Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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giovedì 31 maggio 2012

Finalmente...chi è di scena!


...alla fine si potrebbe dire che è un saggio e basta,
ma per me non è solo un saggio,
è la mia vita con la danza che non si è mai fermata,
che è diventata sempre più intensa e sempre più ricca,
che ho trasmesso a queste meraviglie che amo perchè me le sono cresciute una per una da quando erano piccoline,
e le piccoline di ora le ami perchè sai che crescerai anche loro,
è continuare a far brillare il mio passato di bambina seduta in un angolino a vedere le prove di papà danzatore in prestigiosi teatri,
un passato che vive sempre  nel mio presente rendendolo interessante e stimolante e capace di produrre sempre un futuro ricco di aspettative e di progetti nuovi che si realizzano,
è amare il teatro,
è l'emozione di mettere su uno spettacolo dal nulla,
è vederlo crescere giorno dopo giorno,
è l'entusiasmo di arricchirlo con dettagli importanti,
è ammirare qualcosa che pare nasca per magia ma la magia l'hai creata tu con dedizione e impegno,
è vedere realizzate infine tutte le follie che ti hanno accompagnato durante i mesi di preparazione e che ti hanno tenuta sveglia e più viva che mai,
che ti hanno reso la vita divertente,
è l'intrecciarsi di nuove eccitanti esperienze,
è la gioia di vedere la tua impronta concretizzarsi e manifestarsi tramite chi crede in te ...che a sua volta col suo lavoro dà valore a ciò in cui credi,
è passione pura per un'arte meravigliosa legata a rapporti umani belli e sinceri,
una miscela esplosiva!

Alla luce di ciò che ho imparato negli anni, osservando i migliori sempre da vicino, calcando io stessa le scene imparando a gestire emozioni e difficoltà ...domani sarò emozionata più che mai sul palco con le mie stelle!

In bocca al lupo :)

La Maestrina!!!
venerdì 25 maggio 2012

Sfizi e Uffizi


Una giornata da turista era quello che mi ci voleva per allentare la tensione dovuta all'imminente evento, cioè il mega show della mia amata scuola di danza, che non è una scuola qualsiasi perchè è la mia ed è una cosa di cui vado veramente fiera!

Si lo so, c'è chi va una settimana in lussuosi ed esotici resort ma chi mi conosce sa che sotto saggio non concepisco nemmeno mezzora al parco sotto casa, quindi una giornata intera in mezzo ai turisti pensando solo a musei e negozi è trasgressione pura da consumare senza esitazione.

Bene, approfitto quindi di una conferenza di ingegneri e così: marito all'università e io in giro per la città!

Arrivo alle 8.45 e mi dirigo a colpo sicuro verso Piazza della Signoria (mi perdo pure sotto casa ma l'effetto vacanza mi ha concesso il dono del senso dell'orientamento).

Verso le 9.00 mi rendo conto che il meteo aveva ragione: pioggia debole! Aveva ragione anche mio marito quando ha deciso di lasciarmi il suo impermeabile verde, il verde mi sta malissimo e poi quella specie di k-way non è per niente fashion, ma con lui non si discute: viene prima la salvaguardia della salute, poi ...forse...se proprio necessario...il vezzo della moda!

Sempre verso le 9.00, un orario in cui a Roma se non sono ancora a letto, me ne sto in giro per casa a constatare tristemente quanto la mattina non sia in grado di prendere conoscenza e di sentire vivo il mio corpo se non sono passate almeno due ore dalla sveglia, qui a Firenze però, sebbene non mi senta sveglia per niente, pare che emani un certo fascino e già mi fermano per farmi i complimenti...detto volgarmente per rimorchià!

Vestita di maglioncini e magliette multistrato, jeggings, scarpe da ginnastica e impermeabile oversize verde (e dico verdeee) di mio marito preso coi punti della benzina (di una marca tristissima: la Spalding) con tanto di cappuccio tirato su, eppure...quando una c'ha stile!
Il tizio fiorentino molto distinto lavora nella moda (dice) e ci capisce e io modestamente mi so arrangiare molto bene e con eleganza!
Beh ok, tutto fa brodo, quindi fresca di complimenti ma assonnatissima, mi fiondo in una caffetteria fighissima e ordino con cupidigia caffè e ciambella fritta, mentre la divoravo ridevo da sola tanto che stavo per strozzarmi.

