Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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sabato 7 dicembre 2013

La verità sulla maestra di danza

La maestra di danza, in questo caso la Maestrina!

Le bambine pensano che la maestra di danza sia una specie di genio particolarmente superdotato, una sorta di maga, di stella fatata che sa tutto, si ricorda tutto e soprattutto può rispondere a 54.852 domande contemporaneamente.
Mentre ti stai concentrando su come spiegare una parte tecnica o coreografica complicata, le bambine credono che tu abbia bisogno di aiuto, e infatti lo avresti, vorresti che facessero silenzio invece loro iniziano a darti dei suggerimenti e delle dritte che devo dire spesso non sono affatto da buttar via. Tuttavia il tasso di acidità che spesso mi contraddistingue fa in modo che me ne esca con frasi del tipo: bambine silenzio! Sono 20 anni che faccio questo mestiere, so quello che devo fare, vorrei solo che mi lasciaste riflettere in pace.
Poi a fine lezione mi pento, così cerco di spiegare amorevolmente che avere ottomila coreografie in testa non è cosa facile da gestire e lodo i loro sforzi premiando il getto creativo che comunque hanno esteriorizzato senza timori.
Le bambine credono di poterti trovare preparata all'istante con una domanda a bruciapelo chiamandoti anche nel cuore della notte per il semplice fatto che hai inventato tu le coreografie.
Per fortuna non lo fanno ma ora che ci penso in chat si.
Loro si domandano che tipo di casa abbia la loro maestra e allora ogni tanto fanno delle scommesse sottobanco e si divertono a vedere quanto c'abbiano indovinato tempestandomi di domande appena metto piede in sala. Hanno fantasticato che io avessi una casa a tre piani, con ampio giardino e un divano tutto bianco, un grande letto rotondo, un'enorme vasca da bagno in camera da letto, la servitù e altre cose molto fiche. C'erano pure circa trenta gatti ma per quanto mi piacciano direi che sono troppi.
La maestra di danza non è una pop-star... ma loro non lo sanno.
La maestra di danza ha le unghie da far restare incantati, tutto ciò che ha nella borsa è sorprendente e anche il suo banalissimo Samsung con cover camouflage rosa è di un bello da lasciare senza parole.
 
Le bambine dicono cose bellissime alla maestra di danza, cose come queste:
 
-Beata te che sei bella e hai trovato marito. Sei stata fortunata! E questa la dice lunga sull'associazione che si fa grazie all'educazione distorta, e poi... hanno trovato marito certe cozze prima di me che lascia perde...(come diciamo noi a Roma).
Che sia una fortuna poi, è tutto da vedere!
 
-Da grande voglio essere come te. Cosa che non auguro a nessuno perchè essere come me è troppo impegnativo e forse non serve a niente.
 
-Da grande voglio fare la ballerina e la scrittrice. Questo lo ha detto una che segue il mio blog e crede che io sia una scrittrice, come del resto credo anche io.
 
-Sei la maestra più bella e più brava del mondo. E qui, niente da dire, hanno ragione!
 
Secondo loro la maestra di danza è come una Dea, una farfalla, un fiore che non appassisce mai e suscitare questa sensazione è davvero bello ma è ora di dire la verità, ovvero cosa si nasconde dietro questa meraviglia.
 
