. Ammazzare qualcuno, come piano B nel caso fallisca il sopracitato suicidio.

4. Andartene da qualche altra parte nel mondo, come se in qualche particolare paese il ciclo non venisse, se esiste e lo conoscete ditemi dove sta perchè parto subito.

5. Avere tanti soldi da fare schifo per comprare di tutto, ma questo viene in mente anche quando il ciclo è appena passato e alla sindrome mancano tre settimane.

6. Tartassare amici e conoscenti con discorsi di problemi sulla vita...ma questo purtroppo non viene solo in mente: passi direttamente all'atto pratico per la disperazione di chi ti è amico e sta valutando seriamente l'idea di non esserlo più. Sarebbe veramente triste se proprio in questo periodo si dovesse incontrare il presunto uomo della propria vita perchè lo si perderebbe prima ancora di accalappiarlo, mica so' tutti scemi!

7. Credere che tu sia incompresa e che niente e nessuno al mondo sia degno della tua magnificenza che invece in questo breve periodo del mese va a farsi benedire, sempre che esista in altri momenti.

Tutto sommato non è grave perchè sto al punto 7 e faccio fatica a trovarne altri 3 per arrivare ai 10 del titolo.

Dunque...

Ah si:

8. Mangiare selvaggiamente dolci fuori orario e se come me non si rischia di ingrassare allora ci si può sempre sentire in colpa per aver stravolto il metabolismo di quella precisa giornata sballando orari dei pasti e quant'altro, e poi comunque la pancia si gonfia a tutte.

9. Fantasticare su una vita da single se sei impegnata e su quella di coppia se sei single, su una vita senza figli se li hai e su quella con figli se non li hai, sull'avere le tette grosse se le hai piccole o più piccole se le hai troppo grosse, di andare a rimorchiare il primo che capita ma anche no per motivi di dignità e decoro personale, di lasciare l'amante se ce l'hai e di fartene uno se non ce l'hai o magari pensare direttamente ad una vita da maschio. Insomma volere tutto quello che non si ha, lamentarsi di ciò che si ha e sfracassare le scatole facendo scappare chi si ha vicino.
Si, noi donne siamo splendide!

10. Infine, piangere, piangere e solo piangere per tutte le cose elencate qui sopra.

Morale:  tra ciclo, sindrome premestruale e altri giramenti di varia natura la donna sta bene si e no una settimana/10 giorni al mese e davvero c'è da capire perchè si dice "giramento di coglioni" se 'sti giramenti ce li hanno solo le donne!

Ma a Voyager o a Misteri, ne avranno mai parlato?




giovedì 23 gennaio 2014

Ci provo?


Ore 1.30.
Via al post in fascia protetta.

Dunque, mi arriva una mail dove vengo incoraggiata a cliccare su un link riguardante un argomento che, dicono, sarà di mio interesse: Scopri tutte le star lesbiche o bisessuali! 
Cavolo che fai non ci clicchi? Tanto è un sito sicuro anche piuttosto noto di roba blogghereccia femminile.

Insomma, lo sapevate che Angelina Jolie prima di mettersi con Brad Pitt è stata 10 anni con una donna? No dico: 10 anniiiii!!! 
Che scoop! 
Poi le è capitato il biondazzo più ambito di Hollywood e non se l'è lasciato sfuggire, anzi pare l'abbia strappato pure con una certa veemenza a Jennifer Aniston per la quale tra l'altro ho sempre tifato, non che abbia niente contro la Jolie, ma trovo che abbia una faccetta simpatica.
Poi a Cameron Diaz piace farlo, con chi non importa, a chi tocca non s'ingrugna come si dice, non guarda tanto per il sottile.
Pensare che ogni volta che la vedo in un film penso: Oh mamma quant'è figa! 
Ora... sapere che potrei provarci mi crea un'aspettativa senza pari, devo assolutamente tenere d'occhio i prossimi festival cinematografici europei e trovarmi in pole position sul red carpet. 
Mmmm...adesso che ci penso mi servirà un vestito adatto! 
Mamma mia pensate che scoop: la Maestrina e Cameron Diaz beccate all'Excelsior in atteggiamenti ambigui, le visite al mio blog crescerebbero in maniera spropositata senza pensare che con i selfie scattati per l'occasione potrei sistemarmi per tutta la vita, magari la faccio ubriacare come in Notte brava a Las Vegas per scattare in piena libertà. 
Poi...Miranda di Sex & The City dopo un matrimonio e due figli...s'è sposata con la compagna e pure Mel B. delle Spice Girl dice di aver avuto due relazioni che definisce addirittura splendide con donne prima di approdare tra le braccia di Eddie Murphy.
Di Madonna dicono invece che ne ha fatte talmente tante e quindi non hanno capito se è solo business o amore vero...ah ah ah amore vero, dai, non credo proprio.

