Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

Image Slider

Visualizzazione post con etichetta femminilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta femminilità. Mostra tutti i post
venerdì 24 gennaio 2014

Sindrome premestruale: le 10 cose che ti vengono in mente quando ce l'hai

Ballerina pensierosa su panchina con faccia da sindrome premestruale 


10 cose che ti vengono in mente quando hai la sindrome premestruale:

1. Ucciderti e precisamente buttandoti di sotto.

2. Immaginare che quando ritrovano il tuo corpo sfracellato a terra tutti e dico TUTTI si disperino e inizino a pensare che forse potevano fare qualcosa per evitarlo, si perchè quando hai la sindrome premestruale ami essere commiserata che non è affatto una bella cosa.

3. Ammazzare qualcuno, come piano B nel caso fallisca il sopracitato suicidio.

4. Andartene da qualche altra parte nel mondo, come se in qualche particolare paese il ciclo non venisse, se esiste e lo conoscete ditemi dove sta perchè parto subito.

5. Avere tanti soldi da fare schifo per comprare di tutto, ma questo viene in mente anche quando il ciclo è appena passato e alla sindrome mancano tre settimane.

6. Tartassare amici e conoscenti con discorsi di problemi sulla vita...ma questo purtroppo non viene solo in mente: passi direttamente all'atto pratico per la disperazione di chi ti è amico e sta valutando seriamente l'idea di non esserlo più. Sarebbe veramente triste se proprio in questo periodo si dovesse incontrare il presunto uomo della propria vita perchè lo si perderebbe prima ancora di accalappiarlo, mica so' tutti scemi!

7. Credere che tu sia incompresa e che niente e nessuno al mondo sia degno della tua magnificenza che invece in questo breve periodo del mese va a farsi benedire, sempre che esista in altri momenti.

Tutto sommato non è grave perchè sto al punto 7 e faccio fatica a trovarne altri 3 per arrivare ai 10 del titolo.

Dunque...

Ah si:

8. Mangiare selvaggiamente dolci fuori orario e se come me non si rischia di ingrassare allora ci si può sempre sentire in colpa per aver stravolto il metabolismo di quella precisa giornata sballando orari dei pasti e quant'altro, e poi comunque la pancia si gonfia a tutte.

9. Fantasticare su una vita da single se sei impegnata e su quella di coppia se sei single, su una vita senza figli se li hai e su quella con figli se non li hai, sull'avere le tette grosse se le hai piccole o più piccole se le hai troppo grosse, di andare a rimorchiare il primo che capita ma anche no per motivi di dignità e decoro personale, di lasciare l'amante se ce l'hai e di fartene uno se non ce l'hai o magari pensare direttamente ad una vita da maschio. Insomma volere tutto quello che non si ha, lamentarsi di ciò che si ha e sfracassare le scatole facendo scappare chi si ha vicino.
Si, noi donne siamo splendide!

10. Infine, piangere, piangere e solo piangere per tutte le cose elencate qui sopra.

Morale:  tra ciclo, sindrome premestruale e altri giramenti di varia natura la donna sta bene si e no una settimana/10 giorni al mese e davvero c'è da capire perchè si dice "giramento di coglioni" se 'sti giramenti ce li hanno solo le donne!

Ma a Voyager o a Misteri, ne avranno mai parlato?




mercoledì 9 maggio 2012

Viva la Zumba



L'altra sera al centro sportivo dove ho la scuola di danza ho preso coscienza di una realtà che non conoscevo, o forse facevo solo finta che non esistesse perchè troppo dura da accettare.
Una realtà che m'ha lasciata a bocca aperta e molto sconcertata.
Si sa che queste cose succedono, ma vederle dal vivo e da vicino è tutto un altro discorso.

Uh quante ne ho viste in vita mia, e pure fatte, sorvoliamo però sul "fatte", certo è che davanti a queste manifestazioni di autoumiliazione da parte del genere femminile rimango sempre sconvolta come fosse la prima volta che le vedo, non posso davvero credere che le donne arrivino a mortificarsi per cosa?

Soldi? Fama? Potere?

