Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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mercoledì 13 marzo 2013

Qualcosa è cambiato


Siori e siori venghino al festival dell'ipocrisia, dell'incoerenza e della faciloneria!
Gente che dichiara: "Non sono cattolico ma mi sono commosso".
Gente che parla sempre a turpiloquio spinto, roba che Er Monnezza pare un maggiordomo francese della ville lumière  a confronto; gente che solitamente parla del prossimo (o al prossimo) con gran cattiveria, strana gente che sembra or ora uscita dal convento col rosario in mano, in ginocchio sui ceci, pia e commossa per il nuovo papa.
Gente che esulta: "Bene, sento aria di cambiamento"!
Oppure: "Mi piace, fa presagire qualcosa di buono..."
E poi c'è chi dice: "Ha uno sguardo ricco di bontà, è simpatico"!
Dulcis in fundo: "Qualcosa cambierà".

Soo dici te! Dicono a Roma. Stàmosce a crede! dice Brignano.

Dunque, al di là di queste esclamazioni che per dirla banalmente lasciano il tempo che trovano ma che se 'sto tempo non lo dovessero trovà sarebbe pure meglio, ho voluto dare uno sguardo a questo sguardo che dicono essere buono e innovativo e ...mamma mia m'ha messo un'ansia. Ho provato la stessa paura che provai a sei anni, quando mia nonna tenera, carina e piena d'entusiasmo mi portò per la prima volta all'angelus a piazza San Pietro dopo avermi ripetuto dolcemente per tutta la mattina: "Ora vedrai il papa, ora vedrai il papa..."

Beh, quando a mezzogiorno mi fece alzare lo sguardo verso quella finestra e Paolo VI si affacciò, scoppiai in un pianto disperato, ma non di commozione, di paura proprio, di ansia, di qualcosa di brutto che mi incuteva angoscia. Mia nonna ci rimase malissimo ma dovette portarmi via perchè urlavo e scalciavo come una matta.
E' o non è una bella dimostrazione di sensibilità? Schietta e pura come solo quella di un bambino. O forse la sensibilità è piagnucolare per effetto di un coinvolgimento di massa per una cosa di cui magari non ce ne frega niente? O magari di cui potremmo benissimo fare a meno ma non abbiamo mai provato nemmeno per un attimo a chiederci se ci importi davvero e se invece non ci piaccia troppo aderire ad uno schema messo a punto da qualcuno che della nostra volontà non gliene importa un bel niente perchè ha troppo a cuore di tramandare la propria?
(Riprendete fiato che non sapevo dove mettere le virgole).

Ora non fatevi troppi calcoli, so che citando Paolo VI vi saranno affiorati ricordi di libri di storia, ma vi sbagliate, è solo una sensazione, non fateci caso perchè non è poi così antico!

Morto Dimesso un papa, se ne fa un altro. (Vecchio Nuovo proverbio popolare).
In effetti, perchè negare?
Qualcosa è cambiato, fosse solo un proverbio!


Miranda (devil) Milian

sabato 9 marzo 2013

Carpe that fucking diem

Io che mi fomento prima dello stage

Si dice: vivi ogni giorno come fosse l'ultimo.
Beh, se il mio ultimo giorno fosse stato oggi potrei dire che mi è andata alla grande.
E'stata una giornata straordinaria: emozioni e sensazioni da brivido. Tuttavia ho intenzione di vivere ancora a lungo.

Lo stage è andato benissimo e mi si era sciolta una parlantina americana che non vi dico, così discorrevo  col coreografo delle star e traducevo come se lo facessi tutti i giorni.
Ho parecchia esperienza ma sono sempre come una ragazzina che vive ogni evento come fosse la prima volta quindi è tutto più emozionante!

Ho la schiena a pezzi ma è il minimo, più che altro perchè dopo la master class hip hop, il concerto in piedi mi ha distrutta. E' iniziato con un'ora di ritardo ma sono sopravvissuta e ...quanto possono essere strabravi quei due violoncellisti! Non saprei dire, ascoltarli solo non basta perchè usano quegli strumenti con una passionalità fisica che è tutta da vedere, quindi mi sono fracassata la schiena per non perdere il posto sotto al palco però ne è valsa la pena.

