Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

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martedì 12 aprile 2011

Evviva!


Sono particolarmente entusiasta stasera ...quindi:
  • Evviva la mia crew per come interpreta Hollywood tonight e My Love
  • Evviva Giorgia e Claudia per come ancora eseguono benissimo i fouettèes a travolgente ritmo madonnaro ;)
  • Evviva chi guarda i migliori con atteggiamento vincente di chi vuole un modello d'ispirazione supremo senza sentirsi sconfitto in partenza (l'atteggiamento è tutto per la vittoria-dedicato soprattutto a Manuel e Alex che cominciano a capì ;)
  • Evviva la musica e la danza quando diventano una cosa sola e attraverso i nostri corpi avvinghiati ad ogni dettaglio musicale generano scintille di magia...(da cui scaturiscono i miei "vai sul violino, segui il violoncello, se avete un dubbio seguite la batteria che vi riporta dentro, lancia il braccio sulla nota più alta della chitarra ecc ecc...eh eh eh" ;)
  • Evviva i lividi e i dolori danzerecci perchè fanno parte dello strapazzamento passionale!
  • Evviva l'entusiasmo che rende ogni nostra lezione un evento emozionante (era quello che provavo io quando andavo a danza e che volevo per voi)
  • Evviva voi ed Evviva me che ho sempre seguito il mio cuore, le mie passioni e la mia testa
  • Evviva anche le piccole che prima di partire per una diagonale si scatenano battendo le mani o mimando la gestualità del bassista più rockettaro!

Tutto questo è divertimento assoluto ma all'insegna della ferrea disciplina!

ahh dimenticavo...evviva quelli che con asciugamanino sulle spalle e bottiglietta in mano si fermano a guardare i balletti "in vetrina" a volte spaesati, a volte affascinati ma a volte con l'espressione di chi guarda gli orsi o le scimmie allo zoo :D 

Carla
lunedì 11 aprile 2011

Confessioni di una bambina, il mio approccio consapevole con la chiesa

A circa 10 anni, età in cui si fà la prima comunione, dovevo andarmi a confessare, premetto che la parola confessione mi dà i brividi primo perchè trovo assurdo questo codice di comportamento secondo cui qualcuno si arroga il diritto di fare da intermediario sfruttando le debolezze umane, secondo perchè men che mai un bambino può aver commesso un fatto talmente grave cosiddetto peccato da confessare. Comunque se ci si lamentava ti dicevano che tutti siamo peccatori ed è peccato anche solo avere la presunzione di credere di non esserlo, quindi c'era poco da fare, bisognava inventarsi qualcosa da dire a perfetti sconosciuti davanti ad una grata ambigua con inquietante effetto vedo non vedo, per di più in una posizione scomodissima a simboleggiare la subordinazione:  genuflessi. 
Non sapendo a cosa aggrapparmi, scorrendo i dieci comandamenti con la certezza che in qualcosa dovevo pur aver trasgredito, rimango colpita da una strana ed equivoca frase: 
"non commettere atti impuri". Subito emetto un sospiro e penso a quando con la mia amica Giovanna avevo giocato con le Barbie e spogliandole toccavamo quelle sisette dritte ridendo e facendo finta di essere i loro fidanzati (eravamo sprovviste di Ken e Big Jim) quindi ebbi la malaugurata idea di iniziare la confessione così: "Credo di aver commesso atti impuri". Durante questa estenuante confessione il prete anziano poteva tranquillizzarmi, magari poteva dirmi di non farlo più, se proprio ci teneva, invece mi fece il terzo grado: "Ma ti tocchi? Ma l'hai mai fatto? Li leggi i giornaletti pornografici? Non sai cosa sono?" No, non lo sapevo ma ci pensò lui a spiegarmi bene cosa fossero e soprattutto come si potessero usare quando si è nell'età delle scoperte! Mamma mia, sono uscita da quel confessionale affaticatissima e ovviamente turbata, ma avevo imparato a soli 10 anni tre cose nuove: 
1.cosa fosse la pornografia 
2.ci si poteva toccare da soli, 
a fini piacevoli e non solo per lavarsi 
3. (la più decisiva) andare in chiesa non era poi così importante, soprattutto non era sicuro e probabilmente era una truffa come un'altra. 
Che comportamento perverso e bizzarro: mettermi al corrente di cose che non conoscevo e successivamente informarmi che se le avessi praticate, sarei andata dritta all'inferno! Di Barbie invece il vecchio sacerdote non s'interessò per niente, anzi nel ripetere che era solo un gioco per ridere,  mi ammoniva dicendo di non pensare alla bamboletta in questione e tornava piuttosto alle sue argomentazioni. Non raccontai nulla a mia madre per timore o vergogna, ma tenni a mente quell'episodio per valutare decisioni future. La religione cattolica non mi ha mai convinto, questo è stato il mio inizio e dopo approfondimenti e riflessioni di una vita penso che sia solo un antico mito che oggi grazie alla conoscenza evoluta non ha più ragione di esistere, poi con la chiesa è diventato un enorme macchingegno politico senza scrupoli e a scopo di lucro dove possono anche sopravvivere figure umili, in buona fede e benevole che dedicano la vita al bene del prossimo ma non è certo questa la vera faccia nè soprattutto il vero scopo di chi, in questa casta fatta di ricchezza e gerarchie, è al potere. 
Carla