E queste sono le star ma chissà quante donne comuni potrebbero fare simili affermazioni, il tutto  a dimostrazione che è del tutto normale vivere una sessualità libera senza pregiudizi.
Non scrivo altro perchè sono mezza addormentata e poi devo concentrarmi sulla mossa strategica da mettere in atto per provarci con Cameron.
Cavolo, se mi riesce il colpaccio potrò dire di avere una cosa in comune con Justin Timberlake!
Sarebbe fantastico :)

Buonanotte.



lunedì 13 gennaio 2014

Quadri


Ciao a tutti e...forse dovrei dire buon anno dato che è il primo post del 2014?
Non so perchè ma adesso men che mai mi interessa una scadenza legata ad un nuovo inizio, alla fine sono solo giorni che si susseguono l'un l'altro e sono certa che un nuovo inizio può esserlo ogni volta che lo si desidera, a prescindere dal calendario.
Insomma, eccomi di nuovo qui dopo essere sparita per un po', come mi capita ogni tanto e quando mi capita significa che ho perso la mia vena ironica così dopo aver scritto qualcosa di incredibilmente filosofico me ne vado in letargo. Il fatto è che la mia vita è abbastanza incasinata in questo periodo e sebbene ormai abbia capito bene che sono solo fasi con una durata più o meno lunga la quale prevede grazie al cielo anche una fine, quando arriva questo periodo è sempre una bella mazzata.
C'è da dire che precedentemente mi capitava di stare giù e di sentirmi allo sbando, man mano che vado avanti invece questi periodi no acquistano nuovo significato perchè sono impregnati di consapevolezza e cioè sento sempre più forte cosa voglio dalla vita e cosa non voglio, ovviamente non si tratta di capricci ma di cose vitali per il benessere. Da questo punto di vista, che poi è quello che conta, il periodo no potrebbe facilmente dirsi che è un periodo si ma mentre lo vivi, dal momento che è estremamente faticoso, risulta assai difficile vederla così.

Ahh, quante cose divertenti avrei potuto raccontarvi, che sono tornata nella mia Venezia per esempio, proprio il primo dell'anno e che passeggiare guardandomi intorno mi ha fatto stringere il cuore perchè nessun luogo al mondo mi da quelle vibrazioni, è una città da incanto si sa, ma io ci sono cresciuta visto che lì ci sono parte delle mie origini quindi l'amore è per questo più forte. Non ho scritto poi nemmeno una parola sugli spettacoli di fine anno e di quanto la danza come sempre corra in aiuto, anzi non deve nemmeno correre perchè è già qui dentro me. La danza, quel mondo intrinseco paradossalmente parallelo in cui la vita è sempre come la vorresti, almeno per me...ecco diciamo che se proprio unendomi al coro devo mettere dei buoni propositi per il nuovo anno dovrò fare in modo che la mia vita sia sempre più come la voglio e so perfettamente che questo dipenderà da me, da quanto sarò abile ad essere me stessa senza paura, da quanto la mia voce sarà potente nel rivendicare i miei diritti, primo tra tutti il diritto alla felicità.
Ho sempre detto che la felicità è un mezzo e non un fine ed è per questo che nonostante questa fase, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo mi sfido a costruire qualcosa che abbia un valore e che non faccia andar sprecato nemmeno un momento e vorrei che questi momenti un domani possano tornarmi alla mente come fondamentali per la mia crescita e quindi per la mia vita.
Insomma credo si tratti di quel periodo in cui seppur soddisfatta degli obiettivi realizzati finora, inevitabilmente per una che vuole andare sempre oltre, si rimette tutto in discussione, crollano certezze e, come quadri esposti in una pinacoteca ben illuminata da potenti fari, si palesano davanti a te tutte le cose che vuoi, che avresti dovuto pretendere, che devi conquistare o riconquistare, questi quadri sono lì e vogliono prendere vita.
Vediamo che cosa sarò capace di combinare!