Ah Ah Ah macchè. Magari! Ripeto e scandisco per bene: ma-ga-ri ...e sapete come la penso sulla donna pronta a  cedere la sua dignità in cambio di qualsiasi cosa.
In questo caso addirittura la dignità la si da via (e insieme darebbero via anche un'altra cosa)  per accaparrarsi gli sguardi dell'istruttore di zumba!

Non so se sapete di che si tratta, comunque è un'attività tipo fitness che però invece di usare musiche tecno-frastuono-dance si basa su ritmi tipo danza kuduro e simili. E stiamo parlando di musica per orecchie raffinate: lambada, bomba e danza kuduro...non so se mi spiego!

Si pure Bomba, il ballo di gruppo che ha fatto (e purtroppo continua a fare) epoca, quello che dice un movimiento muy sexy sexy e a questo punto di solito in vacanza puoi ammirare una massa di bagnanti che sculetta scoordinata e fuori tempo con la sensualità di un rinoceronte e l'elasticità di un tronco di quercia.

Torniamo però alla zumba, l'istruttore è un ragazzotto muscolosetto e per quanto riguarda i miei gusti non bello, ma i gusti miei lasciamoli stare che non c'entrano niente ora, però per farvi capire che non stiamo parlando di uno particolarmente figo (io c'ho occhio fidatevi e concedetemelo).
Dunque, le ragazzette e le signore che fanno lezione con lui, sembrano essere uscite da poco da una gabbia che le teneva chiuse da secoli lontane dal genere maschile, insomma pare che non hanno mai visto un uomo. Lo accerchiano, lo adulano, lo aspettano fuori dal bagno che non può nemmeno fare la pipì in pace, lo ricoprono di mille attenzioni, starnazzano, urlano, si dimenano (il più delle volte scoordinatissime da far paura), l'espressione del volto è mista tra l'orgasmo e il non ci credo, che per loro significa non ci credo quant'è bono ed è proprio il mio istruttore che bello, che bello ma a me sembra più un non ci credo quanto posso essere scema e quanto arrivo a dimostrarlo senza scrupoli.

Lui se la tira che pare che ce l'ha solo lui, e infatti ce l'ha solo lui un pubblico così rincretinito!

Fuori la sala, durante l'audace lezione di zumba, qualche giovanotto guarda inebetito con un'espressione che è un misto tra l'ammirazione (per lo zumbo) e la rassegnazione (per sè stesso di essere un triste comune mortale che deve faticare per rimediare le femmine e se gli va bene si deve accontentare della sua, che molto probabilmente sta lì a zumbettare e a ululare gemiti orgasmici completamente irretita dal dio zumbo).

Ho saputo che poi, negli spogliatoi le signore  argomentano su quanto lui le abbia guardate e se per caso abbia guardato con maggior attenzione quelle con le zinne più grosse ...signore mio si, se la sono detta proprio loro, le donne, quella parola bruttarella, potevano dire tette, sise, seno, invece che parola sono andate a riperticare?
"Zinne"!
Lasciamo stare va!

Purtroppo tutti i martedì e i giovedì sera, quando finisco le mie lezioni di danza passo davanti alla sala dove questo covo di casalinghe disperate in calore si esibisce e vi giuro che mi vergogno di essere femmina pure io.

Penso che reprimersi per anni faccia veramente male ad una donna se questi sono i risultati.

Ci tengo a precisare che nel pollaio spicca qualche ragazza che partecipa a questa lezione per fare attività fisica all'insegna del buonumore senza partecipare agli starnazzamenti, ma credetemi, sono poche e comunque sono amiche mie!

Carla

PS:  L'immagine animata ha il solo scopo di conferire un'immagine adeguata al post, il tizio non è il reale istruttore in questione e vi dirò...è di gran lunga meglio!
venerdì 13 aprile 2012

Dear Jane


Certe cose si sanno, ma poi leggi o ripensi ad un libro che descrive quella società, vedi un particolare film e si riaccende l'ira focosa.
Almeno la mia, verso questa di società e verso molte mie simili che la popolano e purtroppo la rappresentano.