Truccata e struccata tre volte, cambiata tre outfit per le varie occasioni è giunta l'ora del latte caldo, del cornetto, del pigiamone di Mafalda e di mettere a riposo il mio corpo che è ben felice di essersi concesso questa bella giornata strapazzosa ma ora reclama il meritato riposo. Poi tempo tre giorni e reclamerà di nuovo strapazzi, che devo fa? Tocca che me lo tengo così!

Buonanotte
 2cellos - Humane nature


Miranda (devil) Milian mamma mia quanto è lungo 'sto pseudonimo da scrivere ogni volta, mi sa che lo cambio, mi chiamerò Eva!



Greatest love of all

Io, secondo Eva, una mia allieva di 6 anni!

Sono agitata per lo stage col coreografo delle star che tra poco avverrà nella mia dance studio very yeah...la scuola sta a cinque minuti di macchina da casa mia, alle 5 vorrei essere lì e alle 3.20 mi stavo già vestendo.
Mannaggia sono elettrica e dato che sono pure stanchina avrei potuto riposarmi ma non riesco a rilassarmi quindi cari amici vi scrivo, così mi distraggo un po' e dato che siete molto lontani più forte vi scriverò!
Ah Ah Ah aiutooo il delirio mi assale.
Se potete, non fateci caso!

Dunque butto giù cose a caso, tanto per iniziare oggi c'è il sole, fa caldo, sembra primavera, io sono uscita col giubbetto leggero e in macchina me lo sono pure tolto, insomma una mattina fantastica.
Lo so che ora tornerà il freddo, la pioggia e che quindi la bella stagione si farà desiderare, ma intanto gli anticipi sono più che graditi e io sto finalmente molto ma molto meglio.

Mi bruciano un po' gli occhi e stasera dopo lo stage devo uscire per il live dei 2Cellos, forse dopo un'ora di hip hop sfrenato dovrò struccarmi e ritruccarmi, cosa che ho già fatto una volta oggi, il che farà peggiorare la situazione. Magari chiamo Silvio e chiedo un consiglio per i disturbi agli occhi!

Ve l'ho già detto che i bambini sono fantastici? La lezione principianti, l'ultima del venerdì e della settimana (perchè tanto per ricordarlo lavoro tutti i giorni) è pesantina perchè anche i bimbi sono stanchi ma sempre pieni di curiosità ed entusiasmo. Sono fantastici e mi arricchiscono sempre di gesti semplici, schietti e incredibilmente profondi. Hanno lo sguardo a 360°, sono capaci di cogliere ogni sfumatura di un discorso o di un fenomeno, captano subito ciò che non conoscono e anzichè fuggire vogliono approfondire. hanno una logica da far paura e sgamano ogni nostra furbata per raggirare ostacoli che non sappiamo affrontare. Sono già grandi quando nascono ma  crescendoli in questo mondo contorto fatto di inutili formalità e indottrinamenti glielo si fa scordare.
Ieri mi hanno dato l'ennesima prova di ciò e capisco sempre meno i colleghi che non amano trasmettere la loro Arte ai più piccoli, se è vero che ci vuole pazienza è anche vero che passare del tempo con loro è davvero prezioso e per quanto l'insegnante sei tu, loro sono capaci di dare a te più di quanto si creda, è uno scambio meraviglioso. Però non siamo tutti uguali e va bene così.

Ieri una piccola allieva mi ha dedicato pure un ritratto, che voglio di più?

Ora vado a riconsiderare gli outfit che ho improvvisato sul letto e a cercare il collirio per stasera.
Grazie per la compagnia, mi sento coccolata e... amata e ...considerata...vabbè mi sto allargando comunque sempre grazie per seguire i miei deliri.
Come premio vi dedico questo splendore, una voce unica capace di creare magia e suscitare sensazoni incredibili che qui ben esprime la meraviglia che sono i bambini.