Vabbè... buon anno và ;)
sabato 28 dicembre 2013

Goccioline


Sta finendo il 2013, tempo di bilanci quindi, cosa che faccio molto volentieri perchè è bello poter dire che si è realizzato ciò che si voleva.
Ricordo perfettamente quando un anno fa scrissi per cosa mi sarei impegnata nell'anno nuovo, infatti impegnarsi in prima persona è l'unica strategia che conosco per ottenere. Non credo nella fortuna se non in quella che si è capaci di autoprodurre e quindi non credo alle cose che piovono dall'alto. Semmai dovessero piovere è perchè sei stato bravo tu a fare in modo che si materializzassero lassù per poi farle cadere giù e godere anche, perchè no, dell'effetto sorpresa perchè in effetti non sempre si sa quando si potrà finalmente riscuotere il bottino.

Approfittai di un calendario cui non do la minima importanza ma che rende più facile mettere obiettivi con scadenza e verificare il risultato.
Determinai di non volere persone brutte nella mia vita e di contornarmi solo di persone belle e misi le basi del progetto Amèlie!

Beh, il 2013 è stato un anno di svolta da questo punto di vista, sono salita di qualche gradino nella scala della mia evoluzione personale e ho messo in atto comportamenti che hanno allontanato persone interessate o comunque cattive e avvicinato a me le migliori che potessi desiderare.
Ho evitato quanto più possibile i giudizi, ho accettato le persone per quello che sono e semplicemente ho fatto le mie scelte. Lamentarsi e dare addosso agli altri anche se ti hanno fatto del male non serve a molto se non ad identificarsi con una rabbia capace solo di tirarci sempre più in basso facendoci sperimentare uno stato vitale talmente pessimo da metterci alla stessa stregua di chi ce l'ha provocato. Si, alla fine è così, quindi credo sempre più fermamente che si dovrebbe diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo e MAI pensare che non serva, o più banalmente che siamo la solita goccia piccola e sfigata in un oceano perchè ciò che più ci è vicino conta moltissimo e ovviamente dobbiamo partire da lì.

Se non ci piace la collera che alimenta il peggio nel mondo per primi dovremmo evitare di sperimentarla e di identificarci con essa. Elevarsi ad uno stato superiore permette inoltre di osservare dal di fuori senza giudicare e farci prendere la decisione più giusta, atteggiamento questo ben lontano anche dal buonismo che ci farebbe solo subire la collera altrui.

Ho molta strada da fare ancora, lunghissima e tutta in salita, niente è definitivo in questo mondo e tutto ciò che siamo capaci di tenere a bada e di allontanare rimane dietro l'angolo in attesa di un nostro momento di debolezza che inevitabilmente arriverà ma ancora una volta possiamo decidere chi far vincere.

Un anno fa pensavo che spesso dare significa rimanerci male perchè spesso poi non si riceve, oggi, come ho scritto più volte ma mi piace ripeterlo, penso che dare è sicuramente ricevere, sta a noi guardare dalla parte giusta e accogliere tutto ciò che ci torna indietro con gli interessi da ogni dove.

In realtà è tutto molto semplice siamo noi spesso a complicare le cose, per colpa anche di una società malata che ci vuole tutti robot programmati, una società che spesso si illude di trarre beneficio dai nostri mali, possiamo tuttavia sprogrammarci e capire che il giusto non è per forza dove vanno tutti ma in molti possono unirsi a noi, quelle goccioline senza le quali gli oceani non sarebbero che distese aride.

Ora dovrei togliermi il forcone dalle mani e mettermi l'aureola lo so, ma anche che il diavolo sia il cattivo è un luogo comune tutto da rivedere.
A volte cadere tra le braccia delle tentazioni è proprio ciò che ci libera dal male.

Buon fine 2013!


venerdì 20 dicembre 2013

Cinque cose che non capisco del Natale

Vi mancavano le mie liste?
A me si quindi ora ne sforno una, indovinate su quale argomento?
Ma le feste di Natale ovvio!

Le 5 cose che non capisco del Natale:

1-Il traffico.
Ho capito che si va in giro a comprare regali e so perfettamente che Roma non brilla quanto all'offerta del servizio di trasporto pubblico, ma che per questo si paralizzi una città no, non lo capisco.