Per le riflessioni e per sentire altre campane, consiglio i seguenti libri:
"Dio non è grande - Come la religione avvelena ogni cosa" (Cristopher Hitchens)

"Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere" 

"L'illusione di Dio" (Richard Dawkins)
sabato 9 aprile 2011

Fare la mamma...un continuo assestamento di equilibri

Quando hai le figlie piccole sei completamente assorbita dalla loro vita, la tua e la loro si fondono, io ho sempre cercato di non mettere troppo da parte la mia, credo che una madre stanca, consumata e soprattutto repressa non sia un grande esempio per i figli, comunque quando sono piccoli la cosa che proprio ti riempie e ti diverte è vivere la maternità facendoti trascinare da una serie di compiti decisamente impegnativi. Poi crescono, piano piano diventano indipendenti e se da una parte ti riprendi in mano gran parte della tua vita e hai quella sensazione di respiro dovuta anche al fatto di ammirare il bel lavoro che hai fatto, se l'hai fatto, dall'altra vivi una sorta di solitudine, loro hanno i loro impegni e tu non rappresenti più il loro unico universo...io c'ho sofferto e ho dovuto lavorare per accettarlo, elaborarlo e risolverlo, mi sembrava facile però perchè una delle due aveva ancora un'età non troppo avanzata, ora che però anche lei, la seconda si sta sganciando, ci risiamo! Per esempio, tu vuoi organizzare un week end fuori, ma lei ti fà capire che preferisce restare a casa per i suoi impiccetti, tu prepari il suo piatto preferito e all'ultimo ti dice che va a mangiare dal fidanzato o dall'amica, in vacanza ti ritrovi in romantici tête à tête con tuo marito perchè loro stanno in giro a far baldoria con i nuovi amici... è tutto il giorno che rifletto su questa cosa e comunque a forza di pensarci e ora scrivendo pure sull'argomento mi si schiariscono un po' le idee. Vorrà dire che avrò più tempo, lavoro permettendo, di vedermi con le amiche, di passare ore di relax in solitarie passeggiate che adoro o di fare shopping...ah...lo shopping, è la mia arma segreta, davanti a quello le figlie ti adorano e ti mettono al primo posto nella loro top list di impegni...è un'attività un po' dispendiosa ma non si può negare l'effetto benefico che ha sulle donne, quindi su madri e figlie! Sono già piuttosto soddisfatta perchè da madre possessiva che ero ho raggiunto oggi, un equilibrio che mi rasserena, l'importante alla fine è fare quello che faccio sempre: andare avanti e trovare nuovi stimoli, nuovi scopi, non guardare quello che perdo come una mancanza o un'assenza  ma come una finestra aperta su nuove conquiste! 
Carla
mercoledì 6 aprile 2011

Ballare ballare ballare!!!