Greatest love of all- Whitney Houston


Miranda (devil) Milian

venerdì 8 marzo 2013

Libera e bella




Nonostante il titolo scemo che mi è venuto di getto e che richiama ad un vecchio spot pubblicitario della lacca per capelli, questo è un post serio.
Perdonatemi perchè devo andare a lavoro e non ho tempo di pensare a qualcosa di meglio.

A tutte le donne auguro oggi come ogni giorno di avere sempre la forza di lottare e di impegnarsi per conquistare sempre maggiori diritti partendo da sé stesse. E il primo diritto dovrebbe essere quello di sentirsi libera di raggiungere la sua vera identità. 

In tanti paesi le donne sono ancora considerate esseri inferiori rispetto all’uomo, vengono condannate a morte per futili motivi e le colpe relative non vengono nemmeno verificate, in più molte subiscono da piccole l’atrocità della mutilazione ai genitali. Qui si potrebbe stare meglio perché qualche straccio di diritto lo abbiamo ottenuto e in confronto a quegli orrori ci sembra di stare bene, invece siamo ancora ben lontani dalla figura di una donna libera e rispettata. Luoghi comuni, annullamento del sé, bassa autostima, vivere all’ombra dell’uomo e della famiglia, compiacere gli altri, tutto ciò spesso caratterizza la vita delle donne illudendole che sia giusto così e poco si può fare. Detto questo, mi auguro veramente di cuore che tutte noi possiamo invece riflettere su chi siamo veramente, su ciò che vogliamo, su cosa sia giusto per noi sulla base di una consapevolezza ben lontana dagli stereotipi che la società ci ha incollato addosso. E per stereotipo non intendo solo la donna magra, bella e spogliata che tanto preoccupa ma anche standard altrettanto capaci di affondare l’immagine femminile come quello della donna insicura e compiacente che annulla il suo vero sé a favore degli altri, quello che le attribuisce punti in più solo se vive un rapporto di coppia concedendo così all’uomo il potere di donarle valore, quello che la fa sentire in dovere nei confronti della società di adeguarsi a comportamenti che non le sono congeniali, quello della donna che non si ama e che permette ad un uomo di maltrattarla, quella donna cioè convinta di non meritare di meglio e anche quella che crede di essere una brava mamma perché non pensa mai a sé stessa per star dietro ai figli. Quest'ultima poi la trovo una grossa scusa per giustificare trascuratezze varie. 

Noi e solo noi abbiamo il potere di darci il valore che gli altri potranno solo riconoscere ma nulla potranno fare per rafforzarlo tantomeno per togliercelo. Tutto parte da noi, una società basata su una donna sicura ed emancipata sul serio, di sicuro non combatterebbe quotidianamente con un fenomeno come il femminicidio o quello della vergogna a denunciare violenze. E se è ovvio che il violento va condannato è altrettanto ovvio che va condannato un sistema che continua a relegarci nell'angoletto con l'appellativo di "sesso debole".
Femministe in rivolta nude per strada non servono, servono donne che ogni giorno lottano per diventare sicure e consapevoli.

Mi auguro che le donne riflettano sempre più su quanto ognuna possa fare per sé stessa e di conseguenza per la società, che abbandonino la paura capace di rinchiuderle in una gabbia sicura che invece di sicuro non ha proprio nulla, perchè vivere una vita da illuse e morire senza mai essersi conosciute è una cosa che va evitata assolutamente. Noi siamo molto più di quello che vogliono farci credere e dobbiamo sviluppare il coraggio per superare questa paura e andare oltre.

Mi auguro quindi ancora che tutte noi donne ci assumiamo la responsabilità d'ora in avanti di sviluppare il coraggio necessario per toglierci la maschera e svelare al mondo chi siamo, vale la pena faticare e stare anche male pur di essere noi stesse piuttosto che faticare comunque e stare male uguale a forza di essere chi non siamo. 
La fatica da sopportare sta tutta nel togliersi le sovrastrutture che nostro malgrado ci ritroviamo addosso pesanti come blocchi di marmo e che continuiamo a tollerare per ereditarietà, non le abbiamo volute,  non le abbiamo chieste ma sono lì, se ce le scolliamo di dosso però ad attenderci c'è una leggerezza talmente bella e desiderabile tanto da incoraggiare il cammino, passo dopo passo, verso la vera libertà.
Ci si preoccupa tanto dei chili superflui ma mai di queste tonnellate opprimenti e anch'esse del tutto superflue.

Mica lo so quanto sono pronta a tutto questo e non so nemmeno se ne sarò capace, ma ora che ho visto oltre sento che devo andare...come minimo, dopo tutto ciò che ho appena scritto!

A proposito di 8 marzo, mi pare di non aver visto in giro pubblicità di feste sceme, ma niente niente ce le siamo levate di mezzo?
Beh allora si che c'è da festeggiare!

Miranda (devil) Milian
mercoledì 6 marzo 2013

AAA Bombe calde offresi


Vi avevo promesso il sequel delle incredibili news tratte dalla Cronaca di Roma de Il Messaggero che oggi ho avuto modo di sfogliare al bar. Adesso non pensate che frequento il baretto dove si gioca alle slot machine tra perdigiorno e bulletti di quartiere, ero in un bar piuttosto carino e aspettavo che si facesse l'ora del mio appuntamento, precisamente per la ceretta.

Lo spessore delle notizie lette mi ha lasciato a dir poco basita, ma voi, lo sapevate che in alcuni supermercati si possono incontrare dei V.I.P.? Io no e sono rimasta sconvolta. Anche le persone famose, e qui si parla per lo più di personaggi televisivi, vanno a fare la spesa, così magari tu sei lì tra barattoli di fagioli e conserve varie e rischi di ritrovarti faccia a faccia con Ela Weber.
Ela Weber! Vi rendete conto? Una roba sensazionale, da infarto, da non credere. Si, da non credere che la suddetta, anzi la suttetta viste le dimensioni plastico-sferiche, sia considerata una V.I.P. e, sempre da non credere che si scriva un articolo sul fatto che faccia la spesa al supermercato con tanto di foto che la ritraggono a spasso col carrello.
Ora, detto francamente, ma chi è? Chi è mai stata? Ma chi se ne frega!
Purtroppo non ho letto quale supermercato frequenti la Very Insignificant People perchè dopo aver saputo che il piccolo obelisco nel mio quartiere rischia il crollo e che in molti scavalcano i tornelli per non pagare il biglietto della metro tra Numidio Quadrato e Furio Camillo, talmente curiosa di vedere cosa altro ci fosse da scoprire che l'occhio mi è caduto su una serie di annunci e qui, ancor meglio dell'inserto del buonumore, c'era di che sbellicarsi dalle risate.
Certo che descrivere in pochissime parole la propria offerta rendendola più appetibile di altre molto simili per non dire uguali, non deve essere per niente facile. Così le tizie che offrono i loro servizi si dilettano in una divertentissima gara di originalità definendosi con una serie di appellativi che partendo dal banale si evolvono rasentando, e talvolta superando, il comico ma più che altro l'assurdo.

Sexy, provocante, bellissima, strabellissima, disponibile, statuaria, dolce, dolcissima.
E fin qui tutto nella norma.

Novità, nuova, nuovissima. Queste devono essere quelle che mettono l'annuncio per la prima volta andando a rompere le uova nel paniere alle altre, perchè uno legge "novità" ed essendosi già rotto di quelle solo sexy, bellissime e disponibili (che magari avercele)  è chiaro che opterà per le nuove.
Le più furbe di questa categoria si definiscono "primizie", e dato che primizia fa rima con malizia e con delizia sarà sicuramente una parola destinata ad attrarre l'aspirante cliente, il quale se non si è già impegnato con le ordinarie novità, comporrà di certo il numero delle primizie del sottobosco, anche se il sottobosco, si sa, in certi ambiti è ormai demodè.

Molte si definiscono "simpatiche", e tutti sappiamo quanto essere simpatiche conti in certe situazioni, altre addirittura dicono di essere "doppiamente simpatiche" e allora a questo punto credo proprio che per quanto conti la bellezza, la simpatia deve avere un ruolo non indifferente.

Alcune sono meno chiare perchè ad esempio "bellezza romana" non si capisce se si riferisce ad una ragazza di Roma che è bella o piuttosto ad una che per tratti somatici e look somigli a Livia Augusta o a Ottavia. Magari ti apre la porta vestita da imperatrice con la toga velata vedo non vedo, ma comunque sempre più vedo che non vedo.

Un'altra tipa, decisamente poco chiara, si definisce "tornanata compiacevole". Cioè tornanata nel senso di tornata perchè era stata via? Quindi è solo di nuovo qui a disposizione ma non potendo annoverarsi tra le novità deve pur far sapere che è tornata? Oppure voleva dire tornita?
Compiacevole credo stia per compiacente ma che ci frega di come si dice e come si scrive quando parole come "esperta, "espertissima" e "bravissima" ben spiegano quanto il saper fare sia molto più importante del dire e dello scrivere.

Verso la fine le descrizioni si arricchiscono e includono sempre più spesso la fatidica parola "tutto", e così: "faccio tutto", "tutto di tutto", "disponibile tutta", "di tutto di più" (ah no quello era l'annuncio della Rai). Da tutto questo tutto, si evince l'assurdo timore che questa parola così chiara e perfetta non venga compresa e quindi la rafforzano oltremodo, la più disperata aggiunge "davvero no limiti".
Ho faticato solo a leggere che alla fine mi sentivo sopraffatta da attacchi d'asma in agguato.

Dulcis in fundo, in mezzo a questa gara del chi più ne ha più ne metta, tra primizie indimenticabili, novità sconvolgenti, anteprime assolute, esperte e super sexy esplosive che fanno di tutto che più tutto non si può, compare timidamente una tizia che si presenta così: "signora italiana - un'ora relax - chiamami".
Ma signora mia cara, dopo 'sti fuochi d'artificio che esplodendo hanno dato vita a un calderone di super bombe del sesso, tutte bellissime e anche molto brave, dopo questo tripudio di sconvolgimento dei sensi e promesse di mari e monti, chi vuoi che ti chiami?
E poi, cosa offri?
Un'ora di relax?
Un'ora di coosaaaaa???
Ma mica stiamo alle terme qui, mica stiamo in sauna, alle SPA di Groupon o al centro Yoga Kundalini. Non l'hai capito che questi si vogliono sfracassare e strapazzare a più non posso tra esperte bonazze e tornanate compiacevoli vestite da ancelle romane?
Questi il relax ce l'hanno tutti i giorni a casa loro, gentilmente offerto a gratis dalle mogli cresciute a base di retaggio cattolico che in tutta la vita hanno trasgredito solo due volte: quando hanno messo la giarrettiera sotto l'abito da sposa (per tradizione) e quando hanno letto 50 sfumature di grigio, nero e rosso dove ci si elettrizza per la lettura di cose che non si faranno mai.
E dico mai perchè non si fanno e basta.
Non si chiede e non s'indaga, è come una specie di dogma.
Si, perchè se te lo chiedi troppo finisci per trovare sorprendenti risposte e allora dopo lo fai e una volta fatto non si torna indietro, e se poi avevano ragione loro?
Brucerai all'inferno per l'eternità dove non potrai nemmeno prenderti un caffè in pace con quel simpaticone di Brignano, e allora?
Eh eh eh!
Vale la pena rischiare?
Con tutto il rispetto per Brignano credo di si, ma è solo la mia opinione, non voglio influenzarvi.
Pensateci bene che la notte porta consiglio!

Io vado a dormire che domani mattina ho le prove con la lighting designer in teatro e strada facendo vorrei fermarmi in un supermercato fuori zona, dato che qui non c'ho mai beccato un V.I.P., hai visto mai che incontro Sara Tommasi che si compra le mutande?

Miranda (devil) Milian diavoletta scatenanata disdicevole, novità assoluta, un'ora sola ti vorrei làlàlàlàlààààà...chiamami dai, che so' pure simpatica!

Spaghetti & Graffiti



Oggi mi trovavo in un bar e avevo un quarto d'ora da perdere così ho afferrato la Cronaca di Roma de Il Messaggero dal tavolino e ho iniziato a sfogliarla. Quante cose ho scoperto, io che non leggo mai quotidiani (ma nemmeno settimanali o mensili) prima tra tutte la notizia che l'obelisco sotto casa mia perde pezzi di marmo e  dopo i crolli di Pompei mi pare il minimo, però se ne stanno interessando quindi è già  tanto. Poi mi auguro si passi al rattoppo delle buche/voragini che mettono in serio pericolo la sicurezza delle strade ma non ci spero, anche perchè i cittadini del mio quartiere sono molto più impegnati a battersi per altre serie questioni come quella dello scandaloso murales che, seppur di dubbio gusto, non mette in pericolo nessuno. Il fatto è che il variopinto disegno l'hanno fatto quelli di sinistra e a quelli di destra non gli sta bene. Sorgono assurde diatribe in merito alla questione dove i rappresentanti della politica territoriale si presentano come degli insicuri pure un po' ignoranti che giocano alla lotta destra vs sinistra dei poveri. Loro cercano disperatamente consensi e i cittadini agguerriti che si schierano dall'una e dall'altra parte sembrano degli invasati investiti di una profonda missione. In realtà sono abilissimi a prestarsi al giochetto della presa per i fondelli messo in atto dai loro miseri rappresentanti che a loro volta sono le pedine da gioco di quei rappresentanti che si trovano più in alto nella squallida gerarchia della politica nostrana, quella in cui un indagato ha il coraggio di mettersi su un manifesto gigante con su scritto: la politica seria c'è.
Infatti, come ho giá detto, sicuramente c'è ma non qui.
Bene, tutta questa premessa e ora? Quanti caratteri avró a disposizione per non tediarvi e raccontarvi delle altre interessantissime notizie?

Lo scoprirete nel prossimo imperdibile articolo. Ora provo a pubblicare dallo smartphone e inizio la lezione che i bimbi sono arrivati.
Grazie per la compagnia!

Miranda
martedì 5 marzo 2013

Maestrina Ballerina tutti i giorni ...e pure di mattina!





Bisogna considerare perduto ogni giorno nel quale non si abbia ballato almeno una volta.
(F. Nietzsche)

Eccomi di nuovo qui col post randomico-fricantò tipico di quando ho avuto troppo da fare per trovare il tempo di scrivere e di quando vorrei dire tante cose ma non so da dove cominciare allora la butto in caciara per (ri)rompere il ghiaccio.

Dunque, inizialmente vorrei chiarire una cosa: io lavoro TUTTI i giorni. Non si è capito perchè una scuola di danza dovrebbe lavorare solo un paio di volte alla settimana o forse tre e non si è capito perchè TUTTI, o quasi, si stupiscono del fatto che insegno TUTTI i giorni.
Gli stupiti: "Ma quando ci sei se volessi passare a trovarti a danza?"
Io: "Sono lì tutti i pomeriggi!"
Loro: "EHH???? TUTTI i pomeriggi?"
Sempre loro in alternativa: "AHH ...tutti i giorni???"
L'espressione è come a dire "Però! Allora lavori (quasi) per davvero!"
Ma se sapete che ci sono corsi propedeutici, principianti, intermedi, avanzati e professionali di tre stili di danza diversi mi spiegate come cavolo farei secondo voi a incastrarli tutti insieme in un paio di volte? Vediamo, mentre una fa i piquè sulle punte, intanto una piccolina è a terra a fare su e giù con i piedini, alla sua destra c'è una che si dimena con l'hip hop mentre a sinistra un'altra svolazza su una ballata di Beyoncè.
Io mi immagino su di un podio con la bacchetta a dirigere il tutto in piena confusione travolta da capogiri di forte intensità.
Oppure in effetti potrei aumentare il numero di ore al giorno per lavorare solo due volte a settimana ma ammettiamo pure che si potesse fare una cialtroneria del genere, la sera sarei il doppio morta di come sono abitualmente e amen, tanto a loro che gli frega, io so' quella che si diverte!
Si perchè è vero che fare un lavoro che piace è bellissimo come è vero che questa occupazione ha diversi aspetti che divertono, ma insegnanti e coreografi non sono proprio come degli animatori e alla domanda: "ma tu di mattina non lavori?" La risposta è "SI!" La mattina lavoro anche cinque ore per elaborare lezioni e coreografie e il fatto che non esco alle 7.30 per recarmi in un angusto luogo non significa che non combino niente.
Scusate lo sfogo, ma è da quando ho otto anni che mi sacrifico: studiare sui mezzi pubblici, niente gite, niente settimane bianche, pochissime feste, me la sarò guadagnata quell'oretta in più che dormo la mattina?

Poi, rimanendo in ambito, è capitato che qualcuno mi incontri al centro commerciale o al supermercato e mi dica: "Che strano vederti qui, tu che balli sempre!"
Beh, vi dò una notizia: le ballerine comprano vestiti, borse, scarpe e pure il cibo che poi cucinano e -zac- mangiano pure!
Però non voglio essere cattiva ora, e forse questa cosa mi piace. E' bello che ti considerino un essere etereo che quasi sfugge ai volgari limiti terreni. Del resto le ballerine sono una categoria a parte, ci sono le donne e poi ci sono le ballerine. Questo l'ho capito l'altro giorno mentre mi facevo scattare delle foto sulle punte a Villa Borghese. C'erano due signorotti carucci carucci seduti a chiacchierare su di una panchina, sembravano quei simpatici pensionati da vignetta, a un certo punto uno di loro mi guarda e trasalendo esclama: "Ma non posso crederci! Proprio adesso raccontavo al mio amico di quando anni fa conobbi una ballerina, mi giro e...ne vedo una!"
Beh, che carino!

Che altro dire, il febbraio tragico è terminato e marzo è iniziato decisamente meglio, non sono il tipo che si piange addosso ma in quel mese malandrino somatizzo sempre qualcosa e faccio una fatica insormontabile ad andare avanti, così mi capita di aspettarne la fine quasi con lo spumante in mano pronta a stappare alla mezzanotte del 28 per accogliere il marzo salvatore tra urla e lacrime di gioia.

Sabato prossimo ho lo stage importante col coreografo delle star che viene in esclusiva per la mia scuola, così -udite udite- lavorerò anche di sabato e poi la sera andrò a sentire (e vedere) live due violoncellisti da paura che aspetto con trepidazione da quando ho visto un video dove suonano Smooth criminal di Michael Jackson strapazzando i loro meravigliosi strumenti con gran maestria. E pensare che volevo buttare quella rivista, poi ho deciso di sfogliarla così sono venuta a conoscenza del loro concerto a Roma, pure vicino casa mia, al Circolo degli Artisti. Visto il posto posso vestirmi fricchettona style, decisamente comoda quindi e pronta per l'assalto sul palco soprattutto alla prima nota di Smooth.
Eh Eh Eh! No dai, scherzo, mi comporterò come si conviene però sappiate che non sto nella pelle!

Ah, nel frattempo tra una svolazzata e l'altra, rigorosamente quotidiane, mia figlia si è laureata con 110 e lode e io mi sono divertita a confezionare bomboniere a forma di tocco! Così lontana da battesimi, comunioni e matrimoni finalmente mi sono dilettata in questa spassosa arte manuale!

Vi lascio con Luka Sulic e Stjepan Hauser belli integri prima dell'assalto...




Miranda (devil) Milian


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