La maestra di danza.
(Cioè io). 
Trattasi di una tizia che deve mischiare questo mondo di sogni e fantasia che è la danza con le attività concrete di tutti i giorni.
Spesso, anzi sempre, i due aspetti sono in conflitto e creano confusione mentale, nervosismo e frustrazione.
La sera torna a casa che sembra uno straccio con l'adrenalina a mille, difficile da smaltire se non trova un ambiente tranquillo e adeguatamente confortevole, soffre spesso d'insonnia e se si addormenta si sveglia schizzata al ritmo dell'ultima canzone usata. La maestra di danza sembra una povera matta che con gesti enfatici a mo' di direttore d'orchestra canta, conta ed emette gemiti strani per far meglio assorbire ora un ritmo ora un altro. Si arrampica sulle sedie per fotografare le sue ballerine dall'alto rischiando di fracassarsi qualcosa ma dato che l'esaltazione è al top, non può certo rinunciare e val la pena rimetterci una gamba.
La maestra di danza è una che seppur vanta numerose foto artistiche non resiste al fascino del selfie e quando arriva con largo anticipo in sala se ne scatta un bel po', fregandosene del cartello con su scritto "locale sottoposto a videosorveglianza".
La maestra di danza ha eccellenti doti creative ma un cervello piuttosto nella norma, forse anche leggermente al di sotto, nonostante ciò lavora fisicamente per ore e ore al giorno da quando era bambina; prepara a casa il materiale coreografico inventando passi e disegni attingendo spesso al suo tempo libero; decide i costumi per saggi e spettacoli provvedendo anche all'acquisto quindi ritira i soldi previo comunicato scritto, stampato, fotocopiato e imbustato da lei; si sforza di tirare fuori passi già archiviati nella sua mente per spiegarli alle allieve che sono state assenti; idea e sviluppa tutto il saggio-spettacolo di fine anno facendone pure la regia e quando arriva quella serata sente che tutto il suo lavoro si materializzerà di lì a poco sul palco e quando ciò accade si meraviglia di come tutto fili liscio, di come evidentemente i suoi lavaggi del cervello sulla disciplina siano andati a buon fine e poi...si commuove osservando con quanto amore le sue stelle realizzano ciò che prima era solo immaginazione dentro la sua testa.
Cavolo che bella cosa ma che dico bella, è strameravigliosa!
 
Eppure la maestra di danza deve sopportare che le vengano rivolte frasi tipo:
-Ma oltre a insegnare danza che lavoro fai? Non credo chiedano ad un banchiere se oltre a lavorare in banca la mattina faccia un altro lavoro.
 
-Bello, lavori solo il pomeriggio! Certo, che ne sanno loro...
 
-Ah ma prima di insegnare hai fatto la ballerina proprio vera! No, l'ho fatta per finta, era tutto un gioco come fate voi adesso, che siete tutti fotomodelli sui social network!
 
-Ma insegni in un posto solo? Diciamo che io insegno in un posto solo dove ho 9 corsi con allievi che vanno dai 5 ai 25 anni e poi negli altri posti ci mando un clone!
 
La maestra di danza spesso amerebbe essere compresa dal mondo intero e forse anche dagli abitanti di altre galassie ma poi capisce che l'importante è essere capite da chi conta per lei, dato che poi la madre dei cretini è sempre incinta se ne frega pure delle loro infelici esternazioni.

Fare la maestra di danza per me è anche una salvezza contro i casini della vita perché avere tante creature di età diverse che amano ciò che gli trasmetti e che si fidano di te, ti fa sentire realizzata.  Questa è la spinta che più stimola la mia testa.
Il talento c'entrerà pure, perché in giro vedo certe strafalcionerie ma poi...c'è tutto questo che... evidentemente ho meritato e quindi ora me lo tengo stretto!

domenica 1 dicembre 2013

Ci pensiamo lunedì

Ma è già lunedì?
Che poi perché dico "già" quando questa settimana mi sembra sia durata un secolo?
(In senso positivo perché invece ho realizzato molte cose).
E' già lunedì per il fatto che dovrei di nuovo scrivere un post randomico.
No, questa regola non fa per me.
Ma che me l'ha ordinato il dottore? Facciamo che vado randomica quando ne ho voglia che mi si addice di più.
E pensare che mi era balenato in mente di scrivere ogni giorno un post a tema, per esempio:
lunedi post randomico;
martedì cultura, recensione di libri, spettacoli ecc.;
mercoledì l'amore e romanticate varie;
giovedì magia ed esoterismo a cura delle Winx;
venerdì sesso e dintorni;
sabato gossip, che inizia il week-end e bisogna andarci leggeri e
domenica ...non saprei...cucina?
Si certo,con le ricette di Miranda la bruciategami!

State tremando?
Beh, placate gli animi perché non ho nessuna intenzione di seguire questa linea così inquadrata e soprattutto limitata, se non altro perché come ho detto diverse volte, se scrivere mi ha aiutata ad uscire dagli attacchi di panico vorrei evitare di cascarci di nuovo e con l'ansia da argomento quotidiano sono certa che il primo attacco non tarderebbe a farmi sua.

Dopo tutta questa premessa non ricordo più di cosa volessi parlare e ad essere sincera nemmeno se avessi un argomento in cantiere. Ora che ci penso quello ce l'ho: devo recensire un libro, anzi due ma prima devo finirli (ovviamente) e dato che sono libri scemi che sto leggendo solo per ridere sperando poi di far ridere pure voi...insomma non mi sto impegnando molto e va a finire che leggo solo qualche paginetta di rado.
Ora siete curiosi?