Poco più tardi alcune turiste in fila alla toilette mi chiedevano da che città provenissi.
Adoro queste conversazioni sceme e spensierate da vacanza!
Poi un tale voleva sapere se io fossi di Firenze, dico di no, allora mi dice che devo essere di Pisa!
In realtà in Italia ci sono altre città ma lui evidentemente non lo sa, comunque taglio corto e non dico che sono di Roma sennò mi tocca sopportare la seguente battuta:... ma romana de Roma?
Oppure la seguente esclamazione:...di Romaaa? (come se avessi detto di Marte) ...Ma Roma Roma? Che belloooo!

Alle 10.30, cioè alle dieci e mezza quando a Roma inizio forse a svegliarmi anche se sono in piedi da un po', in Florence mi ero già ripassata un paio di volte Ponte Vecchio crogiolandomi davanti alle luminose vetrine delle oreficerie, avevo fatto tappa all'Hard Rock Cafè, comprato regali alle figlie e mi apprestavo trepidante ad entrare agli Uffizi.
Qui, prima di iniziare la visita, mi sono accomodata alle toilettes, mi sono lavata il viso proprio come se stessi a casa mia, mi sono truccata e mentre gli davo di mascara informavo le straniere circa i rubinetti funzionanti. Ce ne fosse stata una che posizionava le mani correttamente davanti alla fotocellula e così ho iniziato a dilettarmi: the second one it's ok...merci ...ohh il n'ya pas de quoi ...avrei dovuto farmi assumere come guida internazionale ai rubinetti!
Ero felicissima e solidale con tutte!

Più tardi avrei forse dovuto lusingarmi di nuovo visto che turisti di varia etnia distoglievano lo sguardo dalla Venere di Tiziano per guardà la scollatura mia!
(Rima non voluta).
C'è da dire però che l'impermeabile me l'ero tolto insieme a qualche altro strato di panni, sennò non avrei potuto certo competere stavolta, mi perdonerà Tiziano ma un live coppa C  Intimissimi ha il suo charme e nessuno dopo la mia morte mi ammirerà più le coppe quindi... è giusto che prenda ora le sacrosante soddisfazioni perchè comunque andrà, le tette di Venere sopravviveranno alle mie!

A proposito dell'altra Venere invece, del Botticelli, non ho capito perchè nel descriverla l'audioguida diceva che "si copre il ventre con le mani", non si copre proprio il ventre che diamine, andiamo, ha le mani con tanto di capelli proprio davanti alla patatina, mentre il ventre è completamente scoperto!
Guida bacchettona!

Fuori sulle bancarelle è pieno di calamite raffiguranti invece il "ventre" del David (non è proprio il ventre, mi sono spiegata)?
Ma dimmi tu, cotanta opera e devono fare business su quel particolare e dovevate vedè le turiste che si facevano le foto davanti alla statua!
Avete presente gli scatti con la torre di Pisa? In cui fanno finta di sorreggerla con la mano?
Ecco indovinate cosa facevano finta di sorreggere?!
Esatto: il "ventre"!

Ah Ah Ah che divertente poi tornare in patria con calamite e foto del "ventre" del David indossando una t-shirt con scritto Italians do it better!
Siamo sempre i soliti!
Non mi risulta che a Parigi vendano calamite con la patata della Venere di Milo, che cavolo!
Chiusa la parentesi bigotta!

Tra l'altro pare che le abbiano ritrovato il braccio, alla Venere di Milo, (pare però) così anche lei finalmente potrà togliersi quel drappo e coprirsi il "ventre" con la mano!

Nel frattempo, a Firenze, è uscito un bel sole, non c'è più una nuvola e si può stare in canottiera. Non ho più incontrato quel gentil signore che senza impermeabile non m'avrebbe riconosciuta e ho visitato il Museo Gucci dove ho rinunciato all'acquisto di allettanti libri sulla moda e lo stile...tanto a quanto pare ci capisco di mio...anzi scriverò io stessa un libro: Arrangiarsi con gusto!

Con la borsa sempre più stracarica di regali per le figlie mi sono data un trasgressivissimo appuntamento con mio marito al centro della Signoria, foto volante (vedendola mia figlia ha detto che siamo carinissimi, e mi ha dato una grande soddisfazione) e via di corsa in un bar prima di ripartire, dove...dulcis in fundo, un tale apre la porta, mi guarda ed esclama: "Largo ai giovani"!
Che dire?
Una cosa è certa: amo Firenze!