Questo post l'ho scritto la sera del 5 febbraio 2011, l'ho salvato, ma poi...ho dimenticato di pubblicarlo, quindi eccolo qui:
Sono ancora elettrizzata per le emozioni provate oggi...sono stanca morta e mi fa male tutto ma la mia passione mi sostiene e mi dà la forza di fare tutto al massimo. Se con la danza potevo avere un rimpianto, era quello di aver capito con un po' di ritardo che rimanere qui in Italia per fare quello che piaceva a me sarebbe stato un ostacolo, ma a me piace trasformare le situazione e non amo perdere e mai e poi mai mi sta bene avere dei rimpianti. Amo la danza, la musica e sono tante le cose in questi ambiti che mi emozionano ma se proprio devo definire quello che mi appassiona di più e che sento proprio essere il mio stile, insieme con la danza modern-jazz, questo è l'hip hop, ma non com'è inteso qui in Italia, una sorta di danza-sport per la quale non c'è una collocazione professionale se non quella di gareggiare e sfidarsi in faticosi e agguerriti concorsi, ma l'hip hop come danza agli albori con Michael Jackson, lo stile dei concerti o dei video di star come Beyoncè, Madonna o Rihanna e quindi fare la ballerina in quegli ambiti sarebbe stato il massimo. Circa 10 anni fa iniziai a studiare hip hop e mamma mia, quanta fatica per entrare nello stile, spesso mi veniva da lasciar perdere, queste braccia classiche che rendevano tutto un lago dei cigni...uff..quanto ci rimanevo male, credendo di non essere portata per una cosa che mannaggia, mi piaceva troppo, ma insomma, sono particolarmente a pezzi e voglio farla breve, mi sono sfidata e oggi mi sono presa un'altra bella rivincita, certo non posso andare a fare la ballerina in giro per concerti ma...collaborare con i ballerini e coreografi di queste star al top di questo ambiente, invitarli nella mia scuola, permettere ai miei allievi di fare esperienza con loro è una cosa che mi riempie il cuore di gioia! Vedere come hanno continuato a seguirmi, gli allievi, nonostante andassi contro corrente perchè proponevo altro rispetto alle lezioni presenti sul mercato, vederli entrare nello stile che più amo che fà loro guadagnare l'apprezzamento di coreografi internazionali che lavorano a fianco con i migliori, è un'emozione che non ha prezzo, come non ha prezzo sentirmi emozionata in mezzo a loro e vivere tutto con l'entusiasmo di un'adolescente!Sarebbe bello che in Italia le cose si stravolgessero e che come in altri paesi europei, sulla scia degli states, questa danza diventasse per i ragazzi talentuosi uno sbocco professionale...
Carla
martedì 8 marzo 2011

Woman - Carla Di Toro

Ho espresso in questo video realizzato da me quello che sento, ho iniziato chiedendo collaborazione a 4 o 5 amiche e conoscenti,poi l'ho chiesta a più di 20 e tutte mi hanno detto si!
Questa è la mia risposta a quello che vedo, che vivo, che non mi piace, che spero s'illumini di un futuro migliore...perchè ciò avvenga c'è bisogno di donne vere che si mettano in prima linea a pretendere rispetto e dignità.
 
 



GRAZIE di CUORE a

Agnese (Violinista)
Anna Maria (Infermiera) 
Arianna (Ingegnere biomedico)
Barbara (Danzatrice)
Beatrice (Studente) 
Bruna (Mamma lavoratrice)
Chiara (Scrittrice, Assistente al doppiaggio)
Claudia (Studentessa)
Cristiana (Mediatore del credito)
Emy (Studentessa, Modella)
Gabriella (Insegnante di danza)
Giorgia B. (Studentessa)
Giorgia C. (Studentessa)
Giulia (Studentessa)
Licia (Educatrice asili nido) 
Marinella (Segretaria, neo mamma) 
Micaela (Insegnante)
Moira (Allenatrice nazionale Ginnastica Artistica)
Paola (Studentessa, neo laureata)
Ramona (Capitano Aeronautica Militare)
Roberta (Studentessa)
Romi (Studentessa)
Veronica (Mamma a tempo pieno)
Sandra Renzi, pittrice, per la concessione delle sue opere"Dolls" e "Hope"
Carla
venerdì 4 febbraio 2011

