Il blog che le amiche dicevano di leggere al mattino col caffè (chissà se lo faranno ancora)

sabato 6 ottobre 2012

Le notti brave di Miranda - Racconto breve


E'  una calda serata romana di ottobre, è mezzanotte quando mi accorgo che le ho finite.
Nemmeno una pasticca mi è rimasta, che nervi e ora?
Odio quando mi capita, perchè non sto più attenta? Sarà un vizio ma perchè appesantirsi la vita quando i rimedi esistono?
Non posso farne proprio a meno, senza il loro aiuto il lavoro diventa pesante, si fatica di più, ora non ne ho proprio voglia, sono già fin troppo stanca.
Ad un tratto mi balena un'idea malsana per la testa e inizio ad intravedere una soluzione, l'unica possibile. Decido di provarci, mando un messaggio in chat e per mia fortuna la risposta che segue è affermativa.
Bene. Sono davvero fortunata!
Mi vesto al volo, prendo le chiavi della macchina e mi avventuro.
Mi dirigo verso Cinecittà, che ora è occupata, c'è una splendente mezza luna ad illuminare il mio cammino, i ruderi romani sembrano ancora più suggestivi.
Arrivo a destinazione.
Come d'accordo l'amica complice e salvatrice mi fa trovare un paio di pasticche fuori della porta, affinchè io possa tamponare l'emergenza notturna.
Mi guardo intorno certa di destare sospetti.
Missione compiuta.
Riprendo la strada, rimiro la luna e i ruderi nel tornare immediatamente a casa.
Ora ho quello che mi serve.
Finalmente posso fare la lavastoviglie!

(Il racconto si basa su un fatto realmente accaduto ed è dedicato a Gabriella).

Lo so, non è da tutti una vita avventurosa come la mia e vi assicuro che è stato più divertente e trasgressivo che non leggere le 50 sfumature (che ci tengo a precisare NON ho letto).

Miranda (devil) Milian

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