2-I regali inutili.
Cioè tutti quegli oggettini fatti perchè vanno fatti per paura che uno poi si offende, beh secondo me servono solo ad ammassarsi nelle case che poi esplodono nel disordine suscitando nervosismo tanto che poi bisogna prendere le gocce di Ansioten per darsi una calmata e arrivare a capire, in tutta tranquillità, che se prendi una busta, ce li sbatti tutti dentro e li butti nel primo cassonetto fai la cosa giusta. La fregatura è che lo smaltimento dei rifiuti si paga quindi sappiate che i regalini inutili non sono regali ma aumentano le tasse a carico di chi li riceve, non vi pare a questo punto che tanti auguri e una stretta di mano possano essere un dono migliore? Tra l'altro non c'è bisogno di andare in giro in macchina a comprarli così anche il problema inquinamento va un tantino a risollevarsi.

3-La rivalutazione periodica di cantanti come Mariah Carey.
Non capisco infatti perchè la voce, che può non piacere ma non si può dire che non sia bella, di Mariah Carey debba essere riesumata solo in prossimità del Natale e diffusa a più non posso nei centri commerciali, forse lo stesso vale per Bublè. Si, direi che loro sono i cantanti Merry Christmas per eccellenza tanto che se in altre stagioni ti capita di sentire la loro voce ti fa strano di non essere sotto qualche addobbo inghirlandato.
L'altro giorno ho sentito una commessa sbraitare contro la cassa dell'impianto che era proprio sopra la sua testa. Esausta ed infastidita paragonava Mariah Carey ad una gallina starnazzante e infatti c'è da dire che quel cd che riciccia fuori ogni anno da almeno 20 anni ha abbastanza sfracassato le scatole.

4-Le cene controvoglia dai parenti.
Ma perchè non si può raggiungere uno stato di grazia sublime in cui uno, o più facilmente una, possa dire: non mi va di andare al pranzo di Natale dai suoceri quindi NON CI VADOOOO!
Premetto che in famiglia noi siamo pochi e quindi non ho questo problema ma vedo troppa gente  stressata per questo motivo...e ho detto suoceri perchè nella maggior parte dei casi è così ma possono essere zii, cugini, amici di famiglia insomma nel caso sia gente che non si vuole incontrare sarebbe bellissimo capire che si può non incontrarla.
Si può dire di no!
Capito?
Noi possiamo decidere della nostra vita, che sarà pure fatta di compromessi ma questi compromessi sono bastardi: gli dai un dito si prendono la mano, gli dai una mano si prendono il braccio e quando t'hanno acchiappata tutta per benino non c'è più scampo, sei posseduta e vivi di compromessi...con la scusa del quieto vivere.
Ma chi se ne frega di vivere quieti poi? Ma che razza di ambizione è?
L'altro giorno, poco prima di sentir dare della gallina a Mariah Carey, mi trovavo al bar con un'amica quando una bella donna di 40 anni ci ha puntate e deve essere scoccato qualcosa perchè si è sfogata di tutto ciò che non vuol fare in questo periodo, ha concluso che il Natale è bello da ragazzini ma a 40 anni fa schifo. Simpaticissima poi si è scusata dello sfogo ma noi l'abbiamo messa a suo agio dandole manforte. Insomma, una bella donna, interessante, piena di energia ora deve passare 'sto guaio. Non è giusto, e perchè poi? Perchè è Natale e bisogna trascorrerlo con chi ti rende amara l'esistenza, bastasse poi... e no perchè ti devi pure scervellare per trovare un regalo adeguato.

Natale, una festa pagana violentata e trasformata dal Cristianesimo il quale vuole farci credere nella nascita del loro messia nel giorno della festa del Sole Invitto e uno deve andare a mangiare fino a sentirsi male, rompendosi pure le scatole da gente cui spesso farebbe volentieri a meno.
Continuo a pensare che i banchetti originali erano ben più divertenti e soprattutto venivano organizzati per celebrare qualcosa di preciso che era tra l'altro coerente coi tempi. Ora c'è solo una gran confusione e di coerenza nemmeno l'ombra. Basti pensare alla crisi, ai prezzi della benzina rapportati al traffico da regali.