Ah...beh, se la mettete così adesso per sfregio mi preparo un bibitone di caffè e mi metto subito a leggere, così in men che non si dica finisco i libri in questione e tempo un paio di giorni vi sforno recensione, commenti, aggiornamenti, versioni inedite e bonus track... e voglio vedere se imparate a mortificare così una povera donna che vuole solo offrire nuove e floride visioni del mondo di cui volenti o nolenti facciamo parte.
A proposito, mi sento meglio e anche se non ve lo meritate ve lo confido con grande piacere.
Quel senso di depressione che annientava la mia capacità di ridere di ogni cosa mi ha abbandonato. Me ne sono accorta sabato da Decathlon, il negozio degli sportivi, che sarebbe meglio ribattezzare il negozio delle famiglie che non hanno una casa o si scordano di avercela nei week-end. Lì, in quel nefasto luogo ho potuto testare il mio livello di buonumore tornato nella norma perché in mezzo a mamme che s'improvvisavano atlete aerobiche, suscitando commenti dementi da parte dei mariti che le ridicolizzavano davanti ai figli (pessima abitudine), osservando papà che giocavano a ping pong coi loro bambini usufruendo dell'attrezzatura in esposizione (con suscritto vietato toccare) e vedendo coppiette giovani che giravano tra tute e magliette scambiandosi effusioni (li ho fotografati, guardate qui), insomma davanti a tutto quel ben di dio, io...mi sentivo bene e non provavo angoscia come -ahimè- mi capitava ultimamente. Non ho permesso all'ambiente di influenzarmi, anzi me la ridevo come un tempo provando un senso di sollievo, nonostante non abbia trovato il nastro elastico per l'effetto finale di una delle mie coreografie e fossi andata in mezzo a quel marasma per niente.

Bene, è giunto il momento della merenda notturna, tra poche ore si farà giorno e non avrò più scuse, di fronte all'impossibilità di fare tutto ciò che avrei dovuto, oggi ho detto più volte ci pensiamo lunedì, titolo della trasmissione cui sono tanto affezionata per vari motivi che mi legano alla mia amica Gabriella.
Vi do allora una buonanotte un po' perentoria, alla Susamiello, tanto per rimanere in tema con le promesse minacce da blogger appena fatte.




sabato 30 novembre 2013

Dalla Cina con (h)ardore!

Per la drammaticità di alcune scene e i contenuti espliciti la lettura del seguente post è consigliata ad un pubblico adulto...accompagnato da un ragazzino (o ragazzina) in età puberale. Così se l'adulto non c'arriva a certe cose se le può far comodamente spiegare. Del resto si sa: 'sti ragazzini oggi ne sanno una più del diavolo ma Miranda ne sa sempre una più di loro (diavolo compreso) sia chiaro!

Dunque, avete notato che con l'avvicinarsi del capodanno i negozi di intimo tirano sempre fuori qualcosa che finalmente merita la nostra attenzione?
E allora via quei completini fiorati color tristecrema o verdino (sca)muffa, via i quadri scozzesi sexy come un carciofo e via pure le simpatiche mucchette a guarnire qualcosa che farebbe sicuramente più figura se restasse sguarnita e giù quindi con reggiseni tempestati di borchie, lacci da intrecciare su tutto il corpo, perizoma di marabù e copricapezzoli stile burlesque a forma di cuore o stella. Per le più sobrie ci sono quelli semplici tondi, basta richiedere il modello suor Maria.

E così va a finire che mi ritrovo qui, come ogni anno, sola e sconsolata a domandarmi PER QUALE CAVOLO DI MOTIVO si debba essere sfacciatamente sexy SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a questa minchia di festa dove pare tutto sia concesso soprattutto se riguarda il sesso?
Ma che è una specie di premio?
Dato che avete fatto i bravi tutto l'anno, or che giunge il capodanno, è arrivato il vostro momento, care pecorelle date il via al godimento, via la cintura di castità e dateci sotto a volontà, sfoggiate le vergogne vestite a festa finchè vi darà alla testa... maaa che sia solo per quella notte che poi sennò vi scambian per mignotte!
Come a Cenerentola cui è concessa una gran serata ma se non scappa a mezzanotte rimane fregata!
Appunto, come per ogni cosa...c'è la fregatura.
Wow! E se scrivessi un rap? Poi magari potrei scaricare un'applicazione, gratis ovviamente, per mettere insieme due note alla bell'e meglio su strumenti campionati, avete presente? Di quelli i cui suoni non somigliano neanche vagamente agli originali. C'è gente che ci fa un sacco di soldi così e ci riempie pure i palaqualcosa...che mi manca a me?