Come la coppetta mestruale ha cambiato la mia vita! (Mooncup, Ladycup)

ATTENZIONE, EXPLICIT LYRICS, CONTENUTO SCHIETTO E DISINIBITO! (nemmeno poi tanto) 

Vi prego donne non cestinate questo post, non pensate che possa non essere una cosa fattibile, non schifatevi, non iniziate a fare smorfie pensando che la cosa non faccia per voi! Siamo sincere, quanto ci lamentiamo per questa scocciatura mensile, quante proposte pubblicitarie per farci sentire "pulite e asciutte"...ma quando mai? Ora vi racconto la mia esperienza con la coppetta mestruale: la mooncup, beh, la prima volta che ho letto un articolo sulla suddetta coppetta ho avuto le mie perplessità, poi mia sorella me l'ha caldamente consigliata ma io...ancora niente, non ero pronta, quindi vi capisco! 
Vi spiego in due parole perchè è innovativa ma soprattutto unica: non è come un assorbente interno, non c'entra assolutamente niente, l'assorbente assorbe, la coppetta è un recipiente a ventosa che si attacca dentro e ogni tot ore va estratta, svuotata e reinserita. Vi assicuro che questa genialata veramente fa sentire "pulite e asciutte", non serve altro, nemmeno salvaslip, ma per stare tranquille i primi tempi si possono usare, la coppetta si può tenere per tutto il periodo, anche di notte! Non si sente, sebbene a guardarla intimidisce un pochino, no, non si sente affatto, non si sposta e quindi non si disperde all'interno. Ci si dimentica di avere il ciclo! Certo contro il mal di pancia non può fare niente ma per quello ci sono altri rimedi. E' capiente ed esiste in varie misure quindi, niente scuse: anche chi ha un flusso abbondante può usarla. Va sterilizzata facendola bollire prima dell'utilizzo e prima di riporla alla fine del ciclo. 

Ma ora veniamo ai problemi pratici: ad essere sincera credo che l'approccio dipenda molto dal rapporto che si ha col proprio corpo, parlandone con le donne mi sono resa conto che...eh già...molte non sanno proprio come sia fatta, non la coppetta, si proprio quell'altra avete capito, si preoccupano di cose che non esistono, ritengono normale o apprezzabile la promiscuità sessuale (niente in contrario, ma tanto per dire l'incoerenza), parlano di misure di membri maschili e poi ridacchiano su come sia auspicabile l'incontro ravvicinato con uno sconosciuto superdotato, e poi? Fa schifo pensare di svuotare una coppetta col proprio sangue, quel sangue pronto a maturare una cellula che potrebbe generare il sogno di ogni donna: un figlio! E diamine, non fa schifo concedersi senza riserve ad un estraneo che dopo una botta e via può affermare di conoscere come siamo fatte dentro, e poi, ci si schifa delle proprie mestruazioni? Ma come si permette questo tizio di conoscermi meglio di quanto non mi conosca io? Verrebbe da chiedermi...ok, ad un primo impatto la visuale di tutta questa nuova situazione non sarà il massimo, sarà più bella l'immagine di una coppa di champagne, ma su, non possiamo schifarcene addirittura. Dunque, dato che ogni tot ore va estratta e reinserita ci si deve cimentare in uno smucinarsi a livello locale che ...infastidisce!? Ma perchè? Avere un buon rapporto col proprio corpo fa bene, conoscerlo dà sicurezza, se si pensa di non conoscerlo abbastanza, se lo si nega o si preferisce non parlarne non si può pretendere poi di risolvere disagi che un tempo andavano subìti, ma che oggi possiamo invece dominare e abbattere con strategie vincenti ed innovative, comunque, per tornare alla manovra indispensabile: si fa un bel respiro, si seguono i consigli sul manualetto delle istruzioni, si riflette su quanto il tutto sia estremamente naturale e poi via...senza assorbenti, assolutamente pulite e asciutte per sentirsi a proprio agio ovunque! Con qualche piccola precauzione igienica poi, la manovra può avvenire anche fuori casa. Leggendo i forum sull'argomento ne viene fuori una realtà: le critiche positive sono delle donne che la usano, le negative ... di quelle che non la usano. Più chiaro di così! La coppetta mestruale fa sentire fichissime, solidali con le altre donne, ti viene continuamente voglia di consigliarla, fermeresti le sconosciute per la strada dicendo: "ehi io sto a 3000 perchè uso la coppetta" si, in quei giorni ti senti ancora più dinamica perchè godi del fatto che hai completamente stravolto la situazione. 
Per me la parola "quei" giorni ha cambiato significato, quel "quei" ora non sta più per giorni da schifo in cui tutto pesa di più ma sono diventati giorni in cui non fai che pensare a quanto sia fico fare tutto come se non avessi le mestruazioni! 