Ai tempi di Jane Austen le donne ricamavano, cucinavano, erano dedite esclusivamente ad attività legate alla casa e alla famiglia. Se ne stavano lì ad aspettar proposte di cui, a parer delle famiglie, dovevano andar fiere, non potevano sposare chi amavano, lavorare era sconveniente e quasi peccaminoso, le più colte erano mal giudicate, tutto combinato, deciso a tavolino, gente che si arrogava il diritto di sapere cosa fosse meglio per loro, in nome del decoro le fanciulle da marito non potevano parlare da sole con un uomo che non fosse un familiare o un legittimo pretendente. Dalla donna, o meglio dal futuro marito, spesso non amato, dipendeva la serenità economica della sua famiglia, così, presa dai sensi di colpa il più delle volte era costretta a cedere e le madri, che avevano sofferto della stessa situazione, la imponevano alle figlie.
Era così e basta.
Però le giovinette si appassionavano alla lettura, coltivavano spesso desideri di emancipazione, soffrivano per le ingiustizie.
Oggi si appassionano alla tv spazzatura dove sono rappresentate miseramente, deteriorano le loro fresche menti, che andrebbero plasmate tramite ben altre attività, inibendole sui social network, subiscono ignare le ingiustizie e in molte sperano di far carriera dimostrando il niente e mostrando il tutto. Cosa questa, che mai come ora sta dimostrando i suoi frutti in termini economici.
E pensare che in questi tempi le donne avrebbero potuto finalmente far valere le loro qualità intellettive senza rinunciare ad una femminilità disinvolta ed emancipata.
Che peccato!

Ho notato un altro aspetto che riguarda il concetto secondo il quale sposarsi e avere quindi uno che ti abbia chiesto in moglie, sia auspicabile per essere considerate nella società. Condizione ancora ben radicata. Tuttora sono numerose le donne disposte a sacrificarsi una vita pur di avere un uomo accanto (o di farsi vedere con un uomo accanto) si sviliscono ma quasi mai se ne accorgono, e quante volte, troppe, il loro uomo si dimostra immeritevole così a sua volta insicuro e subdolo, trova la famosa America sposando una donna che non aspettava altro di diventare la sua ombra.
La cosa che proprio non mi piace è che frequentemente, per scarsa autostima e retaggio culturale, le donne accettano più facilmente un matrimonio poco convincente piuttosto che osare una vita indipendente, che in un futuro magari più lontano, comunque, non escluderebbe una relazione sentimentale anche seria e duratura.
E pensare che oggi ci stanno di nuovo togliendo tutto e noi dovremmo a gran voce  riconquistarci tutti i diritti  e acquisirne pure di nuovi, conducendo in prima fila una lotta senza pari.

Mi viene da dire che chi ha il pane non ha i denti, forse un po' ordinaria come conclusione, ma davanti alla saggezza dei vecchi proverbi e vista l'ora (00:40) mi ci congedo a cuor leggero.

Carla
venerdì 24 febbraio 2012

Ci risiamo: 8 marzo alle porte...che poco è più morte!


Iniziano a proliferare manifesti e locandine in vista della "Festa della donna" e in misura direttamente proporzionale si sviluppa ed accresce il mio urto di nervi.
Raffigurano perlopiù bellimbusti tartarugati che ammiccano infilandosi le mani nei jeans sbottonati. Viene offerta la cena, lo spogliarello, la musica disco, tutto compreso nel prezzo.
Si, perchè ci sono donne disposte a pagare una cifra, alta o bassa non importa ma comunque una cifra, per andare ad autocelebrare il proprio degrado composto da una dose significativa di arretratezza mentale e anche di ignoranza.

Ma quale festa?
Non è una festa una data istituita in memoria di una tragedia divenuta simbolica per ricordare la figura della donna e la tutela dei suoi diritti.
La parola festa con un'altra accezione potrebbe pure andare, purchè ben diversa da quella usata per descrivere gli eventi dei locali di strip maschile. Quelli dedicati al gentil sesso, come qualcuno scrive nella pubblicità. Per quanto mi riguarda glielo farei vedere io quanto siamo gentili se ci dovessimo inca..are una volta per tutte e come si deve, ma in effetti visto e considerato in quante aderiscono a tali inziative,
beh si,
loro,
queste donne sono davvero troppo gentili,
in questo caso l'aggettivo gentile è azzeccato!