Tuttavia c'è ancora una cosa che proprio mi fa ammattire per quanto non arrivo a capirla e ve la enuncio nell'ultimo punto:

5-La messa in piega.
Per quale cavolo di motivo a queste dannate cene (o pranzi che siano) di cui non frega niente a nessuno bisogna andarci con la messa in piega fresca di parrucchiere non è dato a sapersi. Mistero della fede, non bisogna nemmeno chiederselo il perchè, i capelli devono essere a posto. Punto.
E così il 24 dicembre si vive quel consueto delirio degli appuntamenti last minute dal parrucchiere dove le massaie più esperte si recano tra un'impastata e l'altra facendo a gara a chi ha i figli più indaffarati (perchè ognuna ha partorito dei fenomeni unici ed inimitabili), poi fanno anche a chi ha più nipoti a cena e a chi è riuscita meglio ad ottimizzare e incastrare la preparazione del cenone con la pausa messa in piega.

La vita è bella...dicono! ;)

lunedì 16 dicembre 2013

I love shopping con Spiderman


 "Avete presente quando incrociate un bel ragazzo che vi sorride, e il cuore vi si scioglie come una noce di burro sul pane tostato caldo?? Io mi sento così quando vedo un negozio..." (I love shopping)
Avete presente la serie di romanzi I love shopping di Sophie Kinsella? Quelli in cui la protagonista Becky Bloomwood intrattiene un bizzarro rapporto epistolare con la sua banca e arriva ad inventarsi le cose più assurde pur di farsi estendere il credito?
Quella che pronuncia frasi del tipo: "L'intimo è un diritto umano inalienabile" o "se un uomo ti sta stretto non puoi cambiarlo dopo 7 giorni con uno splendido maglioncino di cachemire"?
Ebbene si tratta di un personaggio di fantasia mentre io sono un personaggio reale ma la mia realtà supera di gran lunga la fantasia della mente che ha partorito Becky Bloomwood.

Innanzitutto va detto che per intraprendere seriamente questa attività ci vuole una complice doc e io per fortuna ce l'ho. Con lei mi dedico con entusiasmo a lunghe maratone di shopping in cui non facciamo altro che inventare scuse per giustificare i nostri acquisti e ridere fin quasi a soffocarsi per le assurdità che siamo capaci di architettare.
Ci diamo man forte sostenendoci a vicenda e incoraggiandoci soprattutto quando stiamo per cadere nella tentazione di rinunciare a comprare così, quando credendo di essere sagge ci stiamo quasi riuscendo, ci viene subito in mente quello che poi è la base del pensiero di Becky e cioè che appena ci compriamo qualcosa sentiamo che il mondo diventa migliore e quindi dobbiamo farlo.
Il fatto è che subito dopo non lo è più e quindi abbiamo bisogno di rifarlo.


Magari fosse venuta a me l'idea di scrivere dei libri di successo sull'argomento con la differenza che i miei riferimenti a persone o cose non sarebbero stati affatto casuali.

A volte penso che dovrei farmi curare ma sono certa che il dottore mi direbbe che un distacco netto non mi farebbe bene e allora continuare per poter guarire mi sembra un'ottima idea, tra l'altro lo decido da sola senza nemmeno scomodare il medico che avrà cose più urgenti cui pensare.

In giro per negozi provo una frenesia incontrollabile, mi viene proprio l'acquolina in bocca tanto che inizio a deglutire spesso e anche il respiro si fa ansimante, non parliamo poi della sudarella da eccitazione con conseguenti vampate perchè il quadro si farebbe davvero patetico.