Carla

PS: Scrivetemi pure senza indugio per i consigli sul look ma non dimenticate di inviarmi una foto cosicchè possa elaborare al meglio le mie guide pratiche.
Non sto scherzando!

Perchè io valgo!
giovedì 17 maggio 2012

I believe in me


Più vado avanti, più mi rendo conto dove si può arrivare con la Ragione.
Umilmente, al contrario di chi l'umiltà la sa solo predicare ma molto male gli riesce metterla in pratica.
Ed è ovvio che le religioni, tutte, si operano instancabilmente con tutti i mezzi possibili (guerre comprese) per controllarla essendo la più temibile avversaria.
Risvegliarsi interamente ad Essa è divino!

Si, Dio può esistere, e come si dice è dentro di noi, siamo noi, è una forza incredibile che va quindi placata, frustrata.

Umanità, generosità, solidarietà, dialogo...ah quanto anche queste qualità umane potrebbero essere esaltate in una mente libera!

Carla
domenica 13 maggio 2012

Domenica è sempre domenica, si potrebbe dormire ma in parrocchia non lo capiscono


Io pronta in scena per "Domenica è sempre domenica"(Un paio d'ali)
Avviso: è più lungo il titolo che il post!

"Domenica è sempre domenica...si sveglia la città con le campane..."

Si ok, l'ho pure ballata diverse volte, carina, orecchiabile, spiritosa, anzi ora riprenderò a canticchiarla per ore ma nella realtà è alquanto fastidioso  svegliarsi di domenica mattina con le scampanate parrocchiali, e parlo di 8.30 non di tarda mattinata.

Poi gli altri giorni, a tutte le ore ...ma che hanno da scampanare? Perchè devono disturbare e imporsi?
Perchè, perchè, perchè?

Carla


Dalla commedia musicale Un paio d'ali

Ecco, lo sapevo mi è venuta nostalgia di questo musical, quanto mi ci sono divertita...o' ma non nel '57 io eh ;)
mercoledì 9 maggio 2012

Viva la Zumba



L'altra sera al centro sportivo dove ho la scuola di danza ho preso coscienza di una realtà che non conoscevo, o forse facevo solo finta che non esistesse perchè troppo dura da accettare.
Una realtà che m'ha lasciata a bocca aperta e molto sconcertata.
Si sa che queste cose succedono, ma vederle dal vivo e da vicino è tutto un altro discorso.

Uh quante ne ho viste in vita mia, e pure fatte, sorvoliamo però sul "fatte", certo è che davanti a queste manifestazioni di autoumiliazione da parte del genere femminile rimango sempre sconvolta come fosse la prima volta che le vedo, non posso davvero credere che le donne arrivino a mortificarsi per cosa?

Soldi? Fama? Potere?

Ah Ah Ah macchè. Magari! Ripeto e scandisco per bene: ma-ga-ri ...e sapete come la penso sulla donna pronta a  cedere la sua dignità in cambio di qualsiasi cosa.
In questo caso addirittura la dignità la si da via (e insieme darebbero via anche un'altra cosa)  per accaparrarsi gli sguardi dell'istruttore di zumba!

Non so se sapete di che si tratta, comunque è un'attività tipo fitness che però invece di usare musiche tecno-frastuono-dance si basa su ritmi tipo danza kuduro e simili. E stiamo parlando di musica per orecchie raffinate: lambada, bomba e danza kuduro...non so se mi spiego!

Si pure Bomba, il ballo di gruppo che ha fatto (e purtroppo continua a fare) epoca, quello che dice un movimiento muy sexy sexy e a questo punto di solito in vacanza puoi ammirare una massa di bagnanti che sculetta scoordinata e fuori tempo con la sensualità di un rinoceronte e l'elasticità di un tronco di quercia.