Poi a vedere gli spogliarelli ci si può andare in qualsiasi altro giorno perchè invece ci si comporta da automi e ci si sottomette al regno del business che in questo caso, in questa ricorrenza è decisamente fuori luogo? Non è proprio come vestirsi da strega ad Halloween o regalare una rosa a San Valentino.

Veramente non ho parole e non capisco a che serva avere un cervello se l'unico uso che se ne fa è quello passivo di metterlo nelle mani di chi lo deve poi manipolare per guadagnarci.
Terribilissimo :(

In un'epoca dove ancora siamo considerate come delle bambole-schiave buone per qualcosa solo se mettiamo in mostra la merce e la offriamo, mi chiedo chi è quella donna che trascorre la serata dell'8 marzo in un locale a sbevazzare e a starnazzare davanti ai macho men di turno.
Sentendosi pure emancipata.

Sono impietosa lo so.

Donna svegliati! 
Questa non è emancipazione bensì un'offesa alla nostra evoluzione.

Una donna libera ed emancipata è una donna che si impone nella società, che almeno ci prova, che dimostra il suo valore, che s'indigna, che sa dire NO a certe proposte, che è convinta che più siamo a farlo e più abbiamo la possibilità di uscire da questo sistema mignottocratico praticato sempre più alla luce del sole e sempre meglio radicato in tutti i settori.
Per non parlare poi del fatto che la donna essendo per natura anche madre o aspirante tale, incontra i suoi ostacoli pure per questo, e non sono affatto pochi.

Una donna libera può anche mettersi in bella mostra o divertirsi quanto e come le pare ma per il suo puro piacere e non per ottenere qualcosa in cambio o per compiacere.

Una donna libera se ha voglia, va a vedere lo spogliarello in qualsiasi giorno dell'anno, non l'8 marzo per festeggiare una falsa libertà che invece è un ulteriore incatenamento deciso da  una società che la vuole non pensante.

Poi libera non è sinonimo di single, questo è un altro concetto che dovrebbe essere ben chiaro.

In molti paesi le donne sono ancora considerate esseri inferiori, a parte i diritti negati come quello allo studio per esempio, vengono addirittura lapidate o impiccate per futili motivi e spesso le condannate sono anche innocenti perchè non si ha nemmeno la cura di verificarli questi motivi.

Qui nella società "evoluta" potremmo godere di maggiori diritti e libertà, visto che qualcuno in passato si è dato molto da fare anche per noi, e invece che si fa?
Si va a letto con qualcuno che conta per ottenere un posto di lavoro, dall'impiego più umile fino alle poltrone in Parlamento, le più miserabili lo fanno anche per molto meno di un posto di lavoro, basta una borsa firmata, una cena in un locale magari di lusso o un giro in una macchina figa,
si entra in depressione se non si è belle come le starlette televisive,
ci si fa la plastica al seno sin da giovanissime solo per cambiare aspetto e aderire meglio agli standard imposti da qualcuno,
si va a vedere lo spogliarello l'8 marzo,
in poche parole si cede a tutto quello che ci svilisce ...
è veramente avvilente, molto avvilente.

Non aspettiamoci che qualcuno cambi il corso degli eventi, dobbiamo farlo noi per prime, qualcuno ha detto giustamente se non ora quando. Non pensiamo che è colpa di certi uomini perchè se certi uomini si comportano così è perchè certe donne glielo permettono ostacolando anche il cammino di chi non desidera in alcun modo cedere a compromessi.

La cosa triste è che spesso le donne sono fragili, per sentirsi amate o per piacere scendono a compromessi di bassissimo livello con persone di altrettanto infimo livello.
Sarebbe molto bello invece se le donne alzassero la testa e imparassero a sentirsi libere e sicure da sole perchè nessuno può farci sentire in un modo, siamo noi a decidere, costi quel che costi, ne sono convinta.

Tutte alla ricerca dell'uomo perfetto, che le faccia sentire così o che le faccia sentire cosà.
Non è l'uomo che ci fa sentire in un modo, siamo noi che ci mettiamo in una condizione e possiamo fare in modo che questa sia anche la migliore possibile.
Non sto dicendo che è un lavoro facile ma che andrebbe fatto, che bisognerebbe provarci, lo dobbiamo a noi stesse.

Certo una persona accanto che ci ami e ci apprezzi è bello averla, chi dice di no, ma l'autocommiserazione è penosa e deleteria e comunque un uomo che accanto vuole una tipa bisognosa di continue conferme, a mio avviso è un insicuro che ama la donna debole per sentirsi forte quindi è pronto a prendere il sopravvento,  allora...
in questo caso...
come si dice:
dio ce ne scampi e liberi!

Questa è una società sbagliata e perversa che accusa di perversione tutto ciò che è bello, che rende liberi e felici e propina come buono e giusto tutto quello che ci chiude in un ambiente malsano dove regnano luoghi comuni, pregiudizi e ipocrisia, spesso purtroppo anche violenza e le donne sono quelle che pagano di più.

Carla
 
martedì 8 marzo 2011

Woman - Carla Di Toro

Ho espresso in questo video realizzato da me quello che sento, ho iniziato chiedendo collaborazione a 4 o 5 amiche e conoscenti,poi l'ho chiesta a più di 20 e tutte mi hanno detto si!
Questa è la mia risposta a quello che vedo, che vivo, che non mi piace, che spero s'illumini di un futuro migliore...perchè ciò avvenga c'è bisogno di donne vere che si mettano in prima linea a pretendere rispetto e dignità.
 
 



GRAZIE di CUORE a

Agnese (Violinista)
Anna Maria (Infermiera) 
Arianna (Ingegnere biomedico)
Barbara (Danzatrice)
Beatrice (Studente) 
Bruna (Mamma lavoratrice)
Chiara (Scrittrice, Assistente al doppiaggio)
Claudia (Studentessa)
Cristiana (Mediatore del credito)
Emy (Studentessa, Modella)
Gabriella (Insegnante di danza)
Giorgia B. (Studentessa)
Giorgia C. (Studentessa)
Giulia (Studentessa)
Licia (Educatrice asili nido) 
Marinella (Segretaria, neo mamma) 
Micaela (Insegnante)
Moira (Allenatrice nazionale Ginnastica Artistica)
Paola (Studentessa, neo laureata)
Ramona (Capitano Aeronautica Militare)
Roberta (Studentessa)
Romi (Studentessa)
Veronica (Mamma a tempo pieno)
Sandra Renzi, pittrice, per la concessione delle sue opere"Dolls" e "Hope"
Carla
venerdì 4 febbraio 2011

Come la coppetta mestruale ha cambiato la mia vita! (Mooncup, Ladycup)

ATTENZIONE, EXPLICIT LYRICS, CONTENUTO SCHIETTO E DISINIBITO! (nemmeno poi tanto) 

Vi prego donne non cestinate questo post, non pensate che possa non essere una cosa fattibile, non schifatevi, non iniziate a fare smorfie pensando che la cosa non faccia per voi! Siamo sincere, quanto ci lamentiamo per questa scocciatura mensile, quante proposte pubblicitarie per farci sentire "pulite e asciutte"...ma quando mai? Ora vi racconto la mia esperienza con la coppetta mestruale: la mooncup, beh, la prima volta che ho letto un articolo sulla suddetta coppetta ho avuto le mie perplessità, poi mia sorella me l'ha caldamente consigliata ma io...ancora niente, non ero pronta, quindi vi capisco! 
Vi spiego in due parole perchè è innovativa ma soprattutto unica: non è come un assorbente interno, non c'entra assolutamente niente, l'assorbente assorbe, la coppetta è un recipiente a ventosa che si attacca dentro e ogni tot ore va estratta, svuotata e reinserita. Vi assicuro che questa genialata veramente fa sentire "pulite e asciutte", non serve altro, nemmeno salvaslip, ma per stare tranquille i primi tempi si possono usare, la coppetta si può tenere per tutto il periodo, anche di notte! Non si sente, sebbene a guardarla intimidisce un pochino, no, non si sente affatto, non si sposta e quindi non si disperde all'interno. Ci si dimentica di avere il ciclo! Certo contro il mal di pancia non può fare niente ma per quello ci sono altri rimedi. E' capiente ed esiste in varie misure quindi, niente scuse: anche chi ha un flusso abbondante può usarla. Va sterilizzata facendola bollire prima dell'utilizzo e prima di riporla alla fine del ciclo. 

Ma ora veniamo ai problemi pratici: ad essere sincera credo che l'approccio dipenda molto dal rapporto che si ha col proprio corpo, parlandone con le donne mi sono resa conto che...eh già...molte non sanno proprio come sia fatta, non la coppetta, si proprio quell'altra avete capito, si preoccupano di cose che non esistono, ritengono normale o apprezzabile la promiscuità sessuale (niente in contrario, ma tanto per dire l'incoerenza), parlano di misure di membri maschili e poi ridacchiano su come sia auspicabile l'incontro ravvicinato con uno sconosciuto superdotato, e poi? Fa schifo pensare di svuotare una coppetta col proprio sangue, quel sangue pronto a maturare una cellula che potrebbe generare il sogno di ogni donna: un figlio! E diamine, non fa schifo concedersi senza riserve ad un estraneo che dopo una botta e via può affermare di conoscere come siamo fatte dentro, e poi, ci si schifa delle proprie mestruazioni? Ma come si permette questo tizio di conoscermi meglio di quanto non mi conosca io? Verrebbe da chiedermi...ok, ad un primo impatto la visuale di tutta questa nuova situazione non sarà il massimo, sarà più bella l'immagine di una coppa di champagne, ma su, non possiamo schifarcene addirittura. Dunque, dato che ogni tot ore va estratta e reinserita ci si deve cimentare in uno smucinarsi a livello locale che ...infastidisce!? Ma perchè? Avere un buon rapporto col proprio corpo fa bene, conoscerlo dà sicurezza, se si pensa di non conoscerlo abbastanza, se lo si nega o si preferisce non parlarne non si può pretendere poi di risolvere disagi che un tempo andavano subìti, ma che oggi possiamo invece dominare e abbattere con strategie vincenti ed innovative, comunque, per tornare alla manovra indispensabile: si fa un bel respiro, si seguono i consigli sul manualetto delle istruzioni, si riflette su quanto il tutto sia estremamente naturale e poi via...senza assorbenti, assolutamente pulite e asciutte per sentirsi a proprio agio ovunque! Con qualche piccola precauzione igienica poi, la manovra può avvenire anche fuori casa. Leggendo i forum sull'argomento ne viene fuori una realtà: le critiche positive sono delle donne che la usano, le negative ... di quelle che non la usano. Più chiaro di così! La coppetta mestruale fa sentire fichissime, solidali con le altre donne, ti viene continuamente voglia di consigliarla, fermeresti le sconosciute per la strada dicendo: "ehi io sto a 3000 perchè uso la coppetta" si, in quei giorni ti senti ancora più dinamica perchè godi del fatto che hai completamente stravolto la situazione. 
Per me la parola "quei" giorni ha cambiato significato, quel "quei" ora non sta più per giorni da schifo in cui tutto pesa di più ma sono diventati giorni in cui non fai che pensare a quanto sia fico fare tutto come se non avessi le mestruazioni! 

La coppetta mestruale si compra su internet o in alcuni negozi di prodotti biologici ed equo solidali, costa circa 30,00 euro, dura più o meno 10 anni, è in materiale anallergico che si usa in chirurgia quindi non provoca danni, chi soffre di candida pare la usi senza problemi, pensate a quanto si risparmia anche in soldi e soprattutto quanto non si inquinerà l'ambiente per lo smaltimento di assorbenti. 

Non c'è altra parola per definirla se non questa: geniale!

Alla domanda, ma ti pagano per pubblicizzarla? La risposta è: assolutamente no, si tratta sempre di quella solidarietà tra donne e voglia di consigliarla a tutte che nasce spontanea con l'uso della fantastica coppetta mestruale e io continuerò a tartassarvi finchè non sarete tutte felicemente incoppettate!  

Grazie a chi ha letto.. fino in fondo!


Carla

Per altre info o per acquistare la mooncup, clicca qui: La bottega della luna
Per flussi abbondanti consiglio fortemente l'efficacissima Ladycup 

Custom Post Signature

Custom Post  Signature