La coppetta mestruale si compra su internet o in alcuni negozi di prodotti biologici ed equo solidali, costa circa 30,00 euro, dura più o meno 10 anni, è in materiale anallergico che si usa in chirurgia quindi non provoca danni, chi soffre di candida pare la usi senza problemi, pensate a quanto si risparmia anche in soldi e soprattutto quanto non si inquinerà l'ambiente per lo smaltimento di assorbenti. 

Non c'è altra parola per definirla se non questa: geniale!

Alla domanda, ma ti pagano per pubblicizzarla? La risposta è: assolutamente no, si tratta sempre di quella solidarietà tra donne e voglia di consigliarla a tutte che nasce spontanea con l'uso della fantastica coppetta mestruale e io continuerò a tartassarvi finchè non sarete tutte felicemente incoppettate!  

Grazie a chi ha letto.. fino in fondo!


Carla

Per altre info o per acquistare la mooncup, clicca qui: La bottega della luna
Per flussi abbondanti consiglio fortemente l'efficacissima Ladycup 
mercoledì 2 febbraio 2011

I coreografi sono persone speciali!



Anni fa un'allieva, oggi nota sul web col nome di Apple, per incoraggiarmi in un periodo un po' difficile, mi regalò, scritto a mano da lei un capitolo del libro "L'arte della coreografia" di Doris Humphrey in cui l'autrice descrive la figura del coreografo delineandone personalità e carattere e io... mi ci rispecchio in pieno! Spesso mi capita di parlare con persone e ascoltare le loro lamentele, annoiate dalla quotidianità: fare la fila alla posta, la spesa, accompagnare i figli a destra e sinistra, certo non è che tutti stiano lì lì per spararsi, ma comunque la vita è un po' per molti un susseguirsi di avvenimenti più o meno abitudinari in cui ci si ritrova a fare il conto alla rovescia per arrivare a uno di quei pochi giorni riservati alle occasioni speciali. Beh attraverso l'arte della coreografia il bello è che ogni giorno, ogni momento può essere quell'occasione speciale! Dice la Humphrey: "...il coreografo oltre ad essere una persona intuitiva è un osservatore in senso più generale, egli nota la scenografia della sua vita quotidiana ovunque si trovi. Non si annoia mai quando si trova da solo in un luogo pubblico, la gente per lui è uno spettacolo perenne". Ma quanto è vero! Io sono sempre spettatrice: ai semafori, al supermercato, alle poste, mentre passeggio, ogni cosa per me è fonte di riflessione e di ispirazione, sto molto bene con me stessa, forse anche troppo, e non mi sento mai da sola. Ho sempre la mente in movimento e oscillo tra i seguenti due pensieri: 1) Questa condizione è stressante e alienante perchè faticosa.2) No, invece è divertente, appagante e rassicurante anche se faticosa.Vince sempre la numero 2! Essere un paradosso vivente a volte destabilizza ma intriga e ti fa sentire in continua evoluzione, mai statica e passiva.In più lavorare con bambini e ragazzi è fantastico, riuscire a stimolare il loro entusiasmo è l'impresa più difficile, ma se tutto nasce spontaneamente come nel mio caso, ti accorgi solo dopo di essere riuscita in qualcosa che non sapevi nemmeno di dover programmare. Semplicemente nel ricordo di come io con la mia passione vivevo l'aspettativa della lezione quotidiana, di come mi sentivo quando non era come volevo, quello che non mi piaceva di un insegnante e quello che mi affascinava dell'altro...ecco, io ho cercato di creare sempre l'atmosfera di quello che mi piaceva tenendo ben lontano quello che non