Ma torniamo al peccaminoso mondo di intimissimi&Co.
La cosa squallida ma per fortuna anche ridicola è che questo triste quadretto fa parte di tanti altri tristi quadretti che nell'insieme compongono il triste mosaico di questa società uniformata che però si può sempre stravolgere, e lì sta la consolazione.
Ce ne sarebbero di cose da dire su come stravolgere tutto ma per ora rimaniamo fedeli all'argomento prendendoci gioco, tanto per cominciare, di chi ci vuole sexy solo a capodanno e che soprattutto ci costringe a fare scorta di materiale di prima necessità  tra novembre e gennaio.
Ebbene, forse a loro sfugge una cosa, più precisamente un luogo, e dico uno ma ce ne stanno tanti: l'emporio cinese!
Siii, dal cinese!
Quel posto magico dove trovi di tutto e dove oltre a ricomprare oggetti realizzati con i rifiuti che hai già pagato (per riciclarli male) puoi trovare anche un surrogato del sexy shop più irriverente. Così tra coperchi, detersivi e oggetti per la scuola spiccano tutine a rete sbucazzate, nastri rossi per autoimpacchettarsi e altro di molto hard.

Il bello è che se vuoi ammanettarti a maggio puoi farlo!
Così mentre da "squallidissimi" esce la collezione primaverile, presentata sul catalogo dalla modella a fiorellini adagiata in un campo di grano, tu vai dal cinese sotto casa (perchè ogni casa che si rispetti ha nei paraggi un cinese) e ti compri una tutina in lattice con annesso cappellino da poliziotta alla faccia delle roselline e del granturco.


Ma mica saranno stagionali certe cose, o no?
Così sembrerebbe. Oggi sono entrata in un intimissimi e ho subito notato che era diviso in due: alla destra si potevano ammirare le meraviglie delle meraviglie, il reparto veglione di capodanno per intenderci dove ho scovato pure due frustini tra guèpiere e tanga borchiati, mentre sulla sinistra il rifugio peccatorum: colori pastello, roselline, merletti della nonna e...ahimè...c'era pure lui, proprio lì nel reparto novizie (no-vizi appunto) era esposto il mio fashionissimo coordinato animalier.
Roba che quando l'ho comprato era la cosa più trasgressiva che avessero lì dentro e ora? Buttato tra le spighe e come se non bastasse proprio di fronte ai frustini in frange e paillettes.
Oltre il danno anche la beffa.
Tanto, tempo un mesetto e torna tutto nella norma, cioè tutto a posto e niente in ordine.
Ma che c'importa, noi abbiamo il cinese aperto tutto l'anno, h24, sette giorni su sette comodamente sotto casa!

A proposito, lo sapete che ho visto pure  degli irriconoscibili vibratori a forma di pupazzetto in una vetrina tra borse di Burberry e chicchissimi vestiti firmati? Sarei rimasta lì davanti ad aspettare una dolce nonnina che entrava per comprare un regalino alla nipotina e poi invece...usciva di corsa con un regalino per sè!


mercoledì 27 novembre 2013

Perle rare


Talvolta mi do istintivamente addosso per come reagisco in certe situazioni e poi mi dispiace, come quando un genitore sgrida un figlio e ci sta male per primo.
Giudice severa di me stessa esercito un controllo estenuante sulle mie azioni, non sempre (per fortuna) ma spesso.
Giorno dopo giorno mi vedo sempre più come un'aliena ....o forse gli alieni sono gli altri?
Tante volte sogno un mondo diverso popolato da persone meno uniformate e quindi più libere tuttavia sono felicissima di godere della compagnia di perle rare.
Le perle rare del resto non sarebbero tali se non ci fosse tanta ovvietà in giro, o no?
E comunque sto imparando a non giudicare troppo perché immagino quanto per ognuno di noi il cammino possa essere diverso, anche se spesso sembra molto simile, quindi se cerco di non giudicare gli altri, perché mi giudico riservando proprio a me un trattamento diverso?
La frenesia di crescere fa si che io non mi senta più la stessa nemmeno rispetto a qualche mese fa, sebbene abbia diversi punti fermi che mi tengono ancorata alla me più vera, quella che è lì pura e ben definita dalla nascita. A questa parte di me, che poi sono semplicemente io e niente altro, si legano inevitabilmente delle persone: le perle rare.
Quelle che invece erano legate alla me inquinata le ho naturalmente perse perchè erano attaccate a qualcosa che non mi apparteneva, così come ho perso quelle che si erano trovate con me  e pensavano di fregarmi, magari per un periodo l'hanno pure fatto, anche loro evidentemente erano attaccate a qualcosa di molto fatiscente che non ha concesso alcuna possibilità di sviluppo.
 