L'altro giorno alla cassa era quasi il mio turno, quando ragionando sulla fortuna di possedere dei buoni sconto mi è sembrato di averli sfruttati davvero troppo poco e così mi sono defilata come una furia. Sembrava m'avesse colto un fulmine, mi sono vista correre senza controllo verso un reparto che mi piace tanto dove ho agguantato un paio di meravigliosi jeggings che hanno completato a meraviglia i miei acquisti.
Ora potevo sentirmi soddisfatta!
Già perchè ad essere una shopaholic ci si guadagna sempre dal momento che in posti molto fashion ti danno dei buoni sconto anche del 30% semplicemente perchè sei una cliente modello, e così negli ultimi giorni sono andata a dare il meglio di me in questi negozi potendo usufruire del trattamento speciale e soprattutto me-ri-ta-to.
Non sono ingenua, lo so che il loro non è amore vero e che sono solo interessati ma non mi frega perchè tanto la cosa è reciproca: anche io non li amo veramente, amo solo tutta quella meraviglia che hanno intorno e che devo far sì che diventi mia, ogni volta che la guardo.
E' proprio vero che davanti ad un negozio ti accorgi di desiderare ardentemente cose di cui non credevi di aver bisogno, è il caso delle mie nuove scarpe prese giorni fa. Le avevo viste in vetrina da tempo ma non le avevo mai considerate, poi all'improvviso mi sono illuminata e ho capito che dovevano essere indispensabili. Sapete quando ho capito di aver avuto ragione? Precisamente quando l'altra sera mi trovavo ad un evento, beh, talmente non mi andava di stare lì che per la prima volta in vita mia ho desiderato di essere drogata e di avere una dose in borsa, non avendola la cosa che mi ha consolato parecchio è stata guardarmi i piedi tutta la sera e godere di come si potesse stare comode senza abbandonare i tacchi e soprattutto il senso del fashion.

Sganciarsi dalla vita frenetica per correre a compiere il misfatto non è sempre facile, serve coraggio e soprattutto una bella faccia come il culo lato B, per questo poi, meritiamo anche dei premi. Vi confesso che spesso siamo costrette a mettere in atto dei piani vergognosi, a volte questi piani prevedono che io venga chiamata e messa volontariamente in viva voce così da darci appuntamento per scambiarci materiale di lavoro urgente. In questo modo i testimoni scomodi diventano comodi e non avranno nulla da ridire.

Dei mariti e fidanzati che ammosciano le ore liete dedicate allo shopping poi, ho già parlato abbastanza in altri post, posso solo ricordare che se lo shopping, per dare il massimo del piacere, deve essere trasgressivo, lo capite da soli che non è cosa. Dove andrebbe a finire, una volta tornate a casa, il gusto di nascondere le buste sotto il letto? E quello di inguattare scarpe e borse alla bell'e e meglio per andarle a scovare con calma l'indomani fingendo uno stupore capace di riemozionarci?
Una volta nascosi le buste sul pianerottolo di sopra, davanti la porta della terrazza dove oltre la mia si trova solo quella della vicina che conosco bene e di cui mi fido. Beh, sapere che lì fuori c'erano quei pacchi da recuperare in gran segreto mi faceva sentire come se avessi gente in casa e l'amante nascosto nell'armadio.
Brividi! ...e una suspence che non vi dico.
Anche se quest'ultima è una cosa che non potrebbe mai capitarmi e non perchè non possa permettermi un amante, sia ben chiaro, ma perchè non ho un armadio, nel senso che non ho un classico mobile con le ante apribili e quindi anche richiudibili, ho un guardaroba con due tende scorrevoli che non arrivano nemmeno fino a terra, quindi a meno che non mi metta con l'assistente di un mago o con un acrobata contorsionista capace di arrampicarsi tra cassetti a mezz'aria, ripiani e bastoni appendiabiti...ohhh...aspetta aspettaaa, ci sonooo... ho trovato: il mio amante perfetto è Spiderman!

E io che credevo di non poter vivere avventure travolgenti per colpa dell'armadio! Direi che mi è andata di extra lusso e sapete che vi dico? Un amante simile me lo porto pure a fare shopping così magari all'uscita dal centro commerciale mentre mi rigiro a cercarlo nel parcheggio per dirgli di correre, o insomma di sbrigarsi a modo suo, perchè sono piena di buste e inizia a piovere, lui mi piomberebbe dall'alto a testa in giù e mi sparerebbe un mega bacio da far invidia a tutte e per tutte intendo tutte quelle che presenti in loco si stanno stancamente trascinando e come unico programma hanno quello di tornare a casa e mettersi davanti ai fornelli ma vale anche per quelle più arzille dirette in luoghi più allettanti...insomma io sto mi sto slinguazzando con Spiderman e non c'è serata folle che possa reggere il confronto.


Bene, mi sembra di aver delirato abbastanza, il tutto guarnito da confidenze shock, ora vado a farmi una doccia fredda, che è un modo di dire perchè preferisco rimanere con la voglia di uomo ragno piuttosto che morire assiderata e...
...buona giornata!

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