andava, insomma, in anni di lavoro la cosa è riuscita, così anch'io rivivo giorno per giorno quelle sensazioni emozionanti che mi hanno accompagnata durante la formazione. Ad evitare del tutto la noia della vita, certo, io ci metto molto del mio, sempre spontaneamente per carità, così mi ritrovo ad infornare e sfornare pietanze a tempo di musica per fare in modo di finire perfettamente in battuta con il punto preciso della canzone su cui ripetere la coreografia, a rischio magari di ustionarmi un braccio, il che è decisamente dangerous; mi capita di scolare la pasta col fedora in testa (è un cappello) alla Michael Jackson perchè presa dal provare, dimentico che il timer sta per suonare e il pranzo è quasi pronto! Provare una coreografia con parte del costume o accessori adeguati è fondamentale per me, infatti davanti la cucina ho un vaso con i classici ramoscelli d'arredamento che ormai sono diventati il supporto ufficiale di parte della mia collezione di fedora, ce n'è uno nero, uno bianco gessato e uno argentato!Per tornare a come ci si sente quando un pezzo musicale ti ispira particolarmente, nel 2008, quando uscì, mi innamorai di questa canzone di Ne-Yo, ragazzo dal talento eccezionale, per me degno erede di Michael Jackson, si ispira a lui con rispetto e delicatezza creando comunque qualcosa di assolutamente personale, mi piace molto la voce in più balla perfettamente il suo stile sottolineando com'è giusto che sia ogni sfumatura musicale con ogni millimetro del suo corpo, e così Mad ascoltata miliardi di volte e sempre accantonata perchè non era mai in tema con i miei spettacoli, quest'estate, colonna sonora delle mie giornate in spiaggia è letteralmente esplosa dentro me...sul lettino non riuscivo a stare ferma, immaginavo le mie ragazze nei loro costumi e già le vedevo in scena, aggiornavo lo stato su facebook e immediatamente trovavo risposte di incoraggiamento ed entusiasmo. Una canzone dura 4 minuti, ma una volta che l'hai coreografata e che ne hai condivisa l'emozione, quei 4 minuti diventano un prezioso contenitore di qualcosa di magico, indescrivibile e grandioso che ti accompagna e ti fà stare bene.Infatti Doris Humphrey dice ancora che il principale supporto per la scelta del soggetto è l'entusiasmo! Semplice come concetto ma è davvero tutto lì, perchè poi l'entusiasmo ti fa vedere realizzato quel che ancora non è e l'immagine di una cosa realizzata è decisamente incoraggiante!"Il rapporto tra il coreografo e la sua creazione è molto simile a quello che esiste tra gli amanti, il buon coreografo è un amante appassionato pieno d'entusiasmo per il suo nuovo amore". (Doris Humphrey)..e vi assicuro che si sta parlando di amore vero, la metafora non c'entra ;)

Carla

Grazie alle interpreti di Mad per l'impegno ma soprattutto la sensibilità di averci messo quella piccola marcetta in più perchè avevate capito quanto mi piacesse particolarmente la canzone (ma anche sempre a tutti i miei preziosi allievi), a ChiaraApple che mi ha regalato le parole della Humphrey dedicandomi anche un suo pensiero personale, a Ne-Yo per aver scritto e interpretato Mad! Ora basta perchè mi sto immedesimando troppo nella scrittrice di best seller la quale è solita elargire ringraziamenti...non so...anche al vicino di casa per averle portato il caffè quando si era addormentata sul computer dopo una nottata passata a scrivere!

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