Insomma, credo sia giusto accettare tutti gli sforzi che si fanno per la propria crescita anche se questo comporta, a volte, il doversi confrontare con la parte più fragile del nostro essere...che andrebbe amata comunque, compresa e aiutata perchè quando si vergogna tende a creare un essere compiacente che si allontana da se stesso o uno troppo chiuso che non permette il benefico fluire dello scambio.
Con la speranza di essere stata chiara in questo mio filosofeggiare notturno in cui non mi è scappata nemmeno una battuta che sia una, vi auguro ormai buona giornata!


lunedì 25 novembre 2013

Randomica Miranda


Foto random assolutamente selfie e a bassa risoluzione, per giunta scattata in bagno. Peggio non si può...o forse si!
Sono dell'idea che se uno (o una, nel mio caso) non ha niente da scrivere è meglio che non scriva ma io questa cosa del post randomico del lunedì l'ho presa molto sul serio, quindi state tranquilli che qualche argomento lo trovo.

Disavventure recenti.
Il mio iPod finito nell'acqua sta ancora nel riso e spero tanto che prima o poi si riaccenda perché il nano che ho comprato in sostituzione costa comunque un botto e per dirla molto chiaramente va da schifo.
Per carità, è carino, grazioso e rosa tanto che sembra il tablet di Barbie, è pratico e maneggevole ma non mi fido per niente.
Quanto è interessante questa notizia da 1 a 10?
Sottozero! Come la temperatura di oggi e passiamo dunque al...

...meteo.
E' arrivato il freddo e come al solito ci si stupisce quasi fosse agosto e cadesse la neve, cosa che accade già nelle canzoni di un certo livello:
"...ad agosto quanta neve che cadrà..." (GiGGi D'Alessio)
Come vedete i miei post randomici possono raggiungere un tale spessore culturale che quasi rischio di perdere lettori, non essendo alla portata di tutti.
Cosa volete che vi dica, dopo aver dedicato nel mio fashion blog due outfit a Gershwin e Voltaire, un po' di leggerezza ci vuole!

Arte, Spettacolo, Intrattenimento.
Dopo il grande successo ottenuto presentando lo spettacolo di amici coreografi, dove tra l'altro mi sono divertita da matti, ho altri tre ingaggi come presentatrice due dei quali a breve. In una di queste serate parteciperò pure come coreografa: mi chiameranno asso pigliatutto!
Non me ne intendo di giochi di carte perché li trovo noiosi (per non dire pallosissimi) e quindi non so questo pigliatutto che forma abbia ma vorrei senza dubbio essere l'asso di cuori!
Straripo amore che è una bellezza ed è fantastico essere come Amèlie Poulain!
Ta-dàn eccotela qua!
Credevate forse che non avrei riservato un posticino alla mia dolce Amèlie?

Applicazioni: tra tecnologia e religione.
Lo sapevate che esistono degli sfondi animati per gli smartphone con Gesù che fluttua tra le nuvole?
Ecco, ora lo sapete e potete tranquillamente iniziare a piangere o a straziarvi l'anima come preferite.
Per gli scettici, vi garantisco che potete trovarli sul Play Store e sono disponibili per Android ma sicuramente ce ne saranno anche per Windows Phone e per la Apple.
O forse quest'inquietante trovata è solo una punizione divina per noi androidiani?
Poi mi chiedo: maaa...si tratta di una cosa così per ridere o è da prendere sul serio?
Tipo che uno è molto religioso e allora invece di mettersi il solito sfondo scemo se ne mette uno... ancora più scemo!?