Torniamo però alla zumba, l'istruttore è un ragazzotto muscolosetto e per quanto riguarda i miei gusti non bello, ma i gusti miei lasciamoli stare che non c'entrano niente ora, però per farvi capire che non stiamo parlando di uno particolarmente figo (io c'ho occhio fidatevi e concedetemelo).
Dunque, le ragazzette e le signore che fanno lezione con lui, sembrano essere uscite da poco da una gabbia che le teneva chiuse da secoli lontane dal genere maschile, insomma pare che non hanno mai visto un uomo. Lo accerchiano, lo adulano, lo aspettano fuori dal bagno che non può nemmeno fare la pipì in pace, lo ricoprono di mille attenzioni, starnazzano, urlano, si dimenano (il più delle volte scoordinatissime da far paura), l'espressione del volto è mista tra l'orgasmo e il non ci credo, che per loro significa non ci credo quant'è bono ed è proprio il mio istruttore che bello, che bello ma a me sembra più un non ci credo quanto posso essere scema e quanto arrivo a dimostrarlo senza scrupoli.

Lui se la tira che pare che ce l'ha solo lui, e infatti ce l'ha solo lui un pubblico così rincretinito!

Fuori la sala, durante l'audace lezione di zumba, qualche giovanotto guarda inebetito con un'espressione che è un misto tra l'ammirazione (per lo zumbo) e la rassegnazione (per sè stesso di essere un triste comune mortale che deve faticare per rimediare le femmine e se gli va bene si deve accontentare della sua, che molto probabilmente sta lì a zumbettare e a ululare gemiti orgasmici completamente irretita dal dio zumbo).

Ho saputo che poi, negli spogliatoi le signore  argomentano su quanto lui le abbia guardate e se per caso abbia guardato con maggior attenzione quelle con le zinne più grosse ...signore mio si, se la sono detta proprio loro, le donne, quella parola bruttarella, potevano dire tette, sise, seno, invece che parola sono andate a riperticare?
"Zinne"!
Lasciamo stare va!

Purtroppo tutti i martedì e i giovedì sera, quando finisco le mie lezioni di danza passo davanti alla sala dove questo covo di casalinghe disperate in calore si esibisce e vi giuro che mi vergogno di essere femmina pure io.

Penso che reprimersi per anni faccia veramente male ad una donna se questi sono i risultati.

Ci tengo a precisare che nel pollaio spicca qualche ragazza che partecipa a questa lezione per fare attività fisica all'insegna del buonumore senza partecipare agli starnazzamenti, ma credetemi, sono poche e comunque sono amiche mie!

Carla

PS:  L'immagine animata ha il solo scopo di conferire un'immagine adeguata al post, il tizio non è il reale istruttore in questione e vi dirò...è di gran lunga meglio!

Homemade food di Sandra Renzi

"Homemade food" di Sandra Renzi

Complimenti alla mia amica artista Sandra: ha appena venduto quest'opera che adoro particolarmente!
Ma complimenti soprattutto perchè le sue opere sono ricche di significato e quindi mi suscitano pensieri e riflessioni.

Quest'opera mi porta indietro nel tempo, mi fa pensare alla me di una ventina d'anni fa e anche più, a parte la somiglianza fisica compresi i miei ex capelloni lunghi e ricci ma il gesto, quello è fondamentale: si dipinge le scarpette da sola a simboleggiare la fatica che ho fatto per affermarmi nella danza quindi nel mondo che amavo e dal quale mai e poi mai sarei voluta uscire.
A testa bassa, essenziale, il suo corpo è tutto e ha tutto ciò che serve per disegnare da sola la sua vita e osserva il suo lavoro in cui crede fermamente, proprio come ho fatto io e come probabilmente sto continuando a fare.

Homemade food (Cibo fatto in casa) la danza per me è proprio cibo, nutrimento, è linfa vitale.

La fatica, le difficoltà che s'incontrano in questo difficile mestiere, le situazioni avverse, chi ti passa davanti perchè raccomandato; chi sembra essere più sfacciato e quindi più incline al successo; stili che mi piacevano ma per i quali non mi sentivo portata che ora invece più che mai fanno parte di me; gente che mi diceva che aveva rinunciato perchè non ci si guadagnava niente; infiammazioni dolorose sopportando le quali continui a danzare, sul palco non avverti nulla ma poi, una volta dietro le quinte piangi per il dolore lancinante; coreografi che ti mettono in seconda fila, le prime file che ti fanno sentire una nullità ma poi si girano a guardarti perchè loro, in prima fila, non ricordano i passi ma tu, in seconda si; gente invidiosa che ha tentato di fermarmi o che cercava di abbindolarmi per rubarmi quello che stavo costruendo (lo fanno ancora): niente mi ha fermata.