Se siete religiosi non vi offendete perché io davvero non riesco a capire allora succede che poi mi offendo io se voi avete capito e io no.
Insomma, non è proprio come visualizzare il cantante o l'attore preferito che appena attivi il telefonino ti fa battere il cuore...ma ti farà battere il petto!

Mi sa che questo post più che randomico è demenziale ma abbiate pazienza, è passata la settimana penosa e ne è iniziata una che pare si presenti molto meglio quindi sto sul brioso andante ovviamente non moderato perché quando decido di andare non mi modero affatto.
Come vedete ho anche una certa preparazione musicale ma di ciò ne siete a conoscenza e non certo perché tutti sapete che mestiere svolga ma ...avendo citato D'Alessio anche chi mi conosce solo da adesso può essersi fatto un'idea, pessima ma se l'è fatta!

Voyeurismo spicciolo e pure un po' cafone.
Ora vi do la buonanotte prima che scriva altre menate e che magari vi racconti che girando -ahimè- per centri commerciali cercando una cosa introvabile sono incappata nel traffico da famiglie domenicali allo sbaraglio e come se non bastasse all'interno di uno di questi luna park prediletti dalle stesse, ho assistito, seppur fugacemente, ad un'esposizione di allestimenti per matrimoni con tanto di improbabile cantante da cerimonie sfigate. Dinanzi ad una platea di gente che non ha ben capito come stare al mondo, l'artista cantava a squarciagola facendo finta di esibirsi ad una cerimonia, di quelle che poi tutti gridano: bacio bacio solo per poi urlare ohhh e battere le mani facendo i guardoni.
Dicono che chi si accontenta gode...è sicuramente il loro caso!

E adesso a nanna per davvero...che è già martedì ma giuro che ho iniziato a scrivere di lunedì!
Buonanotte o anche buongiorno!






giovedì 21 novembre 2013

Pesciolini rossi e risotto all'iPod: Miranda in cucina!

Scopri l'oggetto misterioso!

Buongiorno!
Innanzitutto non ho parole per ringraziarvi, "uff... ancora!", direte voi, eh si "ancora" dico io e quindi vi ri-ringrazio per avermi seguita con tanto entusiasmo nei miei deliri post rifacimento grafico blogghereccio.
E poi si sa, vado a fasi e questa deve essere senz'altro la fase dei ringraziamenti!
Vi ricordate quella del progetto Amèlie?
Ah Ah Ah!...poveri voi, presto rivedrò quel film e allora ripartirò alla grande.

Ripassino del progetto Amèlie.












(Consiste nell'impegnarsi a vivere investendosi della missione di dedicarsi agli altri come a sé stessi coltivando tanto amore sincero e universale per raccogliere poi i frutti che inevitabilmente questo modus vivendi regala).
Ringraziandovi quindi non sono poi così fuori tema, infatti a proposito di quel progetto sto scoprendo che è davvero bello riconoscere la gratitudine e vorrei consigliare di nuovo a tutti quelli che se ne fregano o che adottano la tecnica del "non dare se non ricevi" oppure della lamentela "chi dà troppo non ottiene nulla" che non stanno proprio sul binario giusto.
Come già dissi tempo fa: chi dà riceve, è matematico, solo che non è detto che si riceva laddove si guarda ostinatamente con la visuale limitata, quella visuale ottusa che tutti abbiamo se non usiamo un po' di olio di gomito per spannare lo specchio delle illusioni.
Ammazza che metafora!
Il fatto è che bisognerebbe lasciarsi andare e abbandonare ogni aspettativa perché è lì che si inizia a ricevere.
Almeno la mia esperienza mi insegna questo. Poi, chi vivrà vedrà...

Disavventure subacquee.








Procediamo allora col fricantò randomico di ormai metà settimana e a tal proposito vi racconto la mia disavventura dell'altro ieri. Si lo so, c'è di peggio, non mi fate il sermone ma per me è stato un duro colpo. Avete presente quando al Luna Park si vince il pesciolino rosso e povera creatura te lo danno dentro una bustina piena d'acqua? Ecco, quella bustina era la tasca della mia borsa e il pesciolino era il mio iPod touch nuovo di zecca in compagnia del mio smartphone.
Bella roba eh!
Quando incredula li ho presi in mano colavano acqua tipo rubinetto dai buchi delle cuffie e io ero tra il disperato, lo scioccato e il vabbè dai non sarà nulla.
Nulla il cavolo: iPod andato e cellulare con fotocamera annacquata, ne ho ricavato un suggestivo effetto nebbia per le foto che avrei fatto d'ora in avanti, e dico avrei perché non potendo sopportare ciò, ovviamente ho provveduto al riacquisto di tali accessori soprattutto perché senza iPod al lavoro sono persa.
Tuttavia quello andato è in sala rianimazione e a proposito ora vi chiedo per la prima volta di non ridere: pare che vada messo in un sacchetto pieno di riso il quale dovrebbe assorbire l'umidità, così ci sto provando.
Che vergogna! Non posso credere che ve lo sto dicendo e aggiungo pure che ci deve stare almeno una settimana ma data la mia smania, ogni tanto vado a controllare e constato tristemente l'assenza totale di segni vitali. Spero vivamente si riprenda anche perché a casa avevo solo il carnaroli che è una qualità di riso tra le più care quindi forse funziona meglio...forse. Male che vada ho un sacchetto di riso pronto per il prossimo matrimonio da regalare a qualcuno perché grazie al cielo non mi capita mai di dover assistere a tali cerimonie dove devi andare ad annoiarti mentre aspetti che gli sposi finiscano di farsi fare le foto di cui poi non importerà niente a nessuno e che diventeranno motivo di disertazioni ad inviti a cene durante le quali si rischia di assistere allo sfoglio del terribile album dopodiché si mangia per 6/7 ore consecutive per giunta in ridicoli abiti da cerimonia che già erano ridicoli prima e da quando c'è Real time lo sono ancora di più.
E dopo questa parentesi senza virgole e quindi senza fiato tiriamo le somme e passiamo alla morale del racconto: come al solito mi uso per sperimentazioni comportamentali, quindi ho approfittato di questo guaio per testare i miei livelli di nevroticità e devo dire che mi sono meravigliata, il top è stato che di notte c'ho pure dormito sopra...e senza assumere le solite gocce!
Non invitatemi ai matrimoni per favore sennò nelle gocce dovrò farci il bagno con l'idromassaggio.
PS: scusate se quel pesce rosso animato la fa venire la nevrosi, in questo caso le gocce passiflora, biancospino e valeriana possono aiutare.


Sfinimento da genio in cucina.

Ultimamente non ho molta fantasia in cucina e questo è dovuto al fatto che in questo periodo, devo dire iniziato da un bel po', sono un po' confusa, ho troppe cose in testa e rifletto troppo sulla vita e le sue evoluzioni così vago nel mio favoloso mondo parallelo fatto di riflessioni, ispirazioni, scoperte, sogni realizzati e ancora under construction dove non c'è molto spazio per pasticciare tra i fornelli.
Durante lo scorso week-end però mi ha preso una strana frenesia e ho cucinato tante cose fantastiche che mi hanno aiutata a credere ancora nella chef che è in me, insomma se ogni tanto torna a trovarmi sono contenta. Cucino volentieri solo con la mia musica preferita in cuffia e questo ha fatto andar giù la batteria dell'iPod, così avendo impegnato tutto il mio talento in cucina ho dimenticato di ricaricarlo e durante l'ultima lezione del lunedì si è spento. Povere bimbe! Quasi tutta la lezione di classico con la maestrina che contava a cappella e questo non sarebbe stato niente se non avesse anche approfittato per rispiegare quali tempi musicali si usano per i vari esercizi dopo essersi stremata contando il 3/4 dei rond de jamb à terre. Insomma, da questo buio è iniziato il triste e prematuro declino del mio iPod, declino che l'ha visto passare dall'acqua al riso in men che non si dica.
In cucina mi sono stancata da matti e ho concluso che quell'insegnante di danza, mia conoscente, che ha smesso di ballare per via del mal di gambe e ha aperto un ristorante non deve aver fatto un bell'affare.

Bene, il fricantò è giunto al termine, con la coscienza a posto vado in cucina che oggi ho il pesto fatto da mamma che mi ha preparato quando sono andata da lei a prendere i gentili omaggi: iPod e telefonino nuovi.
Santa Mamma da Treviso!

Buon pranzo!
 
martedì 19 novembre 2013

Ringraziamenti


Buongiornoooo!
Come sono eccitata, non vedevo l'ora di scrivere sul blog con la grafica nuova che ho finito di elaborare ieri sera sul tardi (molto tardi). Il fatto è che ieri mattina ho avuto per l'ennesima volta problemi con il computer e quindi mi trovo costretta a rimandare al martedì il post randomico del lunedì che anzi, verrà rimandato ancora perché oggi vorrei inaugurare il nuovo blog-vestitino con dei dovuti e sentiti ringraziamenti.
Si, lo so che si scrivono al termine di un libro e questo è solo un blog, nemmeno terminato poi, ma come lo pseudonimo, i ringraziamenti fanno molto scrittrice e dato che il mio blog non ha nessuna intenzione di terminare e vivrà finchè vivrò,  facciamo che ogni tanto ringrazio qualcuno.

Dunque iniziamo.

Ringraziamenti.
Ringrazio tutti quelli che mi leggono e che mi ci hanno fatta credere. Non sto scherzando, scrivere mi fa bene e avevo deciso di farlo comunque, sapere poi che qualcuno legge mi fa ancora meglio, mi libera da molte sensazioni spiacevoli e mi ha addirittura aiutato ad uscire dagli attacchi di panico, perciò GRAZIE!
Sottinteso che mi piace scrivere anche quando non sto sotto a un treno.

Ringrazio Angela per avermi suggerito inconsapevolmente lo pseudonimo che adoro.

Ringrazio Giorgia alias Blackswan che con il suo entusiasmo mi spinge a osare sempre più soprattutto nell'altro blog, Maestrina Style, quello fashion dove sperimentiamo collaborazioni di outfit (io) con nail art e make up (lei).

Ringrazio le altre blogger che seguo, in particolare Francesca, l'Araba Fenice che al contrario di me è un angelo biondo. Scrive in qualsiasi stato d'animo si trovi e quando sta giù fa in modo che questo non costituisca un freno all'apertura verso gli altri, quindi la ringrazio per i suoi incoraggiamenti sia diretti che indiretti.

Ringrazio tutte quelle donne con le quali, partendo dal blog, nascono degli scambi più o meno profondi ma comunque sempre interessanti, quindi tutte quelle donne che si sfidano.
Come sapete mi sta molto a cuore la nostra emancipazione mentale e quindi avverto tanta solidarietà con le donne che lottano per ottenerla in questo mondo che ci vuole schiave, dove più dove meno, spiace dirlo, un po' lo siamo sempre.
Prima o poi lo istituisco un movimento femminile alternativo!

Ringrazio ovviamente anche quelli che vengono da Marte, cioè gli uomini che leggono il mio blog perché anche con loro nascono degli scambi spesso piuttosto divertenti...beh ora non pensate che il mio blog sia un sito ambiguo per incontri....c'è scambio e scambio eh!
Oh intendiamoci, se poi volete incontrarvi qui fate pure, potrei citare:
"galeotto fu il libro blog e chi lo scrisse...quel giorno più non vi leggemmo avante" (Dante feat. Miranda)

...ecco a proposito, incontratevi e intrecciatevi come vi pare però continuate a leggerlo, mi raccomando, che oggi come oggi una cosa non esclude l'altra!

Ed ora non ultime ringrazio mia figlia Roberta per le sue preziose collaborazioni grafiche in particolare stavolta per la diavoletta del logo e mia sorella la quale mi ha appena mandato un messaggio esprimendo disappunto per il mio mancato post randomico del lunedì (altrimenti detto fricantò).
L'ho sempre detto: anche se mi leggesse solo lei, andrebbe bene comunque!

Ah e ringrazio pure mamma. Mi ha appena scritto che le piace la foto "col dito in bocca"...si vede che le fa pensare a quando ero piccola!

E voi? Non mi dite che ancora non l'avete mai letto!
Beh, è il vostro momento. Forza dateci sotto, ho scritto più di 300 post quindi qualcosa che fa al caso vostro lo troverete di sicuro!

Ohh...se ho dimenticato qualcuno, grazie comunque a tutti!

Ora devo montare un paio di coreografie anche piuttosto complicate e mi trovo costretta a salutarvi. Mi dispiace se eravate affezionati alla vecchia immagine ma dopo tre anni ho voluto dare un'impronta personale e adeguata a come mi sento, come blogger intendo, insomma ci sto dentro che è una bellezza e mi festeggio così, colpa vostra che (come ripeto) mi ci avete fatto credere!

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