Giorno dopo giorno ho continuato indomita a dipingermi addosso le scarpette, con le mie mani ed è solo con quelle che oggi posso farmi un applauso per non aver ceduto mai, mani che mi condurranno sempre più avanti perchè di mettere obiettivi non ho certo smesso.

Credere in ciò che si desidera, sentirlo fisicamente addosso, innamorarsene di un amore unico e sincero, questa è la ricetta. A questo punto se ciò che desideri fa davvero parte di te, la vittoria è assicurata: questo mi suscita la bellissima opera di Sandra!

Chissà lei cosa aveva in mente quando ha creato questo dipinto, l'arte è affascinante prorio perchè ognuno può leggere e interpretare qualcosa di diverso in base al suo vissuto.

Posso fare quello che mi piace, quello che mi piace spesso piace e mi procura lavoro e soddisfazione, questo mi rende felice, questo per me è vincere!
In altri paesi l'estro è premiato anche con maggiori guadagni e quindi ne conseguirebbe una miglior sicurezza economica, ovvio che ci penso e che mi fa sentire limitata, forse anche un po' frustrata ma...mica mi arrendo!

Carla

L'opera "Homemade food" di Sandra Renzi fa parte della serie "Search of the wild"
martedì 8 maggio 2012

Express yourself!


Decisamente un'altra cosa rispetto al centro commerciale di domenica, la passeggiata mattutina al parco degli Acquedotti! Uno dei posti più belli al mondo, praticamente sotto casa ...ahhh devo assolutamente sfruttarlo di più!
Ho sempre snobbato camminare, con la scusa che il mio lavoro è stancante fisicamente e blàblà e blàblà, che noiosa, pare che solo io fatico, invece è bellissimo e rilassante e ora ci andrò un giorno si e l'altro pure!

Al circolo del tennis puoi prendere l'aperitivo o andare in piscina d'estate, però ci sono i centri estivi e c'è troppo fracasso dovuto ai bambini scalmanati, inoltre la gestione mette troppi limiti: non si può mangiare sui lettini, non si può andare nella zona discoteca, non si può giocare a palla in acqua (e ok) ma nemmeno se si tratta di quella leggerissima gonfiabile, non si possono fare tuffi...ti fanno venire voglia di tuffarti a bomba mentre lanci un pallone da rugby, mangiando un biscotto molto sbricioloso, trascinando in acqua pure il tappetino in finto prato della discoteca con i piedi sporchi di terra, senza cuffia e senza farsi la doccia, ovviamente belli sudati e unti di olio solare!

Vabbè facciamo a meno della piscina e passeggiamo: prato meraviglioso, fiori profumati e colorati, l'acquedotto romano, il campo da golf, il laghetto, l'acqua che sgorga, ogni tanto una mamma con passeggino e pupo tranquillo, mamme decisamente più umane di quelle con le scarpe da lapdancers che sfilano ai centri commerciali nei week end, ogni tanto c'è qualcuno che suona per conto suo, oggi un ragazzo suonava il sassofono, coreografe con le cuffiette che spiroettano leggiadre come farfalle, qualcuno che corre o che pedala, altri fanno stretching o addominali (oggi mi veniva di fare la maestrina e correggerli), coppiette romantiche che si sbaciucchiano, di quelle che pensano che non si lasceranno mai e che si ameranno sempre come il primo giorno (carucci che so', facciamoglielo credere ;).
Insomma arrivare a piedi a fare le commissioni sulla Tuscolana così, è davvero una figata, domani ci rivado perchè devo ritirare le scarpe col tacco argentate stile Broadway per ballare Che bel pezzo di ragazza con le mie girls!!!

Oggi camminavo estasiata in mezzo al parco con lo smartphone in una mano, l'iPod nell'altra e una busta del fornaio al braccio carica di pizzette, di quel forno di Via Sestio Calvino che  ogni volta che ci entro mi prendono delle sturberie pazzesche e compro di tutto, mi sentivo davvero in armonia con l'universo, così senza recitare mantra o aderire a gruppi dove ci si fa il lavaggio del cervello: io e basta, che non è poco considerando tutto quello che una persona racchiude in sè stessa.

La cosa importante è che tutto ciò che racchiudi possa però manifestarsi quindi materializzarsi: è fondamentale per me, ma tanto tanto, per dirla alla Madonna: Express yourself